Fratelli di Crozza diretta ultima puntata, appuntamento a febbraio 2018


Tutte le parodie del comico genovese nell'ultimo appuntamento dell'one man show in onda sul NOVE.


Si conclude, questa sera, il ciclo autunnale di Fratelli di Crozza. Maurizio Crozza, con la sua spalla Andrea Zalone, propone le ultime parodie. E, per salutare i telespettatori, arriva il Presidente del Senato Pietro Grasso. Naturalmente sono presenti molti altri personaggi del comico genovese e i monologhi attraverso i quali viene letta l’attualità e la politica.

Si inizia con Maurizio Mannoni che, al timone di Linea notte, se la prende con Bianca Berlinguer per avergli ceduto la linea con sette minuti e mezzo di ritardo. Nel siparietto Crozza imita anche Eugenio Scalfari e Rampini. “Non ho mai visto una puntata di Drive in iniziare con tale ritardo, dice Scalfari”.

In collegamento c’è anche Giovanna Botteri. Poi Mannoni/ Crozza presenta le gemelle siamesi Ratajkowski separate, una di sinistra e una di destra. Sono in scena con uno spettacolo dal titolo Liberi e uguali, proprio come si chiama il nuovo partito di Pietro Grasso.

Primo monologo di Crozza: ho iniziato questo programma con la parodia di Pisapia e mi ritrovo con Ingroia. Ma nel partito fondato da Ingroia c’è Giulietto Chiesa. Possibile che la parabola discendente di Antonio di Pietro non abbia insegnato nulla? dice. Il passaggio a Pietro Grasso è scontato.

“Ho un groppo alla gola” ripete continuamente Crozza/ Grasso riportando le parole che ha pronunciato realmente il Presidente del Senato alla presentazione del partito. Nella parodia Grasso non riesce a pronunciare la frase “sono di sinistra”.

Dopo la pubblicità tocca a Vincenzo De Luca governatore della Regione Campania. Viene puntato il dito sulla polemica sull’Ospedale del Mare in particolare sull’assunzione di 130 infermieri e operatori sanitari. De Luca/ Crozza, inoltre, ritiene una fake new la notizia che Gigino di Maio sia candidato Premier.

Poi Crozza se la prende con Laura Castelli, deputata Movimento 5 stelle che, da Lilli Gruber, ha detto di non sapere ancora come votare se ci fosse il referendum sull’euro. Se fate così date ragione a Berlusconi, ringhia Crozza. Ed arriva l’ex Premier.

Berlusconi/ Crozza se la prende con I 5 stelle. Se i comunisti mangiavano i bambini, questi mangiano i nonni, grida. Se vince di Maio nominerà 400 giudici di sinistra. Perciò mi rivolgo ai miei fratelli di artrite e di cervicale, promettendo che toglierò l’Iva sulle spremute e sul chinotto. 

Dopo la pubblicità arriva Vittorio Feltri direttore di Libero. Vogliono far credere che i fascisti esistono davvero. E’ come la storia dei licantropi. Il fascismo è morto 70 anni fa come il PD è morto adesso grazie a Renzi. Poi se la prende con le guerre di religione e svela il titolo di Libero: Cristiani, Arabi o Ebrei, io la Mannoia me la farei”.

Gli allievi del maestro di yoga Roberto Laurenzi si accomodano davanti alla scrivania di Feltri: “E voi che volete?” tuona Feltri. Va in onda un filmato su Laurenzi, poi arriva la parodia. Come si fa a svuotare la mente se non avete un mutra? Dovete spegnere la tv che è dentro di voi. Può succedere che il televisore sia dentro di voi ma il telecomando è rimasto fuori.

Dopo la pubblicità arriva Massimiliano Fuffas. Crozza/Fuffas parla del City Life a Milano. E sulle periferie dice: quei posti dove abitano persone che mettono la spazzatura nei bidoni? Poi: sa perchè le periferie sono brutte? Perchè i centri delle città sono troppo belli.

Maurizio Crozza saluta e dà appuntamento a febbraio.



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