Tale e Quale Show, ultima puntata: Marco Carta vince il torneo 2017


Appuntamento conclusivo con il varietà del venerdì sera di Rai 1


È andata in onda la puntata finale di Tale e Quale Show, il varietà di Rai 1 condotto da Carlo Conti. A vincere il torneo 2017 è stato Marco Carta, già premiato come migliore della settima edizione del programma.

Partenza con il consueto riepilogo di quanto accaduto una settimana fa, quando a vincere fu Davide Merlini nei panni di Massimo Ranieri. Dopo due puntate del torneo, la classifica parziale vede in testa Tullio Solenghi a 122 punti. Stasera anche il pubblico da casa entrerà in gioco con il televoto.

Il primo protagonista della serata non è un concorrente, ma Giorgio Panariello in versione Renato Zero. Il comico toscano sarà il quarto giudice. Siparietto con l’amico Carlo Conti in cui viene spiegato l’intento dello Zero tarocco: imitare proprio Giorgio Panariello. Lo sketch continua con l’attore intrappolato nell’ascensore che si apre sul palco: per liberarsi chiede l’aiuto di De Sica. Finalmente si può cominciare. Il 21 e il 22 dicembre il toscano tornerà con “Panariello sotto l’albero”, varietà proposto anche due stagioni fa in vista del Natale.

La gara inizia un po’in ritardo con l’esibizione di Davide Merlini, stavolta chiamato ad imitare Umberto Tozzi in “Ti amo”. Meglio la prova di sette giorni fa rispetto a quella di oggi: nelle note basse si notano maggiormente le differenze. La vicinanza si avverte di più negli acuti, ma non costantemente. Bravi i truccatori nel renderlo davvero simile al Tozzi original.

Impegno Patty Pravo per Bianca Atzei. Dovrà cantare “Il paradiso” in una versione del 1969, quando la Strambelli aveva 21 anni. Prova abbastanza convincente, un solo piccolo appunto: la milanese non riesce a scurire la voce come dovrebbe per rendersi davvero uguale all’originale. Ottimo studio della mimica del corpo, somiglianza fisica non eccessiva.

Filippo Bisciglia stasera è alle prese con Vasco Rossi e il suo “Ogni volta”. Il conduttore di Temptation Island è bravo nel ripetere i movimenti del rocker di Zocca, ma manca un po’ di graffio nella voce, in particolare negli acuti. Somiglianza fisica così così: il viso del Blasco è più rotondo, quello di Bisciglia più allungato. Questo fa la differenza.

Alessia Macari continua nel suo omaggio a star internazionali con l’imitazione di Irene Cara. Il brano assegnatole è “Fame”. L’intonazione è senz’altro buona, ma emerge maggiormente il timbro della ciociara piuttosto che il tentativo di eguagliare l’originale. Esteticamente le due sono abbastanza vicine nella definizione dei lineamenti del viso, pur con le differenze di corporatura che le separano.

Per Federico Angelucci stasera c’è Eduardo De Crescenzo. La canzone, ovviamente, è “Ancora” del 1981. L’ex Amici convince, soprattutto dal punto di vista fisico. Tra lui e l’originale ci sono davvero poche differenze. Bravo nel modulare la voce, che riesce a rendere delicata come quella del cantante napoletano. Finora la prova migliore della serata.

Giro di boa con il capoclassifica Tullio Solenghi: per lui c’è Alberto Sordi in “Nonnetta” e poi “Ma ‘ndo vai”. Esibizione teatrale per l’attore ligure: i movimenti di Albertone li ha studiati bene, così come la sua voce a cui rassomiglia molto. Nel viso si notano le differenze dal punto vista somatico tra i suoi due.

Valeria Altobelli si mette alla prova con l’imitazione di Loredana Berté in “Sei bellissima”, brano del 1975. Bel pensiero della sorana che dedica il pezzo a tutto l’universo femminile in ricordo della recente giornata che condanna la violenza sulle donne. Bene nell’intonazione, ma non c’è la grinta che caratterizza l’animo della cantante originale. La somiglianza fisica invece è notevole.

Il vincitore della settima edizione, Marco Carta, si misura con una star internazionale: Steven Tyler, leader degli Aerosmith. La canzone da proporre è “I don’t wanna miss a thing”. Il cantante sardo è influenzato: non si sa quanto ciò abbia inciso sulla prova, che non è molto convincente. La voce è incerta e non si avvicina a quella dell’originale, ma la grinta e la voglia non gli mancano. Somiglianza estetica notevole.

La gara prosegue con l’imitazione di Alessandra Amoroso da parte di Annalisa Minetti. Canta “Immobile”. Tralasciando la somiglianza fisica che non si nota quasi per nulla, il pezzo decolla quando si sale di tono: è lì che la Minetti si avvicina (anche se non troppo) alla cantante salentina. Nel resto del brano la voce si chiude e la forbice con l’originale si allarga.

Lorenza Mario, vincitrice della prima puntata del torneo, oggi sarà Ornella Vanoni. L’ex soubrette del Bagaglino canta “Tristezza” e riesce bene a riprodurre il modo di cantare smozzicato dell’originale, anche se a volte calca un po’ troppo la mano. La corporatura è simile a quella dell’artista lombarda, ma nel viso le due non sono una la fotocopia dell’altra.

Ci si avvicina alla conclusione con la penultima esibizione: Manlio Dovì veste i panni di Johnny Dorelli ne “L’immensità”. L’imitatore riesce ad essere delicato in alcuni parti del brano proprio come l’originale, per poi aprire la voce nei momenti clou del pezzo esagerando un po’, anche nella mimica. Somiglianza scarsa sotto l’aspetto fisico.

La rassegna di performance si conclude con quella di Silvia Mezzanotte che diventa Laura Pausini in “Io canto”, pezzo in realtà di Riccardo Cocciante. Compito assai arduo per l’ex Matia Bazar che stasera non convince: specialmente nelle note più alte la voce è chiaramente la sua. Non entusiasmante l’aspetto fisico: netto il divario tra lei e la cantante faentina.

Si parte con le votazioni con quelle dei concorrenti, che danno 5 punti ad un collega. In testa la Minetti a 15 punti, la Mario seconda a 10. La palla passa ai giudici. La vittoria di puntata va a Valeria Altobelli con 67 punti, secondo Angelucci a 65 e la Minetti a 62.

Carlo Conti chiude il televoto che contribuirà ad eleggere il vincitore del torneo di Tale e Quale Show 2017. Non poteva mancare il ringraziamento a Gabriele Cirilli, che però stasera non fa nessuna imitazione/parodia. In 7 edizioni ha riproposto ben 75 personaggi, sdoppiandosi e addirittura moltiplicandosi per tre o per quattro. Nel suo intervento compie un excursus comico sulle imitazioni a cui è più legato, facendo un bilancio di un’esperienza che sembra chiudersi definitivamente dopo tanti anni. A conclusione, un breve medley.

Prima di scoprire il vincitore, spazio anche agli imitatori nip pescati dal web: la catanzarese Chiara Russo propone la sua Anastacia.

Il televoto e la classifica finale cumulata dopo le tre puntate del torneo compongono una graduatoria che vede trionfare Marco Carta. Il vincitore ottiene in premio 30 mila euro che devolverà in beneficenza ad un’associazione a sua scelta. Secondo Angelucci, terzo Bisciglia. Insomma, una vittoria di volti Mediaset (e in sostanza di Maria De Filippi) in uno dei programmi di punta della Rai. Solenghi addirittura precipita al settimo posto. Ultimo Manlio Dovì.

Termina qui la settima edizione di Tale e Quale Show. 



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