Questi siamo noi, la recensione


riflessioni sull'andamento della puntata in onda su canale 5


Un one man show sarebbe stato sicuramente meglio. E non avrebbe penalizzato Gigi D’Alessio che ha concesso ad Anna Tatangelo spazi e performance al di sopra delle sue reali possibilità artistiche. E’ la sensazione che si è fatta strada già dalle prime immagini di Questi siamo noi, il programma andato in onda su Canale 5, il 25 novembre con Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo.

Innanzitutto i due cantanti insieme si sono rivelati inadatti a mantenere un programma sui binari della simpatia, ingrediente essenziale per catturare la curiosità del pubblico e stabilizzare il teleconando su Canale 5.
La verità è che lo show, preceduto da una martellante pubblicità, è servito ad Anna Tatangelo per mostrare le proprie, discutibili, qualità di show girl. La partner di D’Alessio si è proposta in abbigliamenti sempre molto scollati, con trucco spesso esagerato, ha ballato numerose volte esibendosi verso la fine, anche ne La Rumba degli scugnizzi. Si è avuta la netta sensazione che per proporsi come show girl si sia appellata ad esperienze passate, tra cui quella danzante fatta a Ballando con le stelle e quelle vissute sul palcoscenico dell’Ariston di Sanremo. Così ha messo a punto un clichè che alla fine non è piaciuto. Meglio sarebbe stato un one man show oppure un concerto in cui doveva essere contemplata la presenza del solo Gigi D’Alessio. Come è accaduto per tutti i suoi colleghi da Morandi a lui stesso nel 2010 quando presentò sulla concorrente Rai1 il programma Questo sono io.

lo show
Inoltre si è voluto infarcire la serata di ospiti che si sono susseguiti a ritmo continuo interagendo musicalmente e non solo con i padroni di casa. Al punto che alla fine c’era un andirivieni di persone accolte come ad un pomposo ricevimento. La parte più familiare e simpatica del programma era rappresentata da D’Alessio, dalla sua indiscutibile esperienza sul palcoscenico, dal suo repertorio, dalle sue canzoni, dalla sua simpatia. La parte sofisticata, meno credibile e spesso stridente, era rappresentata invece dalla sua partner.
I momenti più veri dello show sono stati quelli in cui si son ricordate le tragedie della Sardegna e della Terra dei fuochi e quando è arrivato Roberto Vecchioni. Con il professore lo show improvvsamente si illumina. La sua presenza riscatta, sia pur per il solo spazio della partecipazione, tutto quanto di effimero c’era stato in precedenza.
In effetti il programma aveva un altro ritmo quando la Tatangelo era assente. Invece di farla imperversare nella prima parte, sarebbe stato meglio ritagliarle spazi dopo la prima metà dello show, quando i telespettatori avevano già fatto la propria scelta televisiva. Mentre temiamo che molti dinanzi alle performance “esuberanti” di Lady Tata abbiano abbandonato Canale 5. Questa è stata la reazione di una larga fetta del popolo del web che ha affidato a Twitter la propria delusione dinanzi allo show.

Infine: quattro ore, fino all’una di notte,sono una durata troppo lunga per un programma in onda di lunedì. Neppure i varietà del sabato sera si protraggono tanto. Agli spettatori inoltre non è sfuggita la frequenza con cui sono passati in video gli spot Coconuda di cui è testimonial proprio la Tatangelo. Dimenticavamo un ultimo elemento positivo di Questi siamo noi:  il ridimensionamento ad una sola puntata.

Gli ascolti: 4.235mila spettatori con il 19,46% di share dimostrano la grande popolarità di D’Alessio presso il pubblico generalista.



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