Lucarelli racconta: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin


Il dramma dei due giornalisti del Tg3 uccisi 19 anni fa


Ilaria Alpi e Miran Hrovatin  sono al centro della puntata “Lucarelli racconta ” che va in onda questa sera martedì 13 agosto

Continuano ancora gli appuntamenti in replica del programma condotto da Carlo Lucarelli e scritto dallo stesso Lucarelli con Giuliana Catamo, Paola De Martiis, Sandro Patrignanelli con la consulenza di Francesco La Licata e Vincenzo Vasile e la regia di Alessandro Patrignanelli

Sono trascorsi 19 anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. In tutti questi anni si snon avvicendati ricerche di ogni genere per giugere alla verità.  Dopo  lunghe e controverse indagini, processi e  una  Commissione  parlamentare  di  inchiesta,  intorno  all’agguato  di  Mogadiscio  del marzo  1994  dove  i  due  giornalisti  furono  uccisi,  sono  molti  i  dubbi  e  gli  interrogativi  ch sono ancora aperti:  dalla  dinamica  dell’aggressione,  passando  alla  condanna  a  26  anni  del  cittadino  somalo  venuto  in  Italia  per  testimoniare,  fino  alla  scomparsa  di  alcune cassette con  l’ultima  intervista  realizzata  da  Ilaria  e  Miran  in  Somalia.  I  due  giornalisti  del  Tg3 della Rai, probabilmente dovevano  aver  scoperto  qualcosa  di  inquietante. Forse si trattava di  traffici  internazionali  di  rifiuti  tossici oppure di traffico ndi armi,  nascosti  dietro la  cooperazione internazionale  nei  paesi in  via  di  sviluppo.  Un mistero ancora irrisolto, ma anche una vicenda profondamente umana dove spiccano la  figura e la dignità dei genitori di Ilaria Alpi.

Ilaria Alpi fu uccisa mentre si trovava dua Modagiscio, per seguire il conflitto somalo. Probabilmente per puro caso scoprì questi traffici illegali in cui forse erano coinvolti anche alcune istituzioni e probabilmente, persino l’esercito.

  Lucarelli ricorderà come, nel novembre precedente era stato ucciso, sempre in Somalia ed in circostanze altrettanto  misteriose,Vincenzo Li Causi, sottufficiale del SISMI che era stato  informatore della stessa Alpi sul traffico illecito di scorie tossiche nel paese africano.

Si riparlerà anche della perizia della polizia scientifica che ricostruì la dinamica dell’azione criminale, stabilendo che i colpi sparati dagli assassini erano proprio indirizzati alle vittime, poiché l’autista e la guardia del corpo rimasero illesi.

Partendo dalla constatazione che i due giornalisti avevano scoperto questo traffico internazionale di veleni, rifiuti tossici e radioattivi prodotti nei Paesi industrializzati e nascosti in alcuni paesi dell’Africa, in cambio di tangenti e armi scambiate coi gruppi politici locali, il racconto si dipana in diciannove anni in maniera precisa e documentata. E non mancano le tante testimoinianze a suffraggio di questa tesi.  La commissione , però,non ha approfondito la possibilità che l’omicidio possa essere stato commesso per le informazioni di cui la Alpi era venuta in posssesso.



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