Superquark, la diretta della prima puntata


Primo appuntamento con lo storico programma di divulgazione scientifica di Rai 1

È andata in onda su Rai 1 la prima puntata della nuova stagione di Superquark. Piero Angela ha guidato i telespettatori in un viaggio tra scienza, cultura, arte, con un’attenzione anche alle nuove tecnologie. Ripercorriamo quanto proposto stasera.

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Si parte con un documentario realizzato dalla BBC. È tutto dedicato al mondo degli animali, in particolare ai predatori. Staordinaria la qualità delle riprese, con primissimi piani che lasciano lo spettatore a bocca aperta. I protagonisti vengono seguiti passo dopo passo: sembra di assistere ad un piccolo film. Il ritmo delle immagini sale e crea uno stato di pathos alimentato anche da una calda voce narrante. Ed ecco le gesta del leopardo, dei licaoni in gruppo, del camaleonte, del coccodrillo del Nilo e di tanti altri.

superquark 13 luglio leopardo 

Si parla dei pericoli in mare, in particolare il rischio annegamento. Con l’aiuto di soccorritori professionisti, viene ricostruito tutto ciò che succede quando un essere umano sta per affogare. Esperti danno suggerimenti su come evitare i pericoli in acqua onde evitare brutte sorprese. Piero Angela intervista il fisico Paco Lanciano, che con un modellino spiega concretamente i rischi delle correnti. 

superquark 13 luglio salvamento

Ed ecco lo spazio dedicato all’archeologia. Alberto Angela è a Roma, nella basilica di San Clemente. Nella parte sottostante si trovano tracce dell’antica Roma, nelle diverse fasi della sua storia. È un viaggio nell’Urbe sotterranea, in pieno centro. Siamo a poca distanza dal Colosseo. Si scopre un tempio dedicato al dio Mitra. Dall’antichità al Medioevo, il viaggio continua: si trova una prima scritta in volgare, contenente una parolaccia. Arrivati in Chiesa, alzando gli occhi all’insù si scopre che il soffitto è del Medioevo.

superquark 13 luglio alberto angela

Tra le eccellenze italiane, anche un’azienda che realizza brugole. Il nome dell’oggetto viene dal cognome dell’imprenditore che introdusse in Italia questo particolare tipo di vite. La loro funzione non è da sottovalutare, soprattutto quando vengono utilizzate nel comparto automobilistico. Per questo sono sottoposte a scrupolosi controlli attraverso un sistema telematico all’avanguardia.

superquark 13 luglio brugole

Prossimo argomento: Marte. A Barcellona si sta sviluppando una base spaziale che riproduce le condizioni di vita che gli astronauti troverebbero sul pianeta rosso. Anche l’Italia è in qualche modo coinvolta: alcuni dei materiali usati provengono dal nostro Paese. 

superquark 13 luglio marte 

Con la rubrica “Polvere di stelle” la trasmissione resta sull’astronomia. Il conduttore intervista Giovanni Bignami, astrofisico, e riflette con lui sulle concrete possibilità di un viaggio dell’uomo su Marte e i relativi costi. Tecnicamente, i problemi sono diversi: tra questi la propulsione, cioè la scelta di un missile adeguato, e l’affidabilità elettronica del veicolo spaziale. Bignami resta ottimista sulla possibilità che nei prossimi anni si proceda in quello che sarebbe un passo storico per il futuro dell’umanità.

superquark 13 luglio bignami

Le telecamere si spostano in un istituto agrario nel fiorentino, che permette agli studenti di fare stage in aziende del settore del posto. Un bel modo per unire teoria e pratica aiutando i ragazzi ad avvicinarsi gradualmente al mondo del lavoro.

Come vi anticipavamo, la trasmissione si focalizza pericoli di Internet. Anche in rete c’è un mercato nero, in cui vengono venduti armi, documenti falsi e droghe. Nello specifico si chiama deep web. Si prende spunto da un’indagine della Polizia postale che ha scoperto traffici del genere. Esistono software che permettono, in forma anonima, di trovare e navigare in siti normalmente inaccessibili: in questo caso si parla di dark web. Ne è un esempio un sito scoperto tre anni fa dalle forze dell’ordine, Babylon, in cui si poteva comprare di tutto, soprattutto merce illegale.

superquark 13 luglio deep web

La rubrica seguente è “Dietro le quinte della storia”: con Alessandro Barbero si ricorda il 1816, l’ “anno senza estate”, in cui si verificò l’ultima grande carestia che colpì l’Europa. La causa scatenante fu un’eruzione di un vulcano in Indonesia: nell’atmosfera arrivò una tale quantità di gas e cenere vulcanica da far diminuire per mesi l’intensità della luce solare. Le conseguenze furono devastanti. In Italia si ebbe il fenomeno della “neve rossa”. 

superquark 13 luglio barbero

Ed ecco la rubrica “Scienze in cucina”. Possibile mangiare insetti? Pare che siano eccezionali dal punto di vista nutrizionale e c’è chi li utilizza spesso per gli animali di allevamento, soprattutto fuori dall’Europa, ad esempio in Cina. E per gli esseri umani? L’eventualità è lontana, anche se potrebbe profilarsi in un indefinito futuro. Rapida biografia, per lo spazio “Da dove viene?”, del chimico Mendelev, inventore della tavola periodica degli elementi.

superquark 13 luglio mendelev

Piero Angela si confronta in studio con il professore Emanuele Jannini, docente di Endocrinologia dell’Universita Tor Vergata. Si parla di omofobia e delle sue possibili cause. Viene definita una vera e propria malattia, che può essere curata culturalmente. L’omofobo, secondo ricerche effettuate, è caratterialmente una persona insicura di sè.

superquark 13 luglio jannini

Chiusura con le ultime novità editoriali sui temi della scienza e della medicina. Tra i servizi che vedremo la prossima settimana: la decodifica del DNA del cane, le onde gravitazionali, il documentario della BBC che racconta la vita degli animali tra i ghiacci dell’artico, la storia del rancio (ai tempi della prima guerra mondiale)

Superquark termina qui, prossimo appuntamento mercoledì 20 luglio, alle 21.30, su Rai 1.



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One Reply to “Superquark, la diretta della prima puntata”

  • Guido Pagliarino

    A proposito del dio Mitra raffigurato nei sotterranei della basilica di san Clemente, prima puntata Superquark 2016:
    Alberto Angela ha affermato, giustamente, che tale dio aveva alcune caratteristiche simili a quelle del Dio cristiano; senza però aggiungere altro. Il rischio è stato che il pubblico abbia ritenuto che tali caratteristiche, come l’essere nato Mitra da una vergine in una grotta, il suo morire e risorgere… – avessero influenzato il cristianesimo. In realtà il rapporto è inverso. Il culto di Mitra nasce nell’àmbito dell’iranismo attorno al V secolo avanti Cristo. Solo dal III secolo, circa, dopo Cristo quel dio assume caratteristiche cristiane: solo dopo l’incontro col cristianesimo. Non ci sono documenti precedenti la fine del II secolo – inizio III secolo che presentino Mitra in forma analoga a Gesù Cristo. Sono tutti successivi. Andava spiegato, ma non è avvenuto, purtroppo.

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