Nemo – Nessuno escluso, puntata del 5 ottobre in diretta


Nuovo appuntamento con il programma di Rai 2 con Valentina Petrini ed Enrico Lucci


È andata in onda su Rai 2 la seconda puntata di “Nemo – Nessuno escluso”, il programma di approfondimento condotto da Enrico Lucci e Valentina Petrini. Tra gli argomenti di stasera il referendum in Catalogna e un focus sulla mafia foggiana.

Come spesso accaduto anche nella scorsa stagione, i The Show aprono la serata con un loro filmato. Hanno deciso di contribuire a rendere pulita la città di Roma. Così, vestono i panni dei disinfestatori (con tanto di camici, occhiali e guanti) per eliminare le cimici, anche nelle case delle persone.

Gli ospiti di questa sera sono il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e l’attrice Stefania Rocca. Si parla del 112, il numero unico per le emergenze. In otto regioni italiane però questa nuova regola, chiesta dall’Ue, ha ancora difficoltà serie nella sua quotidiana applicazione. La trasmissione intervista una ragazza romana, Valentina Ruggiu, che ha pagato caro i disservizi di questo numero: il padre, colpito da un grave malore, è morto dopo l’attesa infinita e inutile di un’ambulanza per recarsi ad un pronto soccorso. E questo non è l’unico caso. Servizio di ottimo livello, che serve a denunciare un problema che può rivelarsi gravissimo.

L’autrice del servizio si reca in varie centrali operative, come quella del 118 di Roma: spesso tra le diverse centrali ci sono problemi di comunicazione che rallentano l’intervento dei soccorsi. Cazzullo ci va giù duro: “Mi vergogno di vivere in un paese dove succedono queste cose“.

Enrico Lucci parla brevemente sul divanetto alle spalle del palco con Ornella Vanoni: il tema del discorso è la voglia di tanti giovani di trasformarsi in youtuber. Se ne parlerà più avanti. L’attenzione si sposta sull’ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, che ha deciso di fondare un movimento “contro la casta”. Lui si definisce un uomo “tenace, che non torna mai indietro”.

Tra le sue idee politiche, la sostituzione delle carte costituzionali con una sorta di Costituzione globale.“Chiuderei tutti i giornali”, poi si autodefinisce un genio. Compone anche sinfonie. In definitiva, ne viene fuori il ritratto di un personaggio decisamente pittoresco (così come lo sono i suoi sostenitori), complice anche il tono caricaturale del servizio stesso.

Come anticipato in precedenza, si passa ad argomenti di costume con il focus sui tanti aspiranti youtuber, a partire dai bambini per arrivare a intere famiglie. Enrico Lucci ne va a trovare una, cercando di capire i motivi di questa particolare scelta trans-generazionale. Le spiegazioni sono molti curiosi. C’è anche qualche folle che va a fare video ai cimiteri alle 3 di notte, portando anche i bimbi piccoli, cercando di guadagnare soldi tramite le visualizzazioni. Il rischio, che si evince dal filmato, è proprio quello di diseducare i bambini, co tutte le conseguenze che ne possono derivare.

A proposito di social, ecco arrivare sul palco Ornella Vanoni. La cantante è poco amante di questi nuovi mezzi di comunicazione, argomentando la sua tesi: ormai l’uomo è schiavo dei social. Dice però di essere su Facebook, Twitter e sullo smartphone ha anche WhatsApp, che comunque utilizza con un certo sforzo. Su Twitter afferma poi di pubblicare “dei pensierini”.

Si passa ad argomenti più seri: l’escalation di violenza nel foggiano causata dalla mafia locale. Il giornalista Nello Trocchia si è recato da quelle parti, quest’estate, per capirne di più. Nel fare il suo lavoro, è stato anche vittima di un’aggressione. Trocchia incontra nel suo viaggio uno dei pochi collaboratori di giustizia del posto, con cui cerca di capire cosa c’è dietro.

