Striscia la notizia 2017-2018 la conferenza stampa


Tutte le novità della trentesima edizione del Tg satirico di Canale 5, in partenza venerdì 25 settembre con due nuove veline.


Milano. Da lunedì 25 settembre torna, nella storica collocazione oraria dell’access prime time di Canale 5, Striscia la notizia. Il Tg satirico di Antonio Ricci celebra le 30esima edizione con le due nuove veline Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva che sono state oggetto di reazioni razziste da parte del popolo del web.

Presenti Antonio Ricci, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti che siederanno per primi al bancone di Striscia.

Entriamo nello studio di Striscia la notizia – la voce dell’intraprendenza. E subito viene comunicato che, in occasione del compleanno illustre, si alterneranno alcuni storici conduttori e ci sarà il ritorno di Gerry Scotti: si inizia lunedì 25 settembre con Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, che proseguiranno fino al 2 dicembre.

Il primo a prendere la parola è il padrone di casa Antonio Ricci, il quale introduce un ospite eccezionale, Davide Rampello, che a sua volta annuncia Gabriele Righi, responsabile della sede UNESCO di Parma. “Quest’istituzione interviene sui siti e sulle città creative, Parma, insieme a Striscia, ha realizzato una comunità creativa sotto l’egida UNESCO proprio per festeggiare questi trent’anni. L’intento è valorizzare il saper fare di tutti questi artigiani presenti da Nord a Sud. Abbiamo già viaggiato lungo il nostro Stivale”, continua Rampello, “incontrando anche tanti giovani che hanno fatto frutto della tradizione arricchendola“.

Fanno il loro ingresso le veline con lo stacchetto. Al tavolo poi con Ricci si inizia a ironizzare facendo sottilmente riferimento ai commenti razzisti subiti da Mikaela Neaze Silva.

 Arrivano i due miti viventi a detta di Ricci: “i signor Ezio ed Enzino”. Iacchetti entra con la sua targa da destra camminando sul famoso tavolo. Greggio: “Per noi è un onore aprire questa trentesima edizione, entrare in questo studio è come entrare a casa”.
Iacchetti aggiunge: “mi sento in famiglia, l’imprudenza e l’intraprendenza non sono la stessa cosa” riferendosi al sottotitolo della trasmissione. “Possiamo intuirne il significato”.
Ricci non può non ricordare che è venuto a mancare Gero (il mimo del Gabibbo), già presente al Drive In.
Confermati tutti gli inviati. “Ci sarà Dario Ballantini che quest’anno farà la Fedeli, già proponendola lunedì durante la prima puntata. Continueremo ad avere l’imitazione di Grillo, la mamma di Virginia Raggi e il nostro Vespone”, spiega Ricci sottolineando come Ballantini sia un vero e proprio imitatore, mentre gli altri vogliono fare volutamente delle caricature.
Antonio Ricci continua: “Non so quanto la nostra politica potrà darci, a volte sono molto generosi e offrono irresistibili spunti; ma, quando a Renzi si è sostituito Gentiloni, la satira è morta, così come quando c’era il governo Monti. Berlusconi era una cornucopia in tal senso”.
Si stuzzica sul tasto social network, chiedendo al papà di Striscia se si pensa di migliorare la presenza in Rete.
Ricci afferma: “siamo stati la prima trasmissione ad avere il primo sito internet ed era stato molto studiato, fu creato dall’Università di Genova. Certo a quel tempo la rete non era così frequentata. Abbiamo avuto dei ritardi sul piano dei social che non sono dipesi da me. Noi ci prepariamo sulla trasmissione, su tutto ciò che non attiene a questo non mi sento di rispondere. Adesso abbiamo un sito con una nuova grafica. Striscia è una fabbrica di contenuti per i social, bisogna gestirli”.
Scherza Greggio evidenziando: “è bello vedere che passano gli anni e non sei mai polemico con l’azienda”.

Ricci regala un insegnamento ai ragazzi del master presenti: “non bisogna mai farsi risucchiare dagli eventi”.

Si chiede all’ideatore del Tg satirico che ne pensa di Flavio Insinna a ‘Carta bianca’: “Io pensavo a delle pene per Insinna, ma una così grossa come andar a far l’inviato di Bianca Berlinguer è troppo, poveri lei, lui e povera tv pubblica. Ho visto due linguaggi diversi, non so quanto potrà durare. 
Io ci tengo però a dire che quei fuori onda di Insinna non erano dei meri sfoghi, è stata un’uscita scientemente realizzata perché è importante arrivare con montepremi alti verso la fine. Poi nel confronto degli ascolti abbiamo sempre superato ‘Affari tuoi'”.

Poi si chiede a Ricci come mai abbia scelto di trasmettere quei servizi su Insinna nell’ultimo scorcio di stagione: “avevamo questo materiale già da molto tempo. Per noi ‘Affari tuoi’ era già morto come gioco, quello che dovevamo dire, lo avevamo già fatto. Lo spunto per ritirar fuori questo materiale è stato vedere una recita di quarta categoria (riferendosi alla sinistra), di fronte a Emiliano governatore della Puglia, abbiamo pensato di metter in piedi il circo, ponendoci dei limiti. Posso assicurare che siamo stati leggeri, che potevamo far vedere tante cose e non l’abbiamo fatto. Ci sembrava che fosse necessario operare in tal senso in linea col fatto che Striscia ha sempre svelato le doppie facce di tutti, anche su noi stessi. Il fatto che non ci siano più i pacchi e c’è una trasmissione dove bisogna almeno saper fare qualcosa, condotta da Amadeus che per noi è un amico e una persona civile, ci fa piacere. Va detto che sia ora che prima, rispetto a Striscia, siamo di fronte a trasmissioni differenti. Siamo interessati a vedere i pannel degli ascolti per capire cosa succede“.

Si chiede a Ricci che cosa voglia rispondere a coloro che si lamentano sui social del protrarsi della trasmissione fino alle 21.30: “A chiunque dice che si chiude in ritardo rispetto all’orario previsto, direi di guardare l’ora in cui conclude la Rai. Quindi questa critica va rivolta soprattutto al servizio pubblico basti vedere cos’è accaduto in estate”. 

“Il clima straordinario che c’è nello studio di Striscia è veramente unico” ed è con queste parole di Greggio che diamo appuntamento a lunedì 25 alle h 20.35.


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