Facciamo che io ero: diretta prima puntata


Live le imitazioni e le interviste di Facciamo che io ero con Virginia Raffaele


È andata in onda la prima puntata dello one woman show Facciamo che io ero. Virginia Raffaele oltre a i tradizioni cavalli di battaglia ha sopreso con le imitazioni di Fiorella Mannoia e Laura Berlinguer. Ospiti Lillo & GregFabio De Luigi, Francesco Gabbani, Malika Ayane, Lino Guanciale, Roberto Bolle e Gabriel Garko. Riviviamo tutti gli skatch.

Inizio vermante originale con Virginia Raffaele che fa un divertente monologo svelando pezzo a pezzo tutti gli elementi della trasmissione seduta su un’altalena. Per lei anche delle acrobazie. Sigla travolgente. La prima prova per lei è quella del canto, con la band che la accompagna anche negli errori voluti. L’espediente dei “valletti” che vengono a prendere facendo delle giravolte è stato già utilizzato nello show di Ferilli-De Filippi su Canale5.

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Il primo ospite è Fabio De Luigi che entra vestito da domatore. Lo sketch tra i due ruota tutto intorno al mondo del circo e all’incomprensione che l’attore ha avuto pensando di partecipare alla nobile arte. Sinceramente fila veloce ma ci si aspettava qualcosa in più dai due. L'”ambientazione” circo è perfetto per lanciare l’arrivo di Francesco Gabbani, vincitore di Sanremo 2017.

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Ecco la prima sorpesa. L’esibizione è interrotta prima ancora di iniziare dalla discesa dall’alto di Virginia Raffaeli che veste i panni di Fiorella Mannoia. La cantante risulta essere ancora piccata per la sconfitta sanremese e utilizza i suoi versi per replicare al toscano, reduce dall’ Eurovision Song Contest. La somiglianza del viso non è il massimo ma la gestualità e il tono si avvicinano veramente molto all’originale.

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Francesco Gabbani canta il suo nuovo singolo Tra le granite e le granate. Questo brano appare il meno convincente di quelli lanciati dal suo repertorio. Non solo dirette ma anche Rvm. Arriva il momento dell’imitazione di Bianca Berlinguer, alla guida di #Cartabianca. La giornalista appare molto confusa e commette gaffe dietro gaffe.

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Primo cambio d’abito per la romana. Un monologo che la riporta agli anni 80 e alla sua voglia di diventare una ballerina è l’escamotage per intrudurre Roberto Bolle, con cui la padrona di casa esegue “il passo a due che ha sempre sognato”. Ritmo alitissimo fino a questo momento con la Raffaele che si sta disimpegnando in tutti i campi. Belli soprattutto gli stacchi da un ospite/momento all’altro. Per lei arriva anche la pressa dell’angelo!

18mag fcie roberto bolle

Secondo passaggio nello studio di #CartaBianca. Più che un’imitazione questi stacchi assomigliano alla satira messa in atto da Maurizio Crozza, che non a caso in questa stagione ha messo in scena l’altro giornalista principe di Rai3, Maurizio “Mannoioni” Mannoni. L’importante è non tirare troppo per la lunga questo sketch.

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Fabio De Luigi torna a vestire i panni da conduttore per introdurre un cavallo di battaglia di Virginia Raffaele: Sabrina Ferilli. Il comico fa da spalla per tutto il blocco. Solita performance di sicurezza, dopo un avvio con nuovi personaggi. Qualche doppio senso di troppo, che però rientra nel personaggio. Finalmente sembra finita la puntata di #Cartabianca.

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Marchettata nei confronti di Nemo – Nessuno escluso, che con i due conduttori ricorda come tornerà in onda giovedì prossimo. Con ottimi espedienti grafici, Virginia Raffaele racconta la storia dell’inizio della sua famiglia, con tanto di piccola Raffaele che parla con la grande. Ecco Malika Ayane che canta La donna cannone di Francesco De Gregori. Si ritorna nel 2009 con il brano di esordio di Sanremo Come foglie eseguito in duetto tra le due donne.

facciamo che io ero malika ayane

 Particolare e bello tutto lo studio, pensato in ogni dettaglio. In un rimbalzo tra palco e dietro le quinte ritorna Sabrina Ferilli che questa volta incontra Lino Guanciale, reduce dal grande successo de La porta rossa. Molto protagonista Fabio De Luigi, quasi una co-conduzione per lui. Direttamente da Quante storie ecco l’imitazione della critica letteraria Michela Murgia. Finalmente si tira una pausa, nonostante lo show sia piacevole, si rischiava di sfiancare i telespettatori.

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Il secondo blocco è aperto dall’imitazione di Donatella Versace. Bisgona ammettere che questa è una delle sue migliori trasformazioni. E con lei arriva il momento di Gabriel Garko, impegnato su Canale 5 con L’onore e il rispetto – l’ultimo capitolo. Forse un po’ troppo lungo questo momento intervista, anche se l’espediente di farla con un personaggio è piacevole.

facciamo che io ero gabriel garko

Valeria Foschi Volante è un’attrice e rappresenta la parodia della premiazione ai David di Donatello di Valeria Bruni Tedeschi. Seconda pubblicità.

valeria foschi volante

Primo vero e proprio monologo. Bello, attuale ed emozionante nel finale quando fa un appello contro l’omofobia. Un momento piazzato bene anche in scaletta, prima del gran finale, aperto dai percussionisti israeliani Mayumana. Ecco il momento di Lillo e Greg: quest’ultimo accompagna Virginia Raffaele ad un provino; il primo invece è il regista imbranato. Veramente un pezzo divertente.

facciamo che io ero lillo e greg

Continua l’alternanza palco-dietro le quinte, dove dopo un lungo corteggiamento Sabrina Ferilli ottiene un bacio da Lino Guanciale. Niente da fare per Fabio De Luigi che viene interrotto sul più bello. La tanto pubblicizzata imitazione di Melania Trump per questa sera non è stata trasmessa.

Termina qui la prima puntata di Facciamo che io ero, Virginia Raffaele vi da appuntamento a mercoledì prossimo, 24 maggio, sempre su Rai2.



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