Solo, Peppino Mazzotta da poliziotto a esponente della ‘ndrangheta


Solo, la nuova fiction di Canale 5. Intervista a Peppino Mazzotta


 Parte mercoledì 9 novembre, su Canale 5, la nuova mini serie in quattro puntate “Solo”. Protagonista è Marco Bocci che interpreta Marco, un poliziotto il cui nome in codice è Solo, un poliziotto romano infiltrato in un clan di ‘Ndranghedisti guidato da Bruno Corona (Peppino Mazzotta). Il poliziotto si troverà a scegliere tra il bene e il male, tra la sua amata Barbara (Diane Fleri) e una donna della famiglia Corona a cui dovrà legarsi per portare a termine la missione. Tra i protagonisti troviamo Peppino Mazzotta, conosciuto per il ruolo di Fazio in Montalbano. In questa fiction l’attore interpreterà il mafioso Bruno Corona.

Ne abbiamo parlato con l’attore.

Dopo il ruolo da buono in Montalbano Peppino Mazzotta diventa il figlio di un boss ‘Ndranghetista, uomo senza scrupoli che spingerà Solo a fare scelte durissime. “Bruno Corona è il figlio di un potentissimo Boss che gestisce i traffici illeciti del Porto di Gioia Tauro. Un personaggio aggressivo e violento abituato a risolvere le cose con la prevaricazione, la sua funzione sarà quella dell’antagonista”.  

In Solo, il boss trova un compagno da inserire all’interno del clan, una persona apparentemente fidata e in grado di gestire i traffici della sua famiglia: dal narcotraffico alle estorsioni fino al traffico di armi e di esseri umani, “Bruno Corona subisce una vera e propria infatuazione nei confronti del suo coetaneo che decide di inserire nella famiglia credendo di potersi fidare”

La serie è stata girata in quei luoghi in cui la ‘Ndrangheta è realmente presente, come il Porto di Gioia Tauro dove gestisce traffici leciti e illeciti , abbiamo chiesto all’attore che tipo di accoglienza hanno ricevuto dai cittadini: “Ci hanno accolti calorosamente, la maggior parte delle scene sono state girate in esterno e tutti sono stati rispettosi del nostro lavoro anzi sembrava avessero voglia di partecipare e di entrare in contatto con noi”. L’attore, nato in Calabria, conosce bene la sua regione e la Malapianta inserita nei palazzi del potere che sta costringendo molti giovani ad abbandonare le città. “Essere calabrese mi ha aiutato, conosco molto bene la mia cultura e le dinamiche famigliari”, nonostante ciò si tratta pur sempre di un action-movie ed infatti Mazzotta conferma “La serie non ha alcun fine sociologico per questo, invece di rifarmi a soggetti che conosco benissimo come ogni calabrese, ho preferito rifarmi ad una figura archetipa che è quella dell’antagonista”

Dalla Calabria Mazzotta si sposterà ben presto in Sicilia dove stanno per iniziare le riprese di Montalbano. L’attore ha deciso di prendersi anche un po’ di tempo per tornare ad una grande passione, quella per il teatro, con uno spettacolo che uscirà a marzo.

Per saperne di più vi lasciamo alla nostra video intervista.



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