Fratelli di Crozza diretta 10 novembre. Arrivano Berlusconi e Walter Veltroni


Tutti i monologhi e le imitazioni del comico genovese, raccontate in diretta, nella puntata dello show comico in onda sul canale NOVE.


Nuova puntata di Fratelli di Crozza, questa sera su NOVE. Il comico genovese, padrone di casa, ripropone la parodia di Silvio Berlusconi, il leader di Forza Italia reduce dal successo della sua coalizione delle elezioni regionali della Sicilia.

Entrata in grande stile di Maurizio Crozza in versione Silvio Berlusconi. Le atmosfere sono quelle dell’Aida di Giuseppe Verdi. “Mi sto facendo l’Aida, eordisce, purtroppo non è la Yespica. Io sono il vero anzian prodige  della politica italia. Qualsiasi altro politico sarebbe già ad Hammamet.

Andrea Zalone lo interroga mentre è circondato dalle sue olgettine egizie. “Questo trionfo non è tutto mio, devo ringraziare Renzi che mi ha fatto resuscitare, io non ho dovuto fare niente”. E poi rivolgendosi al maestro: “maestro fiato alle trombate”…

Poi passa a parlare di Cateno de Luca, il politico che, appena eletto è stato arrestato per frode fiscale. Non è meglio un comico di Made in Sud? chiosa il comico che sottolinea: “l’evasione fiscale oggi è molto british”. E si riferisce ai conti che anche la Regina Elisabetta ha nei paradisi fiscali.

Poi dice che tra i nomi è venuto fuori anche quello di Weinstein: “con una mano toccava il lato B delle donne, con l’altra i conti”.Tra gli altri cita anche Bono degli U2 coinvolto nello scandalo dei Paradise papers. “Con tutti i concerti benefici, un po’ eludeva e un po’ illudeva”. dice Crozza. E parte la parodia dell’artista.

Crozza avverte: “sono lontano dalla somiglianza fisica e dalla vocalità, ma ci provo lo stesso. Ci sono rimasto male proprio per questi due, il primo è Bono il secondo è bono a nulla” sottolinea mostrando una foto in cui il leader degli U2 dà la mano a Matteo Renzi.

Il discorso passa a Rosario Crocetta, ex presidente della Regione Sicilia che ha fatto i bagagli portando via tutte le statue delle Madonnine che aveva nel suo ufficio. Pronti per far parlare Crocetta- Crozza.

Vengono mostrate immagini tratte da Un giorno da pecora, il programma di Radio 1 dove Crocetta è stato ospite. Poi l’imitazione. Crocetta dice che non si possono fare paragoni tra il Nord e il Sud. “Ogni volta che qualcuno mi nomina Renzi tiro giù una Madonna” dice togliendo una statuina dal tavolo. Poi, mostrando alcune ragazze discinte dice: “loro sono gli ultimi forestali che ho assunto prima di andare via”.

Crozza continua il suo monologo parlando di Walter Veltroni. Il PD rimpiange il politico che ha rifiutato di rientrare di nuovo in gioco, perchè sta facendo altro. Che cosa? “Dopo cinque documentari che non ha visto nessuno potrebbe anche essere accusato di molestie”, dice Crozza. E continua: “la Trevisan lo accusa di aver avuto un pauroso abbiocco durante la visione di un suo film”.

Veltroni parla dei suoi libri, ma le trame somigliano tutte a romanzi già noti come Il ritratto di Dorian Grey o I promessi sposi, o Moby Dick, “ma nel mio libro la balena è grigia”.

Dopo la pubblicità Crozza introduce Marco Minniti: sette piani di giovinezza. Minniti è un mattacchione, ha un senso incredibile dell’ironia. Come sempre il comico genovese introduce la sua parodia mandando in onda alcune dichiarazioni dell’interessato intervenuto alla presentazione di un libro: “non sono qui per accendere discussioni, vengo da un lungo tour anti incendi”. Minniti-Crozza parla del suo ultimo libro dal titolo “Non sono razzista ma…” Quel ma è importante. “Sono del PD, ma… Sono di sinistra ma…”

Dopo la pubblicità torna Vittorio Feltri, direttore di Libero. Commenta le elezioni siciliane: “che mi importa io vivo al Nord. Quelli mentre votavano friggevano melanzane mafiose con olio mafioso e il sale lo sparavano sopra con la lupara”. Poi: “non tutti i meridionali sono grassi e mafiosi. Ce ne sono anche di magri come Vendola, solo che sono tutti omosessuali”. “Io ho 74 anni e non mi va di fare l’amore. Sono stato molestato da troppe donne. Vadano a molestare Fazio o Giletti, oppure la Mannoia”. Il resto del dialogo è all’insegna di un linguaggio troppo volgare.

Maurizio Crozza parla dell’aggressione a Daniele Piervincenzi, inviato di Nemo- nessuno escluso. Il comico polemizza con Piazzapulita che ha invitato il leder di Casapound. “Occhio, la tv genera mostri. Ed io ho creato Antonio Razzi”. Torna la parodia del senatore. “Ringrazio le migliaia di centinaia di milioni di siciliani che hanno votato gratis Berlusconi”.

Crozza chiede come è finito l’incontro fra Svezia e Italia. Gli azzurri hanno perso con un goal di scarto. Arriva la parodia di Ventura il CT della Nazionale. “In Russia ci andiamo lo stesso, ho fatto prenotare un tour che abbraccia anche la Lituania con alberghi a cinque stelle”.

Così con qualche malinconia, si chiude la puntata.



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