X Factor:qualcosa questa volta non convince


Osservazioni su X Factor 6 in onda su Sky Uno


 

C’è qualcosa di strano quest’anno nell’aria di X Factor. Qualcosa di meno magico e convincente che lascia perplessi. Una sensazione di minore vitalità, di ritorno ai consueti stereotipi del talent show, aleggia attraverso tutto il programma. E’ come se qualcosa si fosse infranto nel rapporto di simpatia che univa il telespettatore alla competizione musicale. Insomma sembra che in questa sesta edizione, X Factor non abbia ancora trovato il proprio X Factor.

 Come è potuto accadere? Quali motivi stanno facendo devitalizzare lo show proprio alla vigilia della trasmissione live che inizierà il prossimo 18 ottobre?

I concorrenti, innanzitutto. Molti, troppi, nella puntata dedicata agli Home visit hanno frignato come bambinelli esclusi dalla recita scolastica, appena conosciuto il verdetto sulla propria sorte. Certo, l’emozione è un ingrediente fondamentale nella suspense della gara, e i quattro giudici cercano, giustamente, di mantenere viva la curiosità del pubblico. Spesso lo fanno allungando il pistolotto con il quale comunicano ai candidati la propria “sofferta” decisione. Altre volte, come fa Morgan, con un tortuoso giro di parole, cercano di portare fuori pista gli intessati facendo loro immaginare una valutazione negativa. Salvo poi ricredersi.

Ma sinceramente tanti concorrenti così piagnucolosi  difficilmente si erano visti nel lungo meccanismo di X Factor. Neppure quando il talent era di casa su Rai2 condotto da Francesco Facchinetti, si erano sparse tante lacrime. Questo ha un solo significato: che il programma rischia di svuotarsi della formula originaria per trasformarsi in un reality dove alla preparazione si preferisce l’elemento retorico della forzata commozione. I quattro super-giudici non hanno fatto nulla per arginare questo fenomeno che, come una sorta di tarlo si sta insinuando nella trasmissione e rischia di intaccarne la vitalità. Quella neo-vitalità che il passaggio su Sky aveva assicurato lo scorso anno.

Non voglio entrare nel merito delle scelte di Simona Ventura, Elio, Arisa e Morgan. Sono convinta che abbiano selezionato i cantanti delle loro squadre con effettivo distacco professionale e competenza. Ma già dalle scorse puntate si era notato qualcosa di singolare, come l’aver portato alle fasi conclusive alcuni personaggi più folkloristici che realmente preparati. E questo comportamento già evidenziava una pericolosa indulgenza verso ingredienti spettacolari che dovrebbero essere estranei alla competizione e rappresentare solo l’aspetto trash, relegato in un settore a parte. Lo scorso anno c’era stato il fenomeno Fiocco di neve che pure aveva interessato il popolo del web e dei fan di X Factor.

Quest’anno, nonostante gli sforzi, di personaggi simili non ce ne sono stati. Da qui anche la necessità di premere su altri ingredienti che rendessero accattivante l’evento X Factor.

Ora che le squadre sono definite, l’ultima osservazione è sulla resa artistica degli aspiranti cantanti: Ci sono alcuni molto bravi, a mio parere, come Romina, Chiara e Yendry. Ma bisognerà capire in che modo potranno venire fuori in modo da diventare star e non personaggi di visibilità passeggera.

Ad esempio, Francesca Michielin, vincitrice dello scorso anno non ha certo lasciato impronte significative nel mondo della musica, come Giusy Ferreri o Noemi, nelle edizioni targate Rai2. Insomma: è vero che il passaggio a Sky Uno ha rivitalizzato la competizione e lo show, ma non ha ancora regalato al mondo delle sette note un esponente di spicco. Colpa anche dello sfruttamento intensivo dal punto di vista pubblicitario che fa Sky del suo prodotto di punta.



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