Caso Perego atto secondo, la conduttrice cita la Rai per danni


È stato depositato un atto di citazione a Rai1 per danni di immagine, danni economici e biologici a seguito della vicenda che ha interessato Paola Perego

 La sua presenza era stata annunciata e ufficializzata nel corso della presentazione dei palinsesti Rai lo scorso 28 giugno. Paola Perego, nel 2018 avrebbe dovuto condurre sulla prima rete diretta da Andrea Fabiano, una serie di prime serate televisive. Adesso la collaborazione è interrotta perchè la presentatrice ha citato in giudizio l’azienda di viale Mazzini per danni.

Ricapitoliamo quanto è accaduto. È stato depositato un atto di citazione a Rai1 per danni di immagine, danni economici e biologici a seguito della vicenda che ha interessato Paola Perego e la interruzione del suo programma Parliamone… sabato. Tutto è accaduto tramite Twitter. La società Arcobaleno 3 ovvero la società di produzione di Lucio Presta che è il marito di Paola Perego ed è anche il suo manager, ha ritenuto che le scelte editoriali fatte da Raiuno non siano consone alla professionalità della Perego. Soprattutto si punta l’attenzione sul risarcimento danni per quanto è avvenuto con la chiusura anticipata di Parliamone… sabato.


Il programma era stato interrotto quando mancavano ancora 13 puntate alla fine. Adesso in fase di contrattualizzazione, alla Perego sarebbero dovuti andare due programmi: uno già collaudato dal titolo Superbrain e un altro ancora da definire. Inizialmente c’era stata qualche contestazione sul numero delle serate. Presta ne avrebbe voluto 12 la Rai ne offriva invece otto. Ma non era certamente una difficoltà insormontabile. Inoltre l’azienda di viale Mazzini puntava ad un taglio del compenso del 10% secondo quanto stabilito dall’ultimo piano presentato, mentre Paola Perego sempre attraverso Lucio Presta, chiedeva che la nuova collaborazione tenesse conto anche del danno derivato dalla chiusura del contenitore pomeridiano del sabato di Rai 1.


Come si ricorderà al centro della contestazione c’era la famigerata “lista dell’Est”: si discuteva delle motivazioni per le quali le donne dell’Est sarebbero state preferite dagli italiani alle loro connazionali. La citazione presentata al Tribunale di Roma chiede anche di tener conto dei danni biologici e morali che sono stati arrecati alla conduttrice per l’interruzione del suo programma. In particolare si punta l’attenzione sugli stati di ansia e di stress che avrebbero potuto arrecare gravi danni alla salute della conduttrice.
C’è da vedere adesso che cosa farà la Rai. Probabilmente dovrebbe promuovere un’azione finalizzata al risarcimento per il caso Parliamone… sabato. Ma per adesso la collaborazione di Paola Perego è bloccata. Nei prossimi giorni Lucio Presta incontrerà il direttore generale Mario Orfeo.



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