MasterChef: ed è ancora telecucina


Critica della seconda edizione di MasterChef in onda su Sky Uno


Il giovedì di Sky uno passa dal salotto buono di X Factor alla cucina di MasterChef. Il cooking show giunto alla seconda edizione conferma la passione per i fornelli da parte dei telespettatori che accolgono sempre volentieri un nuovo programma gastronomico. Sky Uno, che trasmette quest’anno il programma, si assicura così una vasta fetta del suo pubblico in una sorta di continuità con X Factor.

 Il filo rosso che lega i due talent, apparentemente così distanti tra loro, è la forza della commissione giudicatrice. I tre chef che selezionano gli aspiranti cuochi, Bruno Barbieri, Carlo Cracco e il guru della ristorazione Joe Bastianich, hanno il medesimo impatto spettacolare dei quattro colleghi del talent canoro, Elio, Arisa, Morgan e Simona Ventura. Buona parte dell’attenzione del pubblico è, infatti, rivolta alle loro discussioni e ai loro assaggi, ma soprattutto alle reazioni di ognuno dinanzi ai concorrenti. Ci si può aspettare di tutto, persino che i giudici sbattano all’aria la pietanza in gara, gettino il piatto nell’immondizia, sputino quanto hanno messo in bocca perchè lo ritengono immamgiabile, e ripuliscano il palato con sorsi d’acqua: il tutto sotto lo sguardo del povero concorrente, mentre le telecamere riprendono le scene in primo piano.

Quindi è il comportamento dissacrante della commissione a rappresentare un valido elemento di gradimento. Niente buonismo, insomma, neppure dinanzi alle implorazioni degli aspiranti cuochi che mettono subito in piazza i loro “casi umani” per ammorbidire il temuto giudizio. E qui subentra il secondo elemento proprio di ogni talent show: i concorrenti che raccontano  spicchi di vita facendo ricadere il programma nella consueta scia del reality show. Più che alle pietanze preparate, il pubblico si appassiona ai concorrenti, ai pochi elementi personali di cui ci mettono al corrente le voci fuori campo, al comportamento, persino al modo di muoversi e di disporre gli ultimi ingredienti nel piatto di portata. Scorre la più varia umanità nelle cucine di MasterChef: la studentessa di ingegneria vuole fuggire dallo studio teorico a cui la costringono i genitori per dedicarsi alla creatività culinaria, il lavapiatti di un ristorante  desidera riscattarsi e elevare il suo status sociale aprendo lui stesso un ristorante, la casalinga è talmente poco disperata  da presentarsi addirittura con l’ex marito e l’attuale compagno pronti a sostenerla in un comune afflato amoroso.

Nel panorama della cooking tv, MasterChef si è ritagliato uno spazio particolare proprio per questi motivi che lo rendono gradito soprattutto al pubblico giovane di Sky. Manca un solo particolare al programma: la possibilità per i telespettatori di assaggiare a loro volta i piatti dei concorrenti in gara. Quando questo accadrà il cooking show sarà perfetto.



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