Sogno e son desto 2, la recensione


Riflessioni sull'esordio dello show alla sua seconda stagione su Rai1


L’esordio della seconda stagione di Sogno e son desto non ha deluso le aspettative del pubblico generalista di Rai1. Quel pubblico non più giovanissimo che trova nella voce e nelle canzoni di Massimo Ranieri, il conduttore, atmosfere ben note, simili a quelle che evocano programmi come Techetechetè. Sinceramente la sterzata verso il pop per il coinvolgimento di un pubblico giovane, non si è notata.

Per Rai1 Ranieri continua ad essere una garanzia. Perchè riesce a confezionare uno show quasi completamente dedicato alla grande tradizione classica della musica italiana assicurando ascolti di notevole entità. Certo, però, non si può pretendere di catturare l’attenzione degli under 30 soltanto perchè sono presenti Simona Molinari e Morgan ripulito da ogni trasgressione e rimesso a nuovo con una giacca rosa che dovrebbe fare tanto Rai1. Verso la fine della prima puntata c’è stato anche il momento di Enrico Rava, Tullio De Piscopo, Stefano Battista, Tony Esposito. Ma Ranieri ha uno stile al quale non può abdicare in nome di un’audience under trenta che non è il target della rete leader di viale Mazzini.

{module Google richiamo interno} Lo spettacolo ha alternato momenti “parlati” alla musica. Gli ospiti si sono sprecati: da una Gianna Nannini non al top delle sue potenzialità a Max Tortora che ha giocato sulla sua altezza con il padrone di casa. Ed è comparsa persino Milena Vukotic che, al di fuori di Un medico in famiglia, ha pubblicizzato i suoi appuntamenti teatrali.

Quasi defilati gli interventi di Simona Molinari, più rappresentativo quello di Morgan che non ci è apparso in grande forma.

Ranieri ha proseguito anche sulla scia del racconto personale inaugurato nella scorsa edizione andata in onda a gennaio. Tra il tip tap, le macchiette napoletane, i duetti con gli ospiti a ripetizione, è scivolata via la prima puntata. Da sottolineare, però, la conduzione familiare e mai sopra le righe di Massimo Ranieri che non si è risparmiato e ha dato tutto il possibile per la riuscita dello show. Ad un certo punto gli è stata tributata anche una standing ovation dinanzi alla quale è apparso molto imbarazzato.

Il momento più nazional-popolare della prima puntata è arrivato con Toto Cutugno vestito di bianco dalla punta dei capelli alla punta delle scarpe. Vestito di bianco era anche Ranieri che, solo verso la conclusione della puntata si è tolta la giacca.

In conclusione lo show ci è apparso un po’ ripetitivo, ha troppo ricalcato le orme della prima edizione non riuscendo a trovare una nuova cifra spettacolare sulla quale puntare.



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