Briatore: il Boss di The Apprentice è insopportabile


Critica del programma The apprentice in onda su Cielo


Il Boss è insopportabile. E’ questa la prima verità. Il Boss è antidemocratico, prepotente, supponente. Il Boss crede di essere sempre nel giusto. Maltratta gli “allievi” li chiama caproni, quasi fosse uno Sgarbi esagitato, non trova mai nulla di giusto e di intelligente nel loro operato. Il comportamento del Boss sarebbe clamorosamente bocciato da un qualsiasi psicologo, perchè inibisce e annulla l’autostima dei concorrenti. E lui potrebbe persino essere accusato di abuso di potere decisionale.

Questo è quanto è emerso da The apprentice, il talent-business in onda il martedì sera su Cielo, con Flavio Briatore giudice unico. Mister Billionaire deve valutare le prove di due gruppi di aspiranti manager e scegliere, a suo insindacabile giudizio, i vincitori. Più che un giudice, sembra un Inquisitore, una presenza inquietante che aleggia sui giovani in carriera, con un dark look da film dell’horror.

Briatore rimprovera aspramente, forse per colmare con la sua severità, la superficialità del gioco e la prevedibilità del meccanismo. Si impone con la sua presenza, si gonfia e si rigonfia di scienza infusa e spara sentenze negative. Lui che non sa neppure come sia fatto un mercato ittico, manda i ragazzi in gara  comprare il pesce, poi li catapulta nelle più prestigiose gioiellerie, in un altelenante e talvolta risibile susseguirsi di situazioni.

Trattati in maniera indecente, gli aspiranti business- men non si ribellano, non muovono un dito per difendersi, accettano qualsiasi giudizio con la fronte cosparsa di cenere, ben consapevoli di giocarsi l’opportunità della loro vita: lavorare in una delle aziende di Mister Billionaire. E in funzione di questo obbiettivo si fanno maltrattare indecentemente.

Capisco, in un periodo di grave crisi e di  angosciante disoccupazione, il miraggio del posto, anche solo per un anno ma a stipendi a sei zeri, spinge a qualsiasi sacrificio. Ma non alla prostituzione intellettuale. I candidati all’assunzione dovrebbero trovare il coraggio di ribellarsi, difendere il proprio operato anche sbagliato, magari anche abbandonare platealmente il gioco, come nel più probabile dei reality show.

Questo atteggiamento, irritante, è però la chiave di volta del programma. Il telespettatore da casa prova una certa voluttà dinanzi a tutti i rimproveri che piovono sul capo  dei giovani concorrenti chiaramente in una posizione di inferiorità psicologica. Il meccanismo fa scattare la curiosità e può generare fidelizzazione, soprattutto nelle fasi finali del business show, quando molti dei partecipanti sono stati già eliminati dalla ferocia del Boss con il classico “Sei fuori”.  Neppure si trattasse delle eliminazioni di Miss Italia.

The Apprentice con il trascorrere delle puntate diventa noioso, avrebbe bisogno di una sferzata di energia per non apparire sempre identico a se stesso.Tutto ciò, nonostante le prove da superare sembrano differenti. Ma soprattutto The Boss dovrebbe scendere tra i comuni mortali e non comportarsi come un signore viziato a cui non va bene nulla.



One Reply to “Briatore: il Boss di The Apprentice è insopportabile”

  • lapiu

    e’ vero, il Boss li tratta male ma anche questi aspiranti business men si perdono in un bicchier d’acqua, riempendosi la bocca di termini “professional”, mi sembrano tutto fumo e niente arrosto…mettiamoci nei panni del povero boss a dover avere tra i piedi, almeno per un anno, uno di questi “geni”…

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