Basta Misseri in tv: la protesta di Twitter contro Canale 5


Riflessioni sulla puntata di Domenica live del 3 marzo


La puntata di Domenica live, del tre marzo ha riproposto una lunga intervista a Michele Misseri. La conduttrice era in collegamento con il famigerato “zio Michele” e gli ha fornito la possibilità di sviscerare l’ennesima versione dei fatti su quanto sta emergendo dal processo in corso per l’uccisione della piccola Sara Scazzi. Il telespettatore si è trovato di fronte ad una vera e propria sorpresa da parte del contenitore di Canale 5.  Domenica live ha fatto una scelta che la dice lunga su quanto la rete consideri importante la corsa agli ascolti. In nome dell’Auditel si è accantonata qualsiasi considerazione di ordine etico e morale.

 La presenza di Misseri in tv ha trasformato il contadino di Avetrana, super implicato nel delitto della nipote, in un personaggio. Un orrore che conferma quanto sia devastante la cronaca nera sul piccolo schermo. E quanto i conduttori, con il sostegno dei responsabili di rete, la cavalchino, incuranti di ogni rispetto per il pubblico. Misseri è apparso in una luce ancor più squallida che ha illuminato negativamente la padrona di casa colpevole di accoglierlo come un vecchio compagno. Lo chiama con il nome di battesimo, lo saluta con “ciao” e poi fa finta di assediarlo (si fa per dire) con domande incalzanti che le vengono sollecitate dai suoi followers di Twitter.

Le finte lacrime di Misseri: recitava la scritta in studio. Per quasi un’ora è andato avanti lo scempio televisivo conclusosi addirittura con un’altra dichiarazione dello zio di Avetrana, ovvero la minaccia di porre fine alla sua vita. Ma già dal primo annuncio della conduttrice, verso le due del pomeriggio, la rabbia di Twitter si è scatenata.

“Ora in onda Misseri a #domenicalive. Vergogna, vergogna, cambiate canale” “Un donna, un programma senza ritegno, mi rifiuto di vederlo”, hanno scritto in moltissimi. E ancora “che squallore, che miseria, quanti soldi buttati al vento”. Ad un certo punto, quando i tempi si allungavano e il discutibile personaggio era ancora in collegamento, c’è stato un coro unanime di tweet: “tutti su Rai1 con la mitica Raffaella per la presentazione di The Voice, è questa la tv che amiamo e che vogliamo”.

La protesta continua e la rabbia monta. “Sono indignato, la tv del dolore, la tv dell’inchiesta sono sono un eufemismo. Questa è una pagliacciata disgustosa, un indagato di omicidio fa la star”. E poi ancora: “Non c’è limite al peggio, non è tv, è la fiera dello squallore”. Poi il popolo del web davvero non ne può più e l’invito a cambiar canale si fa sempre più pressante e incisivo. In troppi ci tengono a far sapere con i loro tweet che non sono più sintonizzati su Canale 5. Hanno lasciato Domenica live alla propria cinica corsa verso una facile audience. Non vogliono prendersi la responsabilità a contribuire a far lievitare gli ascolti di un orrido momento di televisione.



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