Corrado Formigli: a Piazzapulita vorrei Donald Trump e Marine Le Pen


La puntata d’esordio ospita un esclusivo reportage da Raqqa capitale siriana dello Stato islamico.


Torna questa sera “Piazzapulita” su La7 in prima serata. Il conduttore Corrado Formigli riprende il suo posto al giovedì con la nuova edizione che terrà compagnia ai telespettatori per 35 puntate fino a maggio inoltrato.

Alla vigilia della messa in onda abbiamo incontrato Formigli che ci ha rivelato gli ospiti della prima puntata e il futuro del talk show.

Ci anticipa i contenuti del reportage da Raqqa?

Con questo lavoro si conclude il mio excursus sulla capitale dello Stato islamico iniziato nell’agosto del 2014. Sono tornato pochi giorni fa da un viaggio estremamente faticoso durato fra andata e ritorno oltre 60 ore. Siamo entrati a Raqqa dove abbiamo girato per 2 giorni immagini davvero sconvolgenti. Partiti da Istanbul siamo arrivati prima in Iraq e poi a bordo di un’auto abbiamo costeggiato tutto il fiume Tigri entrando nella parte della Siria controllata dai curdi siriani.

Ha intervistato personaggi legati all’Isis?

Sì, ho chiesto di intervistare ex combattenti dello Stato islamico e le loro donne. Mi è stato portato, completamente incappucciato, un bambino di 13 anni soldato dell’Isis. Mi è difficile immaginare, a quell’età, un ragazzino che sia terrorista o carnefice. Fatto sta che il piccolo, prigioniero dei curdi, condivide la cella con detenuti molto più grandi di lui. Il bambino non sa chi siano i suoi genitori. È stato sottratto alla famiglia fin dalla più tenera età e ricorda soltanto di faticosissimi addestramenti nei campi militari.

Quale aspetto l’ha colpita maggiormente in questo adolescente così giovane?

Ho provato a chiedergli se conoscesse ad esempio i nomi di alcuni miti globali,ad esempio la Ferrari, il Barcellona, Cristiano Ronaldo o altri grandi dello Sport. Non ne conosceva alcuno e ha rivelato di non sapere neanche dove possano essere i suoi genitori.

Si discuterà anche in studio con i suoi ospiti dell’Isis e della sua possibile fine?

Certo. Ne parleremo soprattutto perché la fine dell’Isis avrà sicure conseguenze anche sull’assetto dell’Europa. Tutto questo porterà anche al discorso sui migranti, sui profughi e sulla paura che ha l’Europa di questi flussi che arrivano oramai senza soluzione di continuità.

Quali saranno gli altri argomenti della prima puntata?

Avremo un’inchiesta sui vaccini e poi in faccia a faccia tra Luigi Di Maio e Azzurra Cancelleri.

Lei ha rinnovato il contratto con la 7 per i prossimi tre anni. Prevede progetti oltre Piazzapulita?

Stiamo valutando la possibilità di realizzare puntate di inchiesta pure per Piazzapulita, riducendo al massimo il talk show. È un obiettivo che ci proponiamo di centrare al più presto.

La parola d’ordine di questa stagione è serietà. Ci spiega meglio il significato?

Vogliamo realizzare un programma improntato esclusivamente su giornalismo e informazione. Desideriamo segnalare anche, all’attenzione del pubblico che ci segue, le eventuali bufale che vengono raccontate agli italiani. Sotto questo aspetto terremo conto che i maggiori “bufalari” sono proprio i politici.

Ci sono personaggi che vorrebbe invitare a Piazzapulita?

Mi piacerebbe avere, quando è possibile, anche ospiti internazionali. Il sogno è di avere almeno un contributo di Donald Trump. Ma più credibilmente mi incuriosisce la parabola umana di Marine Le Pen, la grande sconfitta delle ultime elezioni francesi. Sarei molto curioso di sapere da dove vuole ripartire per cercare di risalire la china. Sottolineo però che già in passato abbiamo avuto modo di intervistarla. Ma in questo contesto un dialogo con lei avrebbe un altro significato.



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