In Treatment 2, la conferenza stampa


La presentazione della seconda stagione della serie interpretata da Sergio Castellitto


È stata presentata questa mattina alla Casa del Cinema di Villa Borghese, la seconda stagione di In Treatment. La serie, in onda dal 23 novembre su Sky Atlantic, racconta il viaggio nella mente umana attraverso le sedute dello psicanalista Giovanni Mari (Sergio Castellitto) che, ogni giorno, accoglie un paziente diverso nel suo studio.

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35 in tutto i nuovi episodi, trasmessi a distanza di quasi tre anni dalla prima stagione. Alla regia, ancora Saverio Costanzo, che svela come sia cambiata la location: il dottor Mari infatti, ormai separato dalla moglie, accoglie i pazienti nello studio di casa sua, creando un’ulteriore intimità.

Si tratta di una serie corale, in cui a ogni seduta, si rivela una parte dei personaggi. Un successo quasi inaspettato, sostiene Castellitto: In Treatment ha rimesso al centro dello spettacolo le immagini create dalle parole, in un periodo in cui invece le serie televisive ci hanno abituato a ritmi frenetici.

Nel cast di questa secondo stagione, Michele Placido. L’attore intepreta un manager in preda ad attacchi di panico, e anche lui sottolinea quanto sia importante la parola: “oggi la gente ha bisogno di sentire, di ascoltare: questa stagione farà pensare su quanto accade intorno a noi molto più di tanti effetti speciali”.

A Isabella Ferrari spetta portare l’imprevisto in una serie “ordinata”, ex fidanzata del protagonista in un periodo molto felice: il loro incontro è un modo per far emergere nuove problematiche.

Greta Scarano racconta l’aspetto unico di In Treatment: nella confusione generale, a un certo putno gli attori rimangono nudi. Inizia la recitazione e l’atmosfera diventa sospesa.

Il controcanto è al venerdì, quando è in scena Licia Maglietta, la terapeuta di Mari. 

In terapia, anche una famiglia con il figlio adolescente: Mattia, questo il suo  nome, si chiude nel dolore e mangia. Castellitto nel loda l’intepretazione: Francesco De Miranda ha recitato con la purezza di cui solo i giovanissimi sono capaci. I genitori sono Adriano Giannini e Barbara Bobulova. È prioprio il personaggio di Mattia, quello a cui Castellitto è più affezionato, perché i ragazzi vengono costretti ad andare in terapia: c’è una dimensione egoica e drammatica che non appartiene loro.

Uno degli autori definisce la serie “perturbante”: c’è un doppio voyeurismo, quello sul paziente e quello sul terapista, laddove la riservatezza è un tabù della società laica. Si guarda una seduta dal buco della serratura e, ancora di più, si riesce a infrangere il totem dello psicanalista.

In conclusione, un video anticipa la programmazione per il 2016: The young pope, Gomorra 2, House of cards 4, Fargo 2, The last panthers, Il trono di spade, Vinyl, una commedia con Corrado Guzzanti.



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