Rocco Schiavone, la conferenza stampa


La conferenza stampa di presentazione della nuova serie di Ria 2 interpretata da Marco Giallini


Mercoledì 9 novembre e venerdì 11 Marco Giallini sarà protagonista su Rai 2. L’attore infatti vestirà i panni di Rocco Schiavone, commissario romano nato dalla penna di Antonio Manzini: la serie si compone due puntate che, dopo i due appuntamenti d’esordio di questa settimana, andranno in onda ogni venerdì in prima serata.

Rocco Schiavone è stato presentato questa mattina alla Casa del Cinema di Roma. ecco quanto dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione.

Presente in conferenza la Andreatta, che sottolinea quanto la rete tenga a questo nuovo prodotto: “Dopo Coliandro, torna la fiction di genere. Il commissario Schiavone sembrerebbe non avere un’etica, invece ha un suo codice: ci costringe a fare i conti con noi stessi”.
Arrivata da Milano, la direttrice di rete Ilaria Dallatana: “Questa serie rientra perfettamente nell’ideale di riposizionamento che stiamo cercando di attuare su Rai 2. Riunisce una serie di eccellenze specifiche che parte dell’impianto narrativo: chi ha letti i romanzi cui si ispira, sa quanto i personaggi siano raffinati. Si va oltre il poliziesco tout court: c’è un forte impianto emotivo, ha passaggi di grandissima delicatezza che parla anche a un pubblico femminile. Quando si passa dal libro alla tv, serve qualcosa che renda il tutto imperdibile: questo è il genere di prodotto che mi piacerebbe avere tutto l’anno”. La Dallatana, come già la Andreatta, elogia l’interpretazione di Giallini, che è “compenetrato” in maniera perfetta nel soggetto.
La parola passa ad Antonio Manzini, l’autore di Rocco Schiavone: “Per me Schiavone non ha mai avuto un viso, raramente viene descritto. Marco ha tante cose di questo personaggio, tant’è che qualcuno mi ha chiesto se l’avessi scritto pensando a lui. Io avevo scritto Pista nera, e per me finiva lì: invece il personaggio è andato avanti”. Adesso, ironizza lo scrittore, “sono inguaiato” perché “Schiavone adesso me lo immagino con quella faccia lì”. “Schiavone -prosegue- si fa le canne: ho scoperto che senza marijuana poteva andare su Rai1, con le canne su Rai2. Lui è un disgraziato, eppure hanno avuto il coraggio di farlo”, conclude indicando i dirigenti presenti.
É il turno di Marco Giallini: “Quando stai molto davanti alla macchina da presa, sei tu che diventi il personaggio: io sono molto legato la genere, lo sognavo da ragazzo. Ero appassionato di noir, sono molto contento del prodotto”. Alla domanda se tema di rimanere identificato con Schiavone, la risposta è no: “Ho fatto tanti film, e poi ormai sono al crepuscolo…ma poi, anche se fosse, chi se ne importa: mica male come personaggio”.

rocco schiavone fiction{module Pubblicità dentro articolo}

Il regista Michele Soavi ringrazia tutto il cast, Rai Fiction e racconta la “vacanza matrimoniale” in Valle D’Aosta insieme a Giallini, con le roulette una a fianco all’altra.
Il produttore svela il patto realizzato con Soavi per ottimizzare la realizzazione: “Ho chiesto a Michele di lavorare in modo insolito, condividendo con noi tutte le scelte artistiche. Con grande onestà intellettuale, ha trovato un modo per dialogare con noi sulle soluzione per arrivare a un risultato che fosse il più programmato possibile”.
Felice di questa esperienza Francesca Cavallin, che interpreta una “donna molto moderna: 40 anni, indipendente, vive la proprie relazioni in maniera distaccata rispetto all’affettività. Ho sposato il progetto con interesse, anche per questo aspetto di sperimentazione di messa in onda su Rai 2”.
Caterina e Italo, interpretati da Ernesto D’Argenio e Claudia Vismara, sono i colleghi di squadra di Schiavone, i pochi di cui il protagonista si fida: pur avendo una sorta di rapporto padre-figlio, tra i due uomini si instaura una sorta di competizione per la donna.
In realtà Schiavone -sintetizza Giallini- “è uno che ha capito davvero che a questo mondo si muore”. Le puntate sono tutte ambientate in Valle D’Aosta, regione fredda in cui il protagonista è stato spedito per cattiva condotta. “Io vorrei -interviene Manzini- che con questa serie si smettesse di pensare che il cinema è una cosa seria e la tv no. L’America ce lo sta dimostrando, e io trovo che questa stessa fiction si mangi molti dei nostri film”.
Naturalmente Schiavone non ha il “patrocinio” da parte della Polizia, però vi è il rispetto per l’opera. Manzini ricorda cosa avvenne subito dopo la pubblicazione del primo romanzo: gli arrivò una mail del questore di Aosta. Ma contrariamente a quanto lo scrittore si aspettasse, la mail era di complimenti: il questore di Aosta lo invitava a fargli visita.
Nessuno si sbilancia sui numeri: né la Dallatana né la Andreatta rivelano la propria aspettativa in termini di share. Sottolineano però la qualità: “un prodotto come questo ricolloca l’Italia in termini di vendite sul mercato internazionale”.

L’appuntamento è dunque per mercoledì sera. Intanto, in attesa di vederlo, vi ricordiamo i personaggi della serie.



0 Replies to “Rocco Schiavone, la conferenza stampa”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*