Magnum P.I. il reboot | dal 16 ottobre su Fox | puntata d’esordio in anteprima


Dopo circa ventotto anni torna sui nostri schermi la mitica serie Tv Magnum P.I. Si tratta, per la precisione, di un reboot: i personaggi sono stati rivisitati ma il fascino della serie rimane.


Dal 1982 al 1990,in Italia, dapprima su Canale Cinque e poi su Italia Uno, veniva trasmessa una delle serie Tv di genere poliziesco più apprezzate: Magnum P.I.. Dopo circa ventotto anni dall’ultima volta in cui le antenne italiane hanno decodificato il segnale di tale serie, la stessa (o quasi) torna su Fox. Quasi? Già, perché la serie di cui vi parliamo non è proprio la stessa ma un reboot: trama simile con simili dinamiche ma i personaggi sono diversi così come il contesto.

Dal 1982 al 1990 in Italia, dapprima su Canale 5 e poi su Italia 1, veniva trasmessa una delle serie Tv di genere poliziesco più apprezzate: Magnum P.I. Dopo circa ventotto anni dall’ultima volta in cui le antenne italiane hanno decodificato il segnale di tale serie, la stessa (o quasi) torna su Fox a partire dal 16 ottobre in prima serata alle 21. Tutti gli appuntamenti successivi sono sempre il martedì in prime time. Però la serie di cui vi parliamo non è proprio la stessa ma un reboot: trama simile con dinamiche simili ma i personaggi diversi inseriti in un contesto diverso.

Magnum P.I. – Jay Hernandez

Per una serie così movimentata, gli autori non avrebbero potuto scegliere una canzone introduttiva migliore: Thunderstruck degli AC/DC. Dettaglio per nulla secondario è la scena alla quale questo classico del rock fa da sottofondo: un improbabile lancio di un paracadutista dallo spazio che atterra in Corea del Nord per salvare delle persone dalle grinfie dell’esercito locale. La fuga, le sparatorie e un quasi-recupero in elicottero non fanno che catapultarci nel migliore mood possibile per seguire una tale storia.

Magnum P.I. – Jay Hernandez

Poi però, dopo un pirotecnico segnale al pilota dell’elicottero incaricato di recuperare il protagonista, la scena si interrompe bruscamente e troviamo gli stessi protagonisti della vicenda, al netto della famiglia coreana, dentro una stanza.

Una voce fuoricampo introduce tutti: Theodor Calvin detto ‘TC‘ (interpretato da Stephen Hill), Orville Wright detto ‘Rick‘ (Zackary Knighton) e se stesso, Thomas ‘Magnum‘ Sullivan (i cui panni sono vestiti da Jay Hernandez). I nomi sono gli stessi ma le circostanze, come anticipato, variano. Sono tutti ex Marines, reduci di guerra ma non più del Vietnam bensì dell’Afghanistan che hanno cominciato una nuova vita sull’isola Hawaiana di Ohau. Scopriamo che la prima scena di guerra è una versione romanzata di vere avventure dei compagni d’armi scritta da un ex giornalista, Robin Masters, che ha pubblicato un libro sulle avventure dei nostri reduci.

Inoltre: Magnum è stato privato dell’iconico paio di baffi di Tom Selleck e, chicca delle chicche, il personaggio di Higgins non si chiama più Jonathan ma… Juliet (col volto di Perdita Weeks). Quest’ultima irrompe nella scena e comincia a bacchettare Magnum per il suo turbolento rapporto con i due cani con i quali il reduce non riesce ad instaurare un rapporto di convivenza serena.

Magnum P.I. – Perdita Weeks

Magnum, dopo la guerra, si è reinventato investigatore privato e nella scena seguente scopriamo perché si è presentato con il ghiaccio sull’occhio: era sulle tracce di un adultero e l’incontro con l’avvenente moglie di quest’ultimo gli fa scoprire che anche questo è a casa con il ghiaccio… ma sulla mano. Poco da interpretare.

