Operai con Gad Lerner, diretta della conferenza stampa


La conferenza stampa di presentazione del nuovo programma di Gad Lerner, Operai, in onda su Rai 3 da domenica 7 maggio a partire dalle h 22.50.


  Milano. Seguiamo, dalla sede Rai di Corso Sempione, la conferenza stampa di presentazione del nuovo programma di Gad Lerner, Operai, in onda su Rai 3 da domenica 7 maggio a partire dalle h 22.50.

Operai nasce da un’idea di Gad Lerner e Laura Gnocchi, con Francesca Filiasi e Laura Traversi. Colui che ha dato il via a diversi talk show come “Profondo Nord”, in un tempo in cui questo genere televisivo è abusato, sceglie così di tornare all’approfondimento ovviamente radicato nella nostra attualità. Nel 1987 il conduttore de “L’infedele” aveva dato vita al suo primo libro, intitolato “Operai. Viaggio all’interno della Fiat. La vita, le case, le fabbriche di una classe che non c’è più”. Scopriamo nel corso della conferenza stampa come verranno raccontati gli operai di oggi in questo reportage in sei puntate.

È l’occasione per presentare il nuovo direttore del Centro di Produzione televisiva di Milano: Pietro Gaffuri, il quale esordisce così: “sono onorato di questo incarico e contento di Operai che è, per certi versi, una serie innovativa anche dal punto di vista produttivo”.

Prende poi la parola la direttrice di Rai Tre Daria Bignardi “confermo l’entusiasmo di lavorare con Gad Lerner, Islam Italia era andato molto bene, era un racconto necessario come lo è questo. Ora è tornato su Rai Tre con la sua grintaccia da cronista che non aveva mai perso, ma fuori da uno studio televisivo si nota ulteriormente e ha macinato chilometri tra la gente. Lerner è ripartito da chi sono i nuovi operai e i nuovi padroni e lo ha fatto da Londra. Ritengo fosse un’inchiesta fondamentale”.

Dopo un assaggio di alcuni minuti interviene Gad Lerner: “da sempre io detesto la tv del dolore, la telecamera che va a indugiare fino al pianto e quindi mi ha dato imbarazzo che le persone, mentre raccontavano la fatica della loro giornata, si commuovessero. Mi domandavo se i motivi di tale commozione erano da ricercarsi nella consapevolezza della dimensione di lavoro o perché si stupivano del fatto che qualcuno si interessasse a loro. Il punto di partenza è proprio l’oblio in cui i lavoratori vivono”.

Lerner continua: “siamo andati dalla Fiat, ma anche alla sede del colosso della più moderna logistica Amazon a Castel San Giovanni e in tanti altri luoghi. 
Posso solo dire grazie alla Rai e a Rai Tre perché mi ha dato la possibilità sia col precedente programma che con Operai di vivere un’esperienza unica. Mi considero fortunato nel poter fare levatacce per questo tipo di lavoro. La considero anche una scelta quella di riportare la nuova questione sociale stando alla larga dall’ideologia. La classe operaia ha divorziato dalla politica, quello che le manca e credo che manchi a tutti noi, è l’attenzione – non solo legata al lavoro che si perde grazie anche all’innovazione tecnologica. Bisogna ritrovare il senso di comunità”.
Il giornalista ci offre una panoramica su come sia strutturata l’inchiesta. “Nella prima puntata, ‘Dopo la lotta di classe’, si racconterà cos’è diventata l’ex Fiat di Mirafiori e Amazon nel piacentino”.
Non poteva mancare, partendo da Londra, l’intervento di Ken Loach, un regista che ha sempre avuto uno sguardo attento verso il mondo del lavoro e in particolare degli operai dando loro voce sul grande schermo. 
Ha continuato il conduttore: “Rispetto ai tempi in cui avevo scritto il libro trent’anni fa, ho avuto l’avventura di conoscere i cosiddetti padroni anche collaborandoci. L’incontro che avviene oggi è all’insegna di una maggiore consapevolezza. 
Abbiamo voluto questo titolo, ‘Operai’, perché non lo considero sinonimo di sfigati, riprendiamola questa parola. In ogni famiglia incontrata c’erano allegria e dignità.
Nella seconda puntata, ‘Inferno e Paradiso’, ci chiediamo perché il lavoro di cura degli anziani vale tanto di meno di chi fabbrica occhiali?
 
Durante la terza, ‘Proletariato in azione’, ho incontrato il protagonista di quella che è stata l’ultima rivoluzione operaia in Europa.

Nel quarto episodio, per ora nominato ‘L’uomo flessibile’, affronteremo la questione degli orari di lavoro. 
Il quinto l’abbiamo intitolato ‘Tra di noi: proletari senza sapere di esserlo’ riguarda i laureati, compresi i giornalisti, costretti a certi tariffari.
L’ultima puntata dovrebbe essere quella che guarda al futuro interrogandosi su cosa farà la gente che è stata sostituita dai robot.
Ovviamente racconteremo anche i giovani e ciò avviene, ad esempio, seguendo un giovane che fa le consegne a domicilio, senza dimenticare la situazione nei call center. Siamo andati, infatti, a Tirana incontrando i lavoratori che per 500€ al mese stanno sostituendo quelli dei call center italiani”.
 
Concludiamo questa diretta con le parole della Bignardi: “questa trasmissione non poteva che essere realizzata dal servizio pubblico”.


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