L’Isola dei famosi 2016, la recensione


Riflessioni sull'esordio del reality show trasmesso per il secondo anno consecutivo su Canale 5 con la conduzione di Alessia Marcuzzi


E’ naufragato il buon gusto a L’isola dei famosi 2016. E in maniera molto più deprimente rispetto allo scorso anno. Si è inabissato, nelle profonde acque dell’oceano, il rispetto per i telespettatori che ancora credono in un intrattenimento elegante, senza grossolanità, soprattutto in prima serata. Tutto, invece, è giocato su un voyeurismo pecoreccio che ha come unico punto di riferimento il sesso e la nudità. E’ accaduto nella prima puntata de L’isola dei famosi 2016, andata in onda mercoledì 9 marzo su Canale 5 in prima serata.

 Viene riproposta la medesima formula dello scorso anno. Ma amplificata. Infatti esiste una seconda isola, la Isla Desnuda dove “naufraghi precari” vivono completamente nudi e devono comportarsi in maniera tale da suscitare il consenso dei “naufraghi titolari” che, invece vivono sull’isola principale e sono concorrenti ufficiali. Questi hanno il compito di studiarli e di sceglierne uno a settimana: il privilegiato si sposta all’isola principale e diventa concorrente titolare del reality.

Naturalmente si è avuta cura di piazzare sull’Isla Desnuda i concorrenti più giovani e più fisicamente dotati. Si va dalla detentrice del miglior lato B del pianeta alla esuberante Bonas di Avanti un altro, passando persino per un Matteo Cambi che, denudandosi, crede di poter avere una nuova chance di rinascita professionale.

Tutto è giocato, oltre che sulle nudità, sulle battute maliziose a doppi sensi espliciti scambiate in studio tra i due opinionisti Mara Venier e Alfonso Signorini con l’appoggio incondizionato di Alessia Marcuzzi. I dialoghi, infatti, apertamente pecorecci, vengono camuffati da una sorta di ironica leggerezza che, in effetti non esiste.

La svolta nudista e voyeuristica ha caratterizzato il passaggio dell’Isola dei famosi da Rai2 a Canale 5. Si andrà avanti così per due mesi insistendo su queste tematiche che, già alla fine della puntata d’esordio, sono venute a noia. La troppa insistenza finisce per stancare. Ci vogliono idee che, invece, non ci sono.

Questa edizione ha attinto a piene mani dal programma L’isola di Adamo ed Eva andato in onda su Deejay tv lo scorso ottobre: un uomo e una donna completamente nudi cercavano di conoscersi e vivere insieme su un’isola deserta. Paradossalmente in quel dating show c’erano meno elementi pecorecci e grossolani rispetto a quanto si vede e si sente, nell’attuale edizione dell’Isola dei famosi.

Ma c’è anche un’altra forma di voyeurismo che regna nel reality: quello che fa leva sulla stantia retorica dei sentimenti e su alcune storie dei partecipanti, tra cui quella di Stefano Orfei, figlio di Moira da poco scomparsa e di Fiordaliso. Solo per fare due esempi.

La conduttrice Alessia Marcuzzi sfodera tutta la sua vasta esperienza di reality che mescolano voglia di stupire a tutti i costi e ingredienti ipocritamente retorici cattura- audience.

Sembra stridere, in questo contesto così grossolano, la presenza come concorrente di Simona Ventura che ha condotto otto edizioni dell’Isola su Rai2. La Ventura aveva giocato sul gossip dei sentimenti: indimenticabile la puntata in cui comunicò ad Al Bano concorrente, che Loredana Lecciso aveva abbandonato la loro casa. Ci furono 8 milioni di telespettatori. Lei aveva spogliato le anime ad uso e consumo dell’audience. La Marcuzzi spoglia i corpi.



One Reply to “L’Isola dei famosi 2016, la recensione”

  • Cinzia Gelo

    non a caso dopo neanche mezzora di programmazione, ho girato canale..
    ci avrei scommesso che avrebbero giocato con la provocazione e l’ambiguità sul nudo…
    peccato che la gente si annoia delle ripetizioni, stesse scene, stessi commenti, fatti dagli stessi opinionisti…. come mi mancano le “Isole” di Simona!

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