The assassination of Gianni Versace: la famiglia contro la serie


A pochi giorni dall'esordio la famiglia Versace polemizza con la serie che non è stata autorizzata e deve essere quindi considerata solo una finzione.


Il prossimo 19 gennaio su Fox va in onda, come vi abbiamo già anticipato, la seconda stagione della serie “American Crime Story” dedicata all’omicidio di Gianni Versace. Negli USA l’esordio è due giorni prima, il 17 gennaio.

Con il titolo “American Crime Story: the assassination of Gianni Versace” la serie televisiva andrà in onda oltreoceano il 17 gennaio. Ma quasi alla vigilia della messa in onda la famiglia ha espresso la propria opinione sul prodotto prendendone le distanze. Eppure si tratta di una fiction di cui si parla da mesi. Non si capisce quindi come mai proprio all’ultimo momento i Versace abbiano deciso di polemizzare in una maniera anche abbastanza pesante.

I Versace non hanno autorizzato ne hanno avuto alcun coinvolgimento nella serie televisiva dedicata alla morte di Gianni Versace” è questa la prima parte di un comunicato reso noto dai familiari del grande stilista italiano. La nota continua: “dato che nessuno di noi ha autorizzato il libro, e non ha preso parte né alla stesura né alla sceneggiatura, questa serie deve essere considerata un’opera di pura finzione“. Così ha fatto sapere il fratello dello stilista Santo Versace sul prodotto televisivo.

Ma non è solo la famiglia a polemizzare sugli eventi che vengono raccontati. Infatti alcune critiche nei confronti della serie sono arrivate anche da Antonio D’Amico, il compagno di Gianni Versace ai tempi del suo omicidio. L’uomo, attualmente ancora vivente, aveva espresso perplessità sull’immagine che è stata data nella fiction della loro relazione. E già qualche tempo fa aveva sottolineato che non tutti gli eventi raccontati erano andati in quel determinato modo. D’Amico infatti era preoccupato che non venisse reso lo spessore della loro relazione.

A tale proposito Ricky Martin che lo interpreta nella fiction, lo aveva raggiunto ed aveva cercato di rassicurarlo quando ancora le riprese non erano concluse. Infatti gli aveva detto: “fidati di me, farò in modo che la gente si innamori della tua relazione con Gianni“.

Riguardo alle polemiche suscitate dalla famiglia Versace, è intervenuto lo stesso Ryan Murphy autore della serie e regista del primo episodio. Murphy alla fine si è detto sicuro che non ci saranno né attriti né polemiche tra la famiglia dello stilista e la produzione della serie. Sembra infatti che la maggiore preoccupazione di Donatella Versace sia stata la rappresentazione dei suoi figli che all’epoca erano adolescenti. Murphy a questo proposito ha pensato pubblicamente di rassicurare la stilista, spiegandole che essendo lui stesso padre, ha cercato in tutti i modi di rendere senza spettacolarità un evento drammatico come la morte del fratello. Tra l’altro, ha anticipato Ryan Murphy, i nipoti di Gianni Versace, Allegra e Daniel non appaiono nella serie.

American Crime Story: the assassination of Gianni Versace” è una delle serie più attese del 2018 ed è logico quindi che sul prodotto ci sia grande curiosità. Una curiosità che adesso viene ancora di più incrementata dalla polemica della famiglia del famoso stilista con Fox TV, con la produzione e con lo stesso Ryan Murphy.



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