Amore criminale, le storie di Katia e Maria


Le storie drammatiche di due donne vittime di violenza da parte dei loro partner

 “Amore Criminale” torna in onda questa sera, lunedì 28 settembre alle 21.05 su Rai3 con la terza puntata della nuova serie. Al timone Barbara De Rossi che conduce il programma e racconta le storie di donne vittime di violenza da parte di partner, fidanzati, ex compagni, ex mariti, familiari in genere.

In apertura, viene presentata una giovane donna di nome Katia che svela tutti i retroscena della sua storia a Veronica De Laurentiis, presente in studio ogni settimana, già dalla scorsa edizione. 

Il compito della De Laurentiis è raccogliere le vicende di persone che sono state vittime di violenza ma che, fortunatamente, sono riuscite a venirne fuori e a ricostruirsi un nuovo percorso di vita.

Katia le ha raccontato la sua storia d’amore, un amore che sembrava perfetto ma che, in pochi anni, si trasforma in minacce, ingiurie, maltrattamenti, percosse e lesioni. Anni di dolore e di sofferenze dalle qauli è riuscita ad emergere. Questa sera svelerà come.

 A seguire la storia di Marta Deligia, una ragazza il cui unico torto è stato di innamorarsi di Giuseppe, il ragazzo dal quale, preto, sarà perseguitata in maniera davvero inumana.

Tutto si consuma nei duecento metri che percorre ogni giorno per recarsi al suo posto di lavoro e che, in pochi mesi, si trasforma in un vero e proprio incubo.

Giuseppe trasforma questo piccolo tratto in una zona di guerra, un percorso dove la spia, insegue e assalta. 

Ospiti in studio, questa sera, di Barbara D’Urso,  l’attore Fabrizio Romano, che leggerà un estratto degli atti giudiziari relativi al caso di Marta, e la psicologa Anna Costanza Baldry, esperta di violenze sulle donne.

 La trasmissione, condotta da Barbara De Rossi, è giunta alla diciottesima edizione e si avvale della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

 A completare la narrazione delle due storie, gli scatti di figure femminili realizzati da Magdalena Nishe e Ugne Henriko.