Dance Dance Dance la recensione


Appunti critici sulla prima puntata dello show Dance dance dance andato in onda su Fox Life


 Atmosfere che evocano Ballando con le stelle e Tale e quale show in versione iper- giovanilistica, ritmi e sonorità scattanti da talent show americano, montaggio che cerca di rendere accattivante ogni fase del ballo. Su tutto incombe il fantasma del dejà vu, di suoni e passi di danza che si sono impressi nell’immaginario collettivo del pubblico per essere stati sfruttati troppo a lungo.

 Tutta colpa di Milly Carlucci, ma anche dei tanti programmi dedicati al ballo che la tv satellitare ha mandato in onda in questi anni. Un connubio di responsabilità ha decretato la non totale riuscita di Dance dance dance, lo show ballerino di cui Fox Life ha mandato in onda la prima puntata mercoledì 21 novembre in prime time.

Sei coppie di vip variamente assortite si sono messe alla prova in diversi generi di ballo coadiuvati da un gruppo di ballerini. Ed hanno cercato di strappare un voto positivo alla giuria composta da Luca Tommassini, Timor Steffens e Vanessa Incontrada. Nessuna meraviglia per la presenza della Incontrada: tutto diventa accettabile se si pensa che Selvaggia Lucarelli è stata inserita (e confermata per la prossima edizione) nello show Ballando con le stelle.

Timor Steffens, già giudice nelle edizioni inglese e olandese, ha sfoggiato il solito italiano approssimato e imbarazzante di chi non è riuscito ad imparare la lingua prima dell’inizio del programma. Ha ricordato Mika e Skin nelle prime apparizioni ad X Factor quando, dopo qualche parola di italiano, rinunciavano all’impresa e si rifugiavano nella lingua madre. Nessun colpo di scena con giudizi negativi finalizzati ad aizzare la reazione dei concorrenti e suscitare discussioni sopra le righe. Le opinioni espresse con competenza professionale, almeno per quanto riguarda Tommassini e Steffens, sono sempre state prive di risvolti litigiosi come, invece, avveniva nell’ultima edizione dello show ballerino di Rai1. Certo, le dinamiche tra i due programmi sono diverse ma il fine di conquistare ascolti li accomuna.

A condurre Dance dance dance una “vecchia” conoscenza della piattaforma satellitare, Andrea Delogu ed una “vecchia” conoscenza dell’ultima edizione di Pechino Express, Diego Passoni, speaker di Radio Deejay. Una coppia senza infamia e senza lode che ha traghettato il programma da una performance all’altra. La Delogu rincorre troppe esperienze professionali alla ricerca di un’identità propria ancora lontana. Passoni è solo agli inizi.

Ed eccoci alle coppie di concorrenti, animate dal fuoco sacro del ballo a tutti i costi. Su tutti spicca Claudia Gerini. Colpita dalla febbre della danza, è persino intervenuta telefonicamente a “Un giorno da pecora” per pubblicizzare la sua presenza a Dance dance dance. Con lei si esibiscono personaggi noti in vari settori, dallo sport, alla fiction al teatro: il criterio per la composizione del cast è il medesimo di quello tanto caro alla Carlucci.

Difficile sfuggire a regole generaliste standardizzate anche per una tv satellitare.



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