Made in Sud, lo show di Rai 2 è troppo lungo


Made in Sud torna questa sera su Rai 2 con una nuova puntata in prima serata. Una delle caratteristiche negative dell'edizione in corso è l'allungamento di ogni singolo appuntamento di circa 20 minuti. Tre lunghe e faticose ore di diretta all'insegna di una comicità che viene diluita al massimo nel tentativo di coprire completamente la seconda serata e conquistare qualche punto di share in più.


Siamo arrivati alla quinta puntata per il varietà comico all’ombra del Vesuvio. Made in Sud torna questa sera su Rai 2 con un nuovo appuntamento in prima serata. Una delle caratteristiche negative dell’edizione in corso è l’allungamento di ogni singolo appuntamento di circa 20 minuti. Il programma comincia così alle 21:15 e si conclude pochi minuti prima delle 12:30. Tre lunghe e faticose ore di diretta all’insegna di una comicità che viene diluita al massimo nel tentativo di coprire completamente la seconda serata e conquistare qualche punto di share in più.

Una decisione che fa a pugni con l’essenza stessa della comicità. L’umorismo deve essere conciso e contenere in poche battute tutto il senso di quanto si vuole esprimere. Allungare soltanto per conquistare audience è un errore che Made in Sud ha pagato quest’anno in maniera pesante.{module Pubblicità dentro articolo}

Innanzitutto i protagonisti delle varie performance hanno un tempo limitato, spesso riescono soltanto a fare alcune battute ed escono velocemente dal palcoscenico per far posto ad un altro comico la cui esibizione ripete pedissequamente lo schema delle precedenti. Ovvero scarsa qualità comica e capacità di far ridere quasi vicino allo zero. Insomma il palcoscenico di Made in Sud sembra un viavai di gente che va e viene senza lasciare una traccia incisiva dei propri interventi. Tutto questo accade soprattutto con i giovani comici esordienti che, in particolare nella seconda parte dello show, sembrano arrivare, dire qualche parola e poi scappare velocemente dal palcoscenico.made in sud 6 1

Tutto questo ha reso Made in Sud molto meno incisivo rispetto al passato. Inoltre ci sono personaggi storici che ripetono le proprie esibizioni senza portare un quid di novità. Tra questi ad esempio l’incazzatore personalizzato, I gomorroidi, il nonno moderno, la mamma trasgressiva. Mentre alcuni personaggi più significativi sono stati eliminati: e tra questi c’è il personaggio che fino allo scorso anno interpretava Mino Abacuccio Si trattava di un fratello minore che si sentiva sempre penalizzato nell’affetto dei genitori che gli preferivano il primogenito. E così trovava quasi conforto in un pupazzo che chiamava Titì. {module Pubblicità dentro articolo}

Invece tra gli artisti più significativi c’è sicuramente Francesco Cicchella per la sua capacità di spaziare non lo spettacolo a 360 gradi. Riesce infatti non solo a cantare ma anche a mettersi alla prova in parodie di notevole spessore. Quest’anno sta imitando Massimo Ranieri. Alcuni artisti come ad esempio Pigroman e gli Arteteca pur avendo mantenuto fissa la propria maschera comica riescono ad incidere in maniera alquanto originale sugli argomenti di cui si occupano. Facciamo notare infine che in questi ultimi casi la satira di costume riesce ad essere più efficace perché si evolve di settimana in settimana su tematiche di interesse comune.



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