Spot in tv: il candito discriminato di Motta


Analisi di uno spot che reclamizza, in maniera originale, il dolce più caratteristico del Natale.


Ognuno di noi si è sentito, almeno una volta nella vita, “come un candito a Natale”. Spesso proprio a Natale.Lo spot del Panettone Motta gioca proprio sui canditi: scansati, respinti, schifati sulle tavole nei giorni di festa.

 

Le immagini sono piuttosto classiche, ma associate a una colonna sonora che le connota in maniera ironica.
Del resto l’ironia era già la chiave scelta per la campagna 2016, quando veniva preso bonariamente in giro il veganesimo, o meglio la moda del veganesimo. E ancora, il tanto contestato spot Buondì, dove venivano prese di mira le solite pubblicità di merendine.

Il trend si riconferma anche a Natale, festa che è il tripudio della tradizione e delle tavole imbandite. L’apice per gli spot che ripetono ogni anno le stesse scene: famiglie riunite in casa, messaggi di solidarietà, buoni sentimenti. È quanto avviene ad esempio anche nello spot Bauli, dove le due sorelle si riappacificano proprio a Natale.
C’è tanto amore nell’aria, eppure nessuno pensa al disagio di un emarginato doc: il candito. Così, mentre la telecamera inquadra il panettone in tutto il suo splendore, nella sua sofficità data dalla lunga lievitazione, la colonna sonora ci dice tutt’altro.
Gente che addenta le fette di panettone, ma sempre mettendo da parte i canditi. Gli esclusi dalla festa, che sono costretti a nascondersi dietro l’uvetta per essere mangiati.
Quasi una campagna di sensibilizzazione: “Come un candito a Natale, lo so che ce la puoi fare. Scartarti ogni volta è più che un reato, ma tanto qualcuno tu l’hai già gabbato“. Perché il panettone vero è quello con i canditi, con buona pace di chi li respinge.
Al bando quindi tutte le rivisitazioni del dolce: nel panettone Motta originale c’è anche lui, il candito. Cioè colui che “occulta tanta dolcezza nel morbido della fetta”.
Inutile che la nonna indossi gli occhiali per vederlo meglio o che qualcuno avvicini la fetta all’occhio per non farselo sfuggire: il candito c’è, e vincerà contro chi lo esilia ingiustamente. Abbandonati per anni sulle tovaglie, lasciati soli sui tovaglioli, sputati nel piatto: il Natale 2017 è il momento della riscossa.

La pianificazione dello spot prevede anche il video della canzone Come un candito a Natale sul canale You Tube, dove il protagonista è il candito discriminato. Ma non si risolve tutto in un messaggio che guarda la demenziale: Motta infatti ha lanciato l’hashtag #ComeUnCanditoANatale, invitando le persone a raccontare cosa significhi essere esclusi.



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