Il protagonista riceve poi un messaggio da parte del suo amico Sebastian Nuzo che sembra volergli commissionare un lavoro. Quando Magnum arriva a casa sua trova un’ambulanza nel cortile e i “paramedici” stanno trascinando fuori il suo amico con la fronte insanguinata. Sebastian vede il suo amico, gli urla il suo nome e scopriamo che quelli che lo portano fuori non sono proprio dei paramedici, anche perché estraggono dei mitra e sparano contro Magnum. Come se non bastasse i sequestratori fuggono distruggendo la Ferrari di Thomas. Si parte!

Magnum P.I. – Zackary Knighton e Stephen Hill

Thomas comincia a porre delle domande alla moglie dell’amico rapito ma irrompe il detective Katsumoto (Tim Kang) che chiede a Magnum di allontanarsi dalla scena del crimine in quanto non rientra nelle sue competenze. Tra i due non corre buon sangue ma sembra esserci della confidenza.

Grazie alle conoscenze di Rick, il protagonista, involontariamente scortato dai suoi amici, rintraccia l’ambulanza ma quando apre il portellone posteriore del veicolo fa l’agghiacciante scoperta: Nuzo è stato ucciso. Thomas scopre che la vittima aveva contattato i vertici dei servizi segreti dei Marines, pone qualche domanda al suo vecchio capo ma questo si mostra ostile. A sorpresa, però, Juliet Higgins offre il proprio aiuto nelle indagini mentre Magnum va dal medico legale a chiedere dei dettagli che proverebbero che i due assalitori fossero degli ex militari.

In effetti, i sospetti vengono confermati da Higgins: nell’ufficio di Nuzo aveva trovato dei file riguardanti due ex Marines esonerati dal servizio e imprigionati per aver depredato dei villaggi durante la missione. I due fanno irruzione ma Juliet li mette in fuga rimanendo ferita ad un braccio; la ragazza chiama Magnum per metterlo al corrente dell’accaduto e subito dopo arriva anche la conferma da parte del medico legale. I rapitori sono proprio i due ex Marines.

Magnum continua ad indagare e scopre che l’indizio lasciatogli dal suo defunto amico sono delle coordinate che lo condurranno in mare. Si mette di nuovo sulle tracce dei due ex Marines ma sono costoro a trovare lui: gli tendono un agguato, lo stendono e lo intimano di smettere di indagare su di loro minacciando di uccidere anche la moglie e il figlio di Nuzo.

Thomas guidato dalle suddette coordinate si immerge nell’oceano e, tra coralli, banchi di pesci tropicali e una tartaruga marina, trova un relitto affondato chiamato ‘Roselita’ pieno zeppo di lingotti d’oro. L’oro era quello rubato dai criminali nella missione militare dalla quale sono stati allontanati. I due avevano contattato Nuzo, proprietario di un’impresa di recupero marittimo, per rientrare in possesso di tale fortuna.

Subito dopo si mettono in fuga su un camion militare ma Magnum li rintraccia grazie a Higgins mentre TC e Rick si mettono sulle loro tracce in elicottero. I criminali vengono raggiunti e Magnum ripete l’acrobazia automobilistica che aveva sfoggiato nella prima scena: spara al conducente del mezzo militare ma questo travolge l’altra Ferrari presa in prestito (vane le raccomandazioni di Higgins di non distruggere anche quella) e finisce giù dal precipizio esplodendo.

Nell’ultima scena vediamo tutti i personaggi principali di questo episodio pronti a recarsi al funerale di Sebastian Nuzo. I tre amici sono in tenuta cerimoniale della marina e il figlio del defunto indossa il cappellino da baseball di suo padre.

Magnum P.I. – Jay Hernandez, Zackary Knighton e Stephen Hill

Anche se, rispetto alla serie proposta negli anni Ottanta negli Stati Uniti molte pedine hanno cambiato ruolo, immagine e addirittura sesso, il primo episodio promette davvero bene: ha tutti gli strumenti necessari per essere un altro successo.



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