Il metodo della “lupara bianca” sembra sia molto usato, come testimoniano le sparizioni crescenti degli ultimi anni. Eppure, di questo non se ne parla molto nonostante il problema in preoccupante aumento. Coraggioso Trocchia nel recarsi in posti difficili dove è complesso riuscire a trovare notizie, anche per il clima di omertà che si respira.

Arriva sul palco l’attore Fortunato Cerlino, noto per il suo ruolo di Pietro Savastano in “Gomorra”. Il suo è una sorta di autoprocesso dinanzi ad un immaginario giudici. Si autodefinisce “portatore sano di pensiero mafioso e camorristico“. Lo motiva dicendo, tra le altre cose: “Lo sono perchè offendo, inquino, violento la bellezza del mio paese. Lo sono perchè rinuncio alla convinzione che ci sia una maggioranza di onesti che rispetta la propria identità”. Una provocazione che fa capire come a volte anche certi comportamenti troppo superficiali diano la possibilità al malaffare di emergere e, talvolta, di avere la meglio.

Spazio al tema dell’integrazione con un servizio dedicato alla comunità cingalese (proveniente dello Sri Lanka) che vive in Italia. Un servizio ci porta a Milano, dove è in corso la kermesse “Miss Sri Lanka Italia”. Per le partecipanti, il concorso è visto soprattutto come un modo di emanciparsi rispetto alle regole vigenti nel loro paese d’origine.

A proposito dello ius soli, interessante l’idea di far salire sul palco due ragazzi stranieri che esprimono il loro parere – opposto – sull’argomento: in questo modo il telespettatore può farsi un’idea sulla questione aspettando opinioni diverse.

Lillo e Greg stasera saranno in studio per fare un piccolo sketch, come anticipato da una breve chiacchierata con Enrico Lucci. Segue un servizio che mette al centro le volontà di indipendenza da parte di alcuni veneti, volati a Barcellona per sostenere la causa dell’indipendenza della Catalogna.

Gli intenti sotto certi aspetti sono simili e non è un caso che gli italiani andati lì per l’occasione si sentano particolarmente emozionati per la consultazione spagnola. “Abbiamo imparato tutti una grandissima lezione dai catalani: hanno cercato di impedire la loro partecipazione al voto, ma hanno vinto lo stesso“, dice una veneta in trasferta. Nel filmato spazio anche a testimonianze di catalani aggrediti durante la votazione del 1 ottobre.

Servizio di colore firmato da Martina Dell’Ombra. La youtuber è andata a Pontida, al tradizionale raduno della Lega Nord, per consegnare al leader Salvini una particolare raccolta firme volta a indire un referendum per separare Roma Nord da Roma Sud. Naturalmente l’intento è satirico, in pieno stile della giovane inviata. Intervista militanti leghisti particolarmente surreali, soprattutto quelli rigidamente ancorati agli intenti secessionisti del Carroccio. Intercettato, Salvini dice: “Sono d’accordo con l’autonomia di Ostia“, ma il segretario della Lega sostanzialmente sta al gioco e sorride alla proposta.

Si vola oltre l’Atlantico, a Miami, per approfondire il tema del frequente uso delle armi in America. Il servizio è molto attuale, visto l’ultimo attentato a Las Vegas dove 59 persone sono morte per mano di un uomo che ha cominciato a sparare all’impazzata. Viene intervistato un giovane padre di famiglia, che spiega come per lui sia necessario avere armi in casa per difendere la sua famiglia dai pericoli esterni.

L’America e la sua cultura è al centro anche dell’intervento di Lillo e Greg: si tratta di uno sketch dove il primo interroga il secondo sulla storia del paese a stelle e strisce, in una sorta di quiz improvvisato.

Termina qui la puntata odierna. Anche alla luce di questa seconda puntata, il programma si conferma un format di qualità che sa ben mescolare tematiche molto serie ed impegnate con il costume e l’intrattenimento, quest’ultimo però capace sempre di sollevare interrogativi e di stimolare lo spirito critico del telespettatore. La prossima puntata andrà in onda giovedì 12 ottobre, alle 21.20 circa, su Rai 2.  



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