Boris Giuliano- un poliziotto a Palermo, la seconda puntata


Gli eventi che accadono nella seconda puntata della miniserie con protagonista Adriano Giannini nel ruolo del Capo della Squadra mobile di Palermo

Il quadro della situazione si fa sempre più preoccupante. Boris non si arrende alle continue pressioni di Cosa nostra. Insiste nello scambio continuo di informazioni con i suoi funzionari e tiene sempre le porte aperte ai giornalisti. Arresta uno dei principali boss palermitani che viene rimesso in libertà quasi subito da magistrati miopi, forse compiacenti. Intanto i capi corleonesi latitanti da tempo sono imprendibili.

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Boris Giuliano che parla molto bene l’inglese va oltre oceano e crea qui una collaborazione con i funzionari della polizia federale americana. Ha capito che il business principale è la droga ed è proprio la pista dell’eroina che darà vita alla Pizza Connection. Da qui purtroppo si pongono le basi del suo assassinio.
Il capo della squadra mobile grazie alle sue indagini riesce a mettere a segno molti colpi. E da alla fine è entusiasta, crede di avercela quasi fatta. E’ riuscito a mettere le mani su dei conti segretati, su una pistola smarrita, sulle chiavi di un appartamento e sulle foto di un latitante.
Nel corso della sua carriera ha visto morire assassinati molti colleghi e carabinieri e sa che anche per lui una pistola può nascondersi dappertutto. Sa anche che è inutile difendersi. In questo periodo gli  è molto vicino l’amico giornalista Marco Alliata che gli è stato accanto in tutti gli anni precedenti e che ha ricevuto minacce personali. Boris sa che il possesso di una pistola non serve a salvare la vita ma sa benissimo anche che bisogna andare avanti e incentivare ancora di più le indagini. È fermamente convinto delle sue intuizioni e non lo ferma neanche un messaggio chiarissimo che dice: Giuliano morirà.

adriano giannini boris giuliano

Adriano Giannini

Il capo della squadra mobile è divenuto un vero e proprio incubo per Cosa Nostra che ne decide immediatamente la morte.
Ad uccidere Boris Giuliano la mattina del 21 luglio 1979 è lo stesso Leoluca Bagarella. Lui ed un suo complice intercettano il commissario sotto casa. Lo vedono entrare in un bar a prendersi un caffè e Bagarella lo colpisce con 7 colpi di pistola alle spalle. I suoi figli e sua moglie erano al mare e lui avrebbe dovuto raggiungerli in serata. Ad avvertire la moglie sarà un suo fidatissimo collaboratore.

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Questa scena finale è stata rivisitata dagli autori e dagli sceneggiatori della miniserie. Infatti quando Boris Giuliano fu ammazzato, la moglie ed i figli erano a casa. Ci sono state anche altri eventi  riscritti dagli sceneggiatori ma lo spirito della fiction non si distacca da quella che era la personalità di Boris Giuliano.



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