Presentazione Palinsesti Rai autunno 2018 | la conferenza stampa


La conferenza stampa della presentazione dei palinsesti autunnali delle reti di viale Mazzini. Tutte le dichiarazioni degli intervenuti.


Milano. Questa mattina, al Centro di Produzione di via Mecenate, vengono presentati i palinsesti delle reti Rai per la prossima stagione autunnale. Oramai le novità ve le abbiamo già anticipