RadioMediaset la conferenza stampa


La conferenza stampa per la presentazione di RadioMediaset, il polo radiofonico dell'azienda di Cologno Monzese. Presente Piersilvio Berlusconi.


 Milano. Seguiamo, questa mattina, in diretta, la conferenza stampa per la presentazione di RadioMediaset, il polo radiofonico dell’azienda di Cologno Monzese che comprende Radio 101, Radio 105, Virgin Radio con la partnership di Radio Montecarlo. Presente Piersilvio Berlusconi vice presidente del gruppo Mediaset.

Quale location migliore per la conferenza stampa di Radio Mediaset se non il cosiddetto “palazzo delle Radio”. Nato meno di un anno fa, il gruppo riunisce R101, Radio 105 e Virgin Radio, le tre emittenti che, insieme alla partnership con Radio Montecarlo (proprietà di Alberto Hazan), hanno costituito il primo grande network radiofonico in Italia sul piano degli ascolti. 

 Marco Giordani, Chief Financial Officer del Gruppo Mediaset, prende la parola: “si tratta di un’iniziativa editoriale, con risvolti economico-finanziari. Mediaset ha investito 130milioni di eruo, quando prendiamo in consegna troviamo un gruppo che perde 6,5milioni di euro per problemi strutturali (dato 2015). Il risultato operativo del 2017 è +5%.
Il nostro obiettivo al 2020 è di portarlo a 13mil di euro. Le radio come tutti i media si stanno trasformando digitalmente”.
 
“Abbiamo la leadership assoluta nel quarto d’ora medio” gli fa eco Paolo Salvaderi, amministratore delegato Mediaset. “Sono di Radio 105 i tre programmi più ascoltati d’Italia. Con oltre 1,4mil di ascoltatori al primo posto Tutto esaurito di Marco Galli. Segue Lo zoo di 105 di Marco Mazzoli e new entry 105 Friends di Tony Severo e Rosario Pellecchia”. 
“Si lavora sul quarto d’ora medio” spiega Salvaderi “perché è il criterio utilizzato anche dalla pubblicità”. Le tre trasmissioni citate, che sono sul podio fornito dalla classifica RadioMonitor del secondo semestre 2016, abbracciano la fascia che va dalle 7 alle 10, la prima, dalle 14 alle 16 Lo zoo di 105, e dalle 10 alle 12 la terza. Un punto di forza sembra essere l’utenza, costituita dai giovani.

“Facciamo la nostra differenza sui contenuti dei programmi. Puntiamo al quarto d’ora, ma per noi quello registrato è un punto di partenza, non di arrivo. Stiamo lavorando in larga scala utilizzando tutte le leve del gruppo, ma un punto importante è l’implementazione della copertura territoriale”.
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“Quest’anno, 12 luglio 2017, vengono celebrati i dieci anni di Virgin Radio che ha un consolidato pubblico internazionale e quindi pochissima musica italiana. Una chicca: stiamo per lanciare un contest per scegliere le band che apriranno i maggiori concerti rock in programma quest’anno in Italia. In più lanceremo, in collaborazione con Mondadori, Virgin Style Rock, due numeri a giugno e dicembre per approfondire questo mondo”.
“Su 101 abbiamo fatto un grande lavoro di riposizionamento dopo le precedenti gestioni. Tra l’altro delle tre emittenti è l’unica ad avere un canale su digitale terrestre. Abbiamo anche registrato che sta virando leggermente verso il pubblico femminile, rivelandosi spesso un’emittente alternativa rispetto a emittenti concorrenti anche più grandi. Stiamo stringendo legami con case discografiche e questo ci aiuta a confermare il nostro posizionamento”

 La parola passa a Stefano Bragatto, direttore di Radio Montecarlo  partner Mediaset. “Le persone scelgono RMC per la musica di buon gusto, ma anche per l’aspetto legato all’informazione. Abbiamo l’apertura verso nuovi talenti che permettono di aumentare le fasce di pubblico. Per il terzo anno consecutivo è stata la radio ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, a dimostrazione dell’occhio di riguardo che la Radio ha verso il cinema, ma anche verso l’arte tanto che è media partner delle grandi mostre italiane. Una novità: RMC2 che si rivolge a un pubblico di alto profilo, per ora fruibile nelle grandi metropoli, per i cittadini a cui piace la “bella vita””.
 
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Torna la parola a SalvaderiTgcom è un punto di eccellenza sia per le emittenti che per gli ascoltatori. Già in questi mesi di vita siamo riusciti a stringere sinergie importanti come, ad esempio, il Capodanno trasmesso su Canale 5, senza contare diversi programmi come Grande Fratello, Isola dei Famosi, Amici. È una modalità di lavoro che ci appartiene e che ci auguriamo porti ulteriori frutti”.
Tra l’altro dal 27 marzo accadrà qualcosa che invertirà le carte in tavola portando dalla Radio alla tv un programma di successo come “Lo zoo di 105”. Su Italia Uno andrà in onda, infatti, “Teste di Casting”.
 
 Piersilvio Berlusconi:“Si è parlato di scintilla imprenditoriale ed effettivamente tutti noi di Mediaset l’abbiamo vissuta come una bella avventura perché è un mezzo moderno e fresco, ovviamente abbiamo la consapevolezza che radio e tv hanno delle peculiarità diverse. Speriamo di portare movimento nel mercato e stravolgimenti positivi” in una situazione che appare abbastanza stagnante, come ha sottolineato Paolo Giordano. 
L’editore ci regala delle chicche: “stiamo lavorando con Mondadori legati al mondo deejay con due testi che usciranno connessi a Max Brigante e Paola Maugeri. 

Per gli amanti dello sport saprete già che la Champions league viene trasmessa in diretta su Radio 105. Con Virgin Radio si sta lavorando sul mondo dei motori grazie a Ringo, ma sono in cantiere anche delle idee che possano soddisfare le curiosità sul calciomercato a partire da giugno.”
Berlusconi junior appare molto aperto in termini di linea editoriale nel momento in cui viene stimolato su curiosità legate a “Benvenuti nella jungla” e sul contratto che aveva firmato Giuseppe Cruciani per programmi di informazione (“siamo attualmente in causa” aggiunge). 
Paolo Salvaderi torna sulla questione partite sottolineando che non si punta solo e soprattutto alla diretta delle partite, ma più su un linguaggio leggero, “di contorno” alle partite.

 
Piersilvio Berlusconi afferma: “sulla questione Sky posso solo dire che non ci sono trattative concrete. Per quanto riguarda Vivendi, tra noi e Fininvest abbiamo richiesto oltre un miliardo e mezzo di risarcimento. Ci hanno creato un danno enorme nel bilancio di quest’anno per via dell’accordo rotto e anche sull’immagine di Premium. Noi pensiamo a fare tv, radio, cercare la pubblicità, non possiamo dare la soluzione rispetto a una questione che purtroppo è diventata legale”.
Vedremo come il tutto si evolverà, noi speriamo di poter tornare a raccontarvi presto news sul palinsesto di Radio Mediaset.
 


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