Da Kim Kardashian ai nostri vip: impazza la mania dei nomi strani


Riflessione semisera sui personaggi che impomngono ai figli nomi curiosi

Impazza nel mondo dello spettacolo la mania dei nomi strani. Da una parte all’altra dell’oceano, attori, sportivi, cantanti, artisti, sembrano aver scoperto una sorta di nuovo “gioco delle coppie” che consiste nell’assegnare ai propri figli nomi singolari, spesso al di fuori del calendario. “Nomen Omen”, dicevano gli antichi. Il nome denota la persona, l’accompagna per tutta la sua esistenza, ed in certi casi può fare la differenza; immaginate un po’ se Caio Giulio Cesare si fosse chiamato Luca Rossi, o se Theodore Roosvelt fosse stato Mr. Jhon Smith: ammettiamolo, non sarebbe stata la stessa cosa.

C’è però chi si spinge oltre e, in nome dell’oriiginalità a tutti i costi, sceglie per i propri pargoli nomi al di fuori degli schemi comuni. E così, ultimi nella lista dei papà e delle mamme stravaganti, la regina del gossip Kim Kardashian e il cestista Kanye West, hanno regalato al iloro bebè il nome di North West. Di certo sarà difficile che perda la bussola, da grande, ma c’è da sperare che venga su di sana e robusta costituzione come il babbo, altrimenti immaginate le prese in giro, a scuola.
Ma l’originale coppia americana si è semplicemente aggiunta alla pletora delle star che scelgono di chiamare la prole in maniera singolare, ed in questa speciale classifica i vip di casa nostra non sono probabilmente secondi a nessuno.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta: Falco Nathan, per esempio, non è l’eroe di un fumetto di fantascienza, ma il figlioletto di Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci. E Chanel Totti, la più piccina della coppia composta dal calciatore Francesco e Ilary Blasi. Tra gli assi del pallone, un autentico numero 10 è però Alessandro Del Piero, capace di chiamare i propri bimbi Tobias, Sasha e Dorotea. In tempi meno recenti, un lampo di genio lo ebbe il simpaticissimo Christian De Sica, che volle regalare al primogenito il nome di Brando, sperando potesse essere di buon auspicio.

È andato oltre, attingendo direttamente alle Sacre Scritture,  il cantautore Gianluca Grignani, che ha chiamato due dei suoi quattro bimbi Giona e Giosuè Joshua. In questo campo, però, sono ancor gli assi dello sport a dimostrarsi i più fantasiosi. E così, se Alena Seredova ed il capitano della nazionale di calcio Gigi Buffon hanno registrato all’anagrafe i loro due maschietti come Louis Thomas e David Lee, un’altra coppia formata da una regina delle passerelle  ed uno sportivo DOC, ossia Eleonora Pedron e il campione di motociclismo Max Biagi, risponde a tono col binomio Ines Angelica e Leon Alexander.
Tra i personaggi dello spettacolo, spiccano ancora Akash Cetorella, figlio (ormai quasi maggiorenne) di Naike Rivelli, e Hilo Pezzali, pupetto del noto Max, cantante ex 883 e recentemente impegnato come giudice a Mtv Spit.
Quelli che però, più di ogni altro, hanno voluto tenere in auge la tradizione “classica” del nome denotativo, sono Stefano Accorsi e Laetitia Casta, i quali, volendo augurare alla loro secondogenita di potersi distinguere, in futuro, non soltanto per bellezza e fortunati natali, l’hanno chiamata Athéna, come la mitica dea greca della sapienza. La piccola non può che ritenersi fortunata, in effetti; Gwyneth Paltrow, forse per tener fede ad un vecchio adagio, ha infatti donato a sua figlia un nome assai curioso, Apple. Perché, si sa, una mela al giorno, toglie il medico di torno. Ma forse non lo psicologo.



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