Prodigi la musica è vita la Incontrada, un onore il mio impegno per l’Unicef


Intervista a Vanessa Incontrada che racconta la serata evento in onda questa sera su Rai 1


Va in onda questa sera su Rai 1 Prodigi-La musica è vita, una serata in cui sarà protagonista il talento dei più piccoli. Si tratta di un appuntamento unico, prodotto in collaborazione con Unicef, trasmesso a partire dalle 20.35. Alla conduzione Vanessa Incontrada, che ha accolto la proposta con entusiasmo.

“Quando mi hanno chiesto di condurre, per me è stato un onore”- ha raccontato la Incontrada nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento- “perché sai che ti affianchi a un ente pulito” di cui ci si può fidare. Spessi infatti, la gente ha dubbi in merito a questo genere di associazioni: “Loro ci credono: se conosci le persone che lavorano in Unicef, ti rendi conto di quanto sia la speranza a guidarle”, ha sottolineato la conduttrice.
E la speranza, stasera, si trasforma in una serata particolare.

La Incontrada, infatti continua: “È un evento in cui, prima di tutto, documenteremo l’impegno dell’Unicef nel mondo e mostreremo in che modo. abbiamo articolato la serata attraverso la musica, uno dei modi in cui Unicef entra in contatto con i piccoli”. Il riferimento è a quanto già spiegato in corso di conferenza, in cui era stato detto che nei campi profughi la musica viene usata per “curare” i bambini.

Ma torniamo a Prodigi: “Abbiamo diviso i 12 protagonisti in tre gruppi, e si mostreranno per quello che sono capaci di fare. Non mi piace la competizione tra i bambini per cui, più che gara, la definisco gioco. Comunque ci sarà un vincitore, ma in realtà è molto fine a se stesso”.

non dirlo al mio capo incontrada

Il fine dell’evento infatti, è far vedere concretamente l’operato dell’Unicef nei luoghi in cui opera, e lo vedremo anche  grazie alle testimonianze di testimonial d’eccezione quali Lino Banfi, Fedez, Noemi ed Elisa: attraverso loro “abbiamo cercato di rappresentare vari universi”.
Educare alla solidarietà è fondamentale, perché da lì poi si sviluppano i valori della persona.

Si può perciò parlare di opera di sensibilizzazione per questa serata evento? “Io non voglio che venga pensata come un’opera di sensibilizzazione”, ha chiarito la Incontrada: “Non è che uno guarda la tv, e allora pensa ‘poverino!’ e manda il messaggio al numerino. anche perché la gente sa già cosa succede nel mondo”.

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E ancora, a sottolineare il concetto “Il ‘poverino’ non mi piace: dovrebbe piuttosto essere un dato di fatto, la voglia di cambiare le cose”.
Dopo l’appuntamento di questa sera, altri impegni attendono la  conduttrice e attrice. Uno di questi è la seconda stagione di Non dirlo al mio capo, le cui riprese inizieranno il prossimo anno.



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