Paola Ferrari: dopo Le spose di Costantino miro a Quelli che il calcio


Intervista alla conduttrice che racconta la sua esperienza accanto a Costantino della Gherardesca e svela i suoi sogni professionali


Diciamo la verità: alzi la mano chi è rimasto incredulo e ha pensato a una fiction quando si è saputo che Paola Ferrari sarebbe andata in Ghana per immedesimarsi con la gente del posto per quasi due settimane, vivendo di lavori duri per 12 ore al giorno e a stretto contatto con delle realtà di tutt’altro genere, rispetto al privilegio e al lusso che caratterizzano la sua vita.

Se dovessimo contarle le mani alzate sarebbero davvero tante. Eppure la Ferrari ci ha stupito ancora una volta. Si è calata con umiltà nel ruolo e non solo ha tenuto botta alla sfida, ma addirittura ne è uscita alla grande. Mai un cedimento, né imprecazioni né pianti isterici. Anzi, è stata lei che addirittura ha dovuto sorreggere il “maritoCostantino della Gherardesca e qualcuno della troupe quando sono crollati lavorando nella grande discarica degli elettrodomestici con 50 gradi all’ombra. La puntata con la Ferrari delle Mogli di Costantino va in onda giovedì 18 gennaio su Raidue.
Paola, che esperienza è stata?
Un’esperienza molto forte. Difficile e complicatissima. Del resto il format puntava tutto sul vero, senza nessun tipo di compromessi, un po’ reality un po’ docu senza scene confezionate né filtri. In certi momenti piangevo dalla disperazione, ma non perché mi fossi pentita della scelta, che ho affrontato come una sfida e sono contenta di averla vinta. Un’esperienza ricca di sentimenti. Ho fatto la moglie e la mamma di 9 figli, quindi è stata davvero dura”.


Con Costantino com’è andata?
Benissimo. Mai uno screzio. Come marito mi ha promesso pepite d’oro per poi alla fine mollarmi per la Giorgi…”.

Già, quattro mogli protagoniste del format. Vi siete incontrate con Eleonora Giorgi, Valeria Marini ed Elisabetta Canalis?
Sì. Alcune scene le abbiamo girate assieme. Devo dire che conoscevo poco la Canalis e mi ha fatto un’ottima impressione. Pensavo fosse altezzosa, snob, chiusa in se stessa e invece è molto simpatica e condividiamo le stesse passioni per i figli e i cani”.

Quali ricordi porta dal Ghana?
Mi hanno colpito tante cose dei ghanesi. Intanto va detto che hanno una grande forza lavorativa che ne fanno il terzo Pil dell’Africa. In futuro sarà una generazione che ci sorprenderà. Sono orgogliosi, credono nel loro Paese, non migrano, seppure siano aperti qualora qualcuno decidesse di farlo per studiare. Ecco studiare. Il loro punto di forza. Hanno puntato tutto sull’istruzione. In certi villaggi non c’è l’acqua, la devono tirare fuori dal pozzo, però la scuola non manca mai. Il 40% delle entrate del Paese viene impiegato per finanziare l’istruzione. I ghanesi curano molto la musica e mi ha colpito il gusto che hanno nell’accostamento dei colori, sanno abbinare ogni tipo di tessuto sfoggiando una visione innata. Certo, il Ghana è pieno di contraddizioni. A tutte queste belle cose devi porre sul piatto della bilancia anche i predicatori per le strade, le cerimonie del Re dei Re e altre vecchie tradizioni che non hanno superato. Comunque non dimenticherò mai una delle figlie che avevo in famiglia, una 19enne più bella di Naomi Campbell, con un sorriso fantastico che con amore e dignità da vendere puliva tutte le sere le pentole come se fosse quella la sua massima aspirazione. Nonostante una bellezza radiosa. Sono proprio l’amore, la solidarietà e la speranza le virtù principali di questa gente”.

Qualche momento in cui si è trovata a disagio?
A parte la paura per Costantino quando si è sentito male e ho dovuto accudirlo e soprattutto quando, sempre lui, è salito su una barca di pescatori andando incontro alle onde dell’oceano alte due metri, ho provato un senso di schifo quando il pesce che portavo in testa per andare a venderlo al mercato mi è colato tutto addosso dentro i vestiti, insudiciandomi tutta. Ma ho superato ogni difficoltà. L’ho fatto sempre cantando, con tutti, anche con i figli. Mi ha dato la forza per andare avanti e non pensarci”.

Ma durante questi 12 giorni le sono mancati più i suoi cani o Novantesimo minuto?
Senza dubbio i cani che quando mi hanno rivisto mi hanno riempito di baci. Per quanto riguarda Novantesimo, Alberto e Mario (Rimedio e Sconcerti, ndr) sono stati carinissimi. Se la sono cavata alla grande anche senza di me… E mi hanno fatto una festa quando sono tornata. Ma niente bacini, quelli (lo dice sorridendo e divertita) me li hanno dati soli i miei cani…”.

Ora che è sdoganata su Raidue, potremmo in futuro vederla nelle vesti di conduttrice di un programma. Le piacerebbe condurre più Quelli che il calcio o mira direttamente al Festival di Sanremo?
Quelli che il calcio è un programma che penso di avere nelle corde. Non pecco di presunzione nel dirlo, sia perché conosco il calcio sia per la mia consolidata ironia, frutto di tante puntate a fianco di Gene Gnocchi. Per quanto riguarda Sanremo sogno di andarci, ma a cantare! Purtroppo è impossibile perché sono stonata come una campana”.



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