Fuori quadro, Bonito Oliva e i Percorsi erratici


Bonito Oliva indaga il significato del viaggio nella storia dell'arte attraverso artisti tra i quali Wim Wenders

 Si chiama Erratici percorsi, la puntata di Fuori quadro che va in onda, oggi, domenica 26 luglio, alle ore 13,25 su Rai3. Achille Bonito Oliva è al timone della settima puntata del programma di approfondimento culturale nel mondo dell’arte e della pittura. Ospiti previsti oggi sono Lara Favaretto e Maya Bajevic

Il titolo Percorsi erratici ha un significato specifico in quanto la puntata affronterà il tema del viaggio, della mobilità come elemento essenziale della globalizzazione che stimola l’atteggiamento positivamente nomade dell’artista. Capace di viaggiare anche da fermo.

Achille Bonito Oliva si sofferma soprattutto sull’importanza del viaggio: l’umanità ha sempre viaggiato e il viaggio è stato un imperativo di tutte le civiltà, dall’antichità ai nostri tempi.
Il viaggio nell’arte, però, viene interpretato maggiormente come un excursus da fermi. L’Esposizione universale di Parigi di inizio Novecento apre a nuove culture e gli artisti ne sono profondamente colpiti con risultati come il liberty, l’art nouveau, fino ad arrivare a Gauguin che invece va a esplorare fisicamente l’innocenza della cultura primitiva andando a Tahiti. Picasso e Braque scoprono la scultura primitiva e realizzano quel grande movimento che è frutto della scomposizione: il cubismo.
Il nomadismo dell’artista è un atteggiamento che progressivamente diventa sempre più un atteggiamento platonico, il trasferimento, l’apertura a nuovi linguaggi. Dunque un’accezione che, nel tempo, si è consolidata sempre di più.


L’attraversamento di territori è fattibile grazie, ad esempio, alla citazione, alla memoria e alla ripresa di culture lontane assimilate nel presente dell’opera.
Wim Wenders è un artista nomade per eccellenza, è l’artista che esplora territori, paesi, città diverse sottraendosi al cinema di narrazione e producendo invece un cinema in cui è il testimone felicemente a carico.
L’artista contemporaneo ha ripreso sempre più il viaggio come esplorazione personale. Sotto la spinta del multiculturalismo il sistema dell’arte è diventato globale.

Wenders è regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, fotografo, critico cinematografico e scrittore tedesco. Esponente di primo piano del Nuovo Cinema tedesco, ha ottenuto il successo internazionale dirigendo pellicole quali Lo stato delle cose, Paris, Texas e Il cielo sopra Berlino che gli sono valsi numerosi riconoscimenti di carattere internazionale-
Marta Perego, infine, intervista Riccardo Buzzanca nella sua rubrica settimanale.

La scorsa settimana Achille Bonito Oliva si era occupato di “selfie” nella storia dell’arte realizzando un particolare excursus dal passato ai tempi moderni.

Il programma è alla seconda edizione ed è tornato in video dal 14 giugno scorso.



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