L’isola di Pietro la conferenza stampa


Tutte le dichiarazioni raccolte nel corso della presentazione della serie in onda su Canale 5 dal 24 settembre.


Milano. Gianni Morandi torna a recitare. La serie che interpreta ha per titolo ‘L’isola di Pietro’. A svelarci tutti i dettagli sono, questa mattina, i protagonisti, mentre i vertici Mediaset anticipano le aspettative riposte sul prodotto.

Seguite con noi la conferenza stampa di presentazione.

Esordisce Daniele Cesarano direttore fiction Mediaset: “essendo arrivato tardi, non ho vissuto l’inizio; ma ho visto direttamente la prima puntata provando subito il desiderio di seguire la seconda. Rivedere Gianni in questo ruolo così straordinario ed empatico, mi ha fatto tornare bambino. È un giallo, ma racconta personaggi profondamente umani”.

Prende la parola Matilde Bernabei, presidente Lux Vide: “siamo molto contenti di esser tornati a lavorare con Mediaset. Io da piccola avevo i quadri con Gianni, l’ho seguito nel tempo e ho constatato come anche i più giovani parlassero di lui prendendolo come punto di riferimento, anche per il ruolo assunto tramite i social media, aiutando a vivere la comunità in cui sta. Questo ci ha fatto sentire subito vicini nel cercar la storia, con lui che ha dimostrato di avere grande coraggio nel fare l’attore”.

La Bernabei prosegue: “Abbiamo realizzato la serie in una splendida Sardegna con una natura ancora incontaminata. Abbiamo seguito il protocollo green, è un’esperienza straordinaria con la possibilità di non produrre gas negativi,e con raccolta rifiuti.

Speriamo che gli spettatori potranno amare e seguire”.

Fa eco Luca Bernabei direttore delle attività produttive Lux Vide: “Abbiamo tagliato un ruolo su misura per lui. La musica medica è stato un po’ lo spirito e su questo abbiamo inserito altri due elementi tipici suoi: la corsa e il giardinaggio. Nella fiction lui interpreta il pediatra del villaggio ed è quindi un elemento sanante. Il tutto girato a Carloforte che è un’isola nell’isola.

Una fase della conferenza stampa di presentazione.
C’è una drammaturgia molto forte finalizzata a tenere lo spettatore legato dall’inizio alla fine. Sarà determinante per catturare la simpatia di un pubblico che fa troppo spesso zapping”.
Finalmente prende la parola Gianni Morandi che non riesce a parlare stando seduto. “Mi ha fatto effetto ricordare, mentre parlavano i fratelli Bernabei, che quando son arrivato in televisione la prima volta, nasceva la grande Rai di Ettore Bernabei e ora mi ritrovo con i suoi figli. 
Io ho visto ‘L’isola di Pietro’ e mi è piaciuta molto, merito anche del cast composto da tanti giovani. Abbiamo vissuto tre-quattro mesi insieme, stando molto bene”.
Dopo questo racconto l’artista, preferisce passar la palla al regista Umberto Carteni, il quale rivela la numerosa presenza della stampa, avvertendo anche la responsabilità e il “peso” di questo lavoro. “È stata una prova molto difficile, ma abbiamo lottato e spero che sia venuto fuori un bel risultato”.
Dopo averci offerto un montaggio di otto minuti si parte con le domande.
Viene chiesto a Morandi come mai sia stato lontano dal mondo della fiction per vent’anni: “ho fatto tante cose nel mentre, tra cui anche Sanremo, non era arrivata neanche la storia giusta. Ora penso di essere anche più credibile, coi segni del tempo”.

Ci racconta: “quand’ero bambino c’erano tre figure di riferimento il sacerdote, il maresciallo e il medico e allora ti visitavano davvero da cima a fondo, Oggi io sto sempre in mezzo alla gente, lo faccio tramite le canzoni”. Si scherza sulla presenza della signora Anna (la moglie) e se si possa ipotizzare la realizzazione di una serie con ambedue come protagonisti. Morandi si augura di poter avere come pubblico potenziale anche quella generazione giovane che lo ha conosciuto tramite Rovazzi.

Iniziano a raccontarsi anche gli altri interpreti.
Chiara Baschetti interpreta la figlia di Pietro Sereni (Morandi): “è stata la mia prima esperienza importante. Se non fosse stato forse per Umberto non sarei riuscita a tirar fuori tutto ciò che credo sia emerso”.
Il clima è molto giocoso. Ai giovani attori del cast viene chiesto se conoscessero più Rovazzi o Morandi e ovviamente hanno risposto indicando il secondo.

Si pungola Scheri sulla scelta di mandare in onda Morandi, la domenica sera, “contro” Fabio Fazio: “È chiaro che si pensa prima alla migliore collocazione per i nostri spettatori, credo che ci sia bisogno di racconti positivi e i dati lo dimostrano per cui abbiamo deciso di programmarlo nel momento in cui immaginiamo che gli spettatori vogliono vederlo”.

Un extra di Morandi virando su Sanremo: “secondo me la Rai ha fatto la scelta migliore puntando su Baglioni dopo tre anni di Conti. Non ci siamo ancora sentiti. Però, chissà se mi chiamano…”
Conclude questa conferenza stampa Luca Bernabei: “abbiamo chiesto al Moige (Movimento Italiano Genitori) di guardarla, dicendo che affronta in maniera molto curata i problemi dell’adolescenza compresi la droga e l’alcol, il rapporto con gli adulti. Siamo molto contenti di aver ricevuto questa ‘green card’ da questo gruppo”.
La chiusa finalissima spetta al protagonista: “Spero che questa storia piaccia anche a voi perché ci sono sentimenti importanti, ci si commuove anche”.


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