La papera non fa l’eco, la recensione


riflessioni sul nuovo programma di Rai2 condotto da Max Giusti


Doveva essere la scienza spiegata ai bambini. E i bambini c’erano. Ricreavano atmosfere dejà vu alla Chi ha incastrato Peter Pan. Mancava però il piglio gridato e aggressivo di un Paolo Bonolis. Il padrone di casa del nuovo show di intrattenimento La papera non fa l’eco è un più pacato Max Giusti, forse fin troppo tranquillo e spesso addirittura monotono nella gestione della puntata d’esordio in onda su Rai2.

                                                                           

 Con l’aggravante di una voce roca sintomo di uno stato fisico non eccellente, Giusti, per gli esperimenti scientifici previsti nel programma, si è circondato di personaggi noti che hanno fatto da cavie. C’erano persino Enzo Iacchetti e Vladimir Luxuria che hanno abdicato all’aplomb radical chic di cui amano circondarsi per sottoporsi a prove. alcune anche discutibili per una prima serata televisiva e in un programma presentato a misura di famiglia.

Due esempi: l’esperimento dell’incudine oscillante di cui è stato protagonista Enzo Iacchetti e l’altro che ha voluto dimostrare come si può uscire indenni da una caduta di 5 metri di altezza protetti solo da pluriball. E non basta dire ai bimbi presenti di non imitare le prove a cui stanno assistendo.

Altri “esperimenti scientifici” come annusare le ascelle potevano essere evitati. Hanno fatto cadere il programma in atmosfere trash che neppure il nobile pretesto della scienza è riuscito ad evitare. Non è stato un bell’esempio per la platea infantile alla quale la prima serata deve comunicare messaggi formativi.

Un merito, il nuovo programma di Rai2, pure lo ha: la breve durata. Alle 23 Max Giusti ha chiuso i battenti ed ha spedito i bambini a letto. Ma è troppo poco per assolvere questa divulgazione scientifica meno interessante persino del vecchio caro “piccolo chimico”.

Restano le buone intenzioni che, per adesso, sono allo stato embrionale. Ci sono molti aspetti da migliorare per le prossime puntate: innanzitutto la portata delle prove e degli esperimenti ci è sembrava senza alcun appeal e di basso livello. Si dia dignità a quanto si vuole dimostrare. La sensazione è di aver voluto camuffare la banalità degli esperimenti con atmosfere di forzato divertimento casereccio.

Infine, un discorso a parte merita Max Giusti: tralasciando il suo malanno fisico, il conduttore e comico deve capire di non poter essere tuttologo a tutti i costi. La mattina è presente sulle frequenze di  Radio2 nello show SuperMax. Il pomeriggio si trasferisce il meglio ( se esistesse) di SuperMax su Rai2. E adesso Giusti pretende anche di trasformarsi in divulgatore scientifico. E per accreditarsi nel nuovo ruolo si fa accompagnare da Roberto Giacobbo, ospite della puntata. Un po’ troppo.



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