Tutta colpa di Einstein, la prima puntata


La prima puntata del programma condotto da Annalisa Scarrone


Inizia in una seconda serata che parte un quarto dopo la mezzanotte, Tutta colpa di Einstein-Quelli del Cern. Si tratta del programma di Italia 1 che coniuga la musica pop e la scienza: a introdurci nel Cern infatti, sarà Annalisa Scarrone, cantante amata dal pubblico più giovane  e, soprattutto vista l’occasione, laureata in fisica. Per lei, è la prima prova da conduttrice.

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La puntata si apre a Savona, in casa della cantante. Annalisa sta preparando la valigia: il Cern è un posto importante per chi ha studi scientifici alle spalle che, pur passati e accantonati, hanno comunque contribuito a formare la personalità.

La ragazza si mette alla guida, e durante il viaggio spiega il perché della sua scelta universitaria: semplicemente, figlia di due docenti, le è stata consigliata quella laurea per poter diventare insegnante di laboratorio. Insomma, non è che ci fossero dietro grandi ambizioni. Al Cern, prosegue la Scarrone, l’età media è molto bassa: i giovani vengono premiati,s e sono davvero i migliori.

Il Cern è il posto più caldo e più freddo allo stesso tempo, grazie allo scontro delle particelle che vi avviene. La Scarrone viene accompagnata nei corridoi, nella sala in cui vengono annunciate le scoperte più importanti, fino al bar, all’asilo e alla scultura donata dal governo indiano.

La Scarrone ha contattato via Facebook alcuni ragazzi che stanno studiando al Cern, i “technical students” che sono lì per svolgere progetti di ricerca. Passando per i corridoi, raccontano, non si ha l’impressione che qualcuno conti più degli altri: capita anzi di vedere premi Nobel fermarsi a parlare con i ragazzi.

Insieme a Marina Passaseo, fisica, appassionata di scherma, spiega quanto il lavoro assorba 24 ore: chiamate alle tre di notte, attenzione continua, lavoro che si protrae fino a quando non si è finito con le verifiche.

L’esperimento Alice ricostruisce la materia allo stadio iniziale: se ne occupano, tra gli altri, Gianluca e Matilde. I due si sono trasferiti dalla Sicilia, sono una delle tante famiglie che vivono qui, in una realtà multietnica e multiculturale. Il direttore di ricerca dice che, al momento, vi sono scienziati di 100 nazionalità: un posto in cui i conflitti della società vengono attutiti. Una comunità che non ha dogmi, ma solo dubbi critici.

La prima giornata della Scarrone al Cern è quasi terminata. Prima però, una visita a casa di altri ragazzi italiani. Ancora una volta, viene smentito lo stereotipo del nerd rinchiuso in casa: i ragazzi fanno festa, suonano. E naturalmente, anche Annalisa canta con loro. Svelano poi una piccola curiosità logistica: essendo il Cern al confine, molti cercano casa in Francia, in modo da spendere meno. D’altro canto però, se non si ha la macchina, diventa difficile, perché da quella parte si è in periferia, perciò i mezzi pubblici non sono abbastanza efficienti.

La prima puntata si conclude qui, all’una di notte. Secondo le anticipazioni, domenica prossima la cantante ci porterà nel cuore degli esperimenti.



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