Sogno e son desto 3, la seconda puntata in diretta


Tutte le fasi dell'one man show condotto da Massimo Ranieri e le performance degli artisti ospiti


 Massimo Ranieri conduce la seconda puntata del varietà Sogno e son desto 3. Anche questa sera, riascolteremo grandi classici, canzoni che hanno fatto la storia, non mancheranno sketch divertenti e racconti teatrali. Protagonista, è soprattutto la canzone napoletana, che Ranieri reinterpreta riportando sul piccolo schermo i più bei brani di cantautori.

Ranieri entra tra gli applausi e inizia da subito ad animare la serata con la canzone “Gagà”, cantata nel passato da Vittorio Marsiglia.

sogno e son desto.3 ranieri

E dopo un balletto, la serata può avere inizio e il conduttore la apre con alcuni versi di William Shakespeare: “Non mi convincerà lo specchio ch’io sia vecchio, fin quando tu e giovinezza avrete gli stessi anni; ma quando vedrò il tuo volto solcato dalle rughe, allora m’aspetto che morte termini i miei giorni”.

Si continua con Il canto libero del mare un pezzo che Massimo Ranieri canta poco frequentemente. Poi Ranieri ricorda quando, da giovane, con i primi soldi guadagnati, dopo una giornata impegnata a raccogliere la “munnezza” comprò il suo primo disco,  si tratta di “Roberta” e sul palco sale anche Peppino di Capri. A Peppino manca un po’ la voce ma a scaldare l’atmosfera ci pensano gli acuti di Ranieri. Sul palco appare anche un pianoforte. 

sogno e son desto 3 peppino di capri

Peppino di Capri al piano, ci canta anche “Saint Tropez”, la canzone che gli fece avere la cittadinanza onoraria proprio di Saint Tropez. Sul palco arrivano anche dei ballerini molto scatenati. Su Rai 1 si balla il twist. E per mantenere la serata movimentata si continua con “Twist again. Ed ecco la prima vera dedica a Napoli, “Io e te” e poi il grande successo di Peppino di Capri, “Champagne” e il pubblico non riesce a non cantare sulle note di una canzone così romantica.

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Abbandona il palcoscenico sulle note finali di Champagne, il maestro Di Capri. Ranieri rimane da solo sul palco, ma per poco, a raggiungerlo arrivano i due ospiti speciali, Ale e Franz. Inizia uno sketch divertente con i due comici che fingono di essere due uomini anziani alle prese con le pillole della vecchiaia. Immancabili le battute sui giovani di oggi, “Non ci sono più i giovani di una volta”, “E certo o sono morti o sono vecchi”. 
Ranieri dedica un pensiero ad un grande registra che ci ha lasciato qualche giorno fa, Ettore Scola e poi sul palco arriva Nina Zilli che canta “Fenesta Vascia”. Pubblicità.
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Si torna con “Vorrei incontrarti tra cent’anni” e sul palco scopriamo che c’è anche Ron con la sua chitarra. Un bel duetto e anche il pubblico sembra apprezzare molto, non riesce a non applaudire. Massimo racconta poi una breve storia. Con Ron si sono incontrati la prima volta ad uno Zecchino d’oro di tanti anni fa e Ron doveva andare a fare un provino con Visconti per girare “Morte a Venezia“, una bella esperienza anche se poi non è stato preso. Anche Ranieri ricorda un provino con Vittorio De Sica, andato male anche a lui. E si continua con i ricordi, Ron ci racconta di una sua prima canzone cantata in un campo di girasoli e poi ci svela quale è la sua canzone preferita, “Una città per cantare”. La riascoltiamo insieme.
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E la prossima canzone è invece una dedica al grande Lucio Dalla, “Attenti al lupo”. Non c’è tempo per le parole, le canzoni si susseguono una dopo l’altra, ed è il momento di un altro successo di Ron “Non abbiam bisogno di parole”. Qualche errore nel duetto, non si capisce bene chi tra i due ha dimenticato qualche parola ma alla fine è un successo assicurato. 
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La musica viene interrotta da un altro sketch, questa volta protagonisti sono Massimo e Marisa Laurito che sono alle prese con i regali di nozze. All’inizio, la coppia, dice di non voler badare a spese e alla fine iniziano a pensare ai regali riciclati. La decisione finale è la più economica, una bella telefonata di auguri!
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Sul palco torna Nina Zilli e ricomincia la musica degli anni ’60 con “Il geghegè” e “Il ballo del mattone“, due dei più grandi successi di Rita Pavone. E si continua con i grandi classici di Rita Pavone, Ranieri ci canta infatti “Che m’importa del mondo” e “Fortissimo”. A Nina Zilli sembra mancare la voce. Pubblicità.  
 Si torna con un pièce teatrale, è un omaggio a Giovannino Guareschi. Ad accompagnarci in questa lunga e piacevole serata un altro successo di Ranieri, “Nuttata ‘e sentimento”.
Sul palco salgono anche delle ballerine di danza classica del Teatro dell’Opera di Roma. L’atmosfera è molto romantica e Ranieri ci racconta con i gesti, la sua bella canzone. Sul palco, il conduttore viene raggiunto da Renato Pozzetto.
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Massimo inizia a cantare “Se bruciasse la città” ma Pozzetto sbaglia volutamente canzone e inizia ad intonare “E la vita, la vita”. E poi inizia un simpatico siparietto con “Come porti i capelli bella bionda”. In ricordo del passato e del film “La patata bollente”, i due iniziano a ballare il tango. Pubblicità.
Si torna con i tamburelli e sul palco ci sono anche dei bambini, i tamburisti di Otranto che accompagnano Ranieri nella “Michelemmà”. Il conduttore introduce Gianni Togni elogiandone le doti culinarie e soprattutto i suo tonnarelli cacio e pepe.
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Arriva immancabile “Luna”, uno dei suoi più grandi successi.

Dopo averci rivelato l’ingrediente segreto dei suoi tonnarelli, Togni torna al pianoforte con “Giulia”. Si continua con “Per noi innamorati”. Poi un testo che proprio Togni ha scritto per  Massimo, “Mi troverai”. 

I due si danno appuntamento a domani sera per una cena, e Ranieri riprende il suo show con “Chella là”. Si continua con “Ti penso” e l’atmosfera diventa più intima, Ranieri si siede in terra e come sempre, alla voce, aggiunge la recitazione e le sue canzoni diventano poesia. 
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E in un programma dedicato alla canzone napoletana non poteva mancare ” ‘O Sarracino”. si ricomincia con i ricordi. Ranieri parla del padre, del suo rispetto e il culto per il lavoro, anche se lavorava in fabbrica infatti era sempre elegante. Il racconto serve per introdurre Antonio Pennacchi, uno scrittore, anche lui ex operaio. Si parla di rispetto e fatica, di speranza e di futuro e lo scrittore cerca di dare fiducia ai giovani, perchè nonostante il periodo di crisi che si vive, bisogna sempre ripartire.

E alla fine scopriamo il motivo dell’invito, pubblicizzare il nuovo libro di Pennacchi “Canale Mussolini parte seconda”.
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Sul palco appare anche Morgan, questa sarà l’ultima sua apparizione a Sogno e son desto perché deve partecipare a Sanremo e il contratto gli vieta di farsi vedere in altri programmi. Per omaggiarlo una delle canzoni più famose d’Italia, “Una carezza in un pugno”. 
La serata si conclude con “L’istrione” e la mente vola a Renato Zero. 

Massimo Ranieri da appuntamento a venerdì prossimo, ore 21.10, Rai1.


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