Elio Germano: per In arte Nino avrei voluto più tempo a disposizione


Questa sera il pubblico di Rai 1 conoscerà il Nino Manfredi inedito che ancora doveva arrivare al successo. Lo interpreta l’attore Elio Germano.

Diretto dal figlio di Nino, Luca Manfredi, Elio Germano interpreta il film tv che racconta gli anni del protagonista tra il 1939 e il 1959. Il tv movie è stato presentato in anteprima alla scorsa edizione del Roma Fiction Fest. Abbiamo incontrato Germano in occasione della conferenza stampa di presentazione.

Chi è il ragazzo di In arte Nino?
Noi raccontiamo il giovane Manfredi che la gente non conosce: un ragazzo che ha fatto questo lavoro quasi per caso,ci soffermiamo sulla sua formazione e la scoperta della sua ironia
Abbiamo cercato di individuare alcune sue caratteristiche, intorno a cui si sviluppa il film: l’ironia appunto, lo sguardo sempre pieno di fantasia, la leggerezza. Lui aveva questo sguardo sognante, che è stato sempre un modo per sopravvivere in questo mondo.

A cosa si riferisce?
È stato l’unico che si è salvato in sanatorio, dove lo avevano ricoverato per tubercolosi. Ha vissuto la guerra, la fame. Ha continuato a fumare per una vita, nonostante quello che gli avevano detto i medici: in un certo senso, è davvero riuscito a sconfiggere forse anche la morte con questa sua ironia, con il suo pensare a mondi ed atmosfere lontani.

 Nino Manfredi è stato definito come un Pinocchio, perché?
Perché il suo approccio alla vita, un po’ da discolo, è una caratteristica che non lo ha mai abbandonato. La famiglia lo ostacolava nel suo desiderio di diventare attore, il padre lo voleva avvocato: ma lui ha portato avanti quella che per gli altri era la parte peggiore.

Ha accettato subito di calarsi nel ruolo di Manfredi?
Si, pur sapendo che non sarebbe stato facile omaggiare un grande e poliedrico artista come lui. Però la presenza di Luca era garanzia di un tributo sincero. Nel film abbiamo cercato di mantenere un tono che rimandi ai suoi lavori.

Quali in particolare?
Ci sono molte citazioni che rimandano a tre film importanti da lui interpretati: C’eravamo tanto amati, Per grazia ricevuta e Vedo nudo. Il primo è uno dei capolavori del nostro cinema, il secondo è il primo da lui diretto, nel terzo si cala in personaggi caratterizzati da un suo modo molto tipico di vedere il mondo.

Il vero Nino Manfredi

Come mai la vediamo poco sul piccolo schermo?
io non faccio distinzioni professionali tra cinema e televisione: il lavoro di attore è sempre lo stesso. A prescindere dal mezzo, mi interessa la qualità del prodotto: una caratteristica che la televisione permette meno, anche a causa di tempi troppo brevi. Anche per la realizzazione del tv movie In arte Nino, non nascondo che avrei preferito avere un paio di settimane in più a disposizione.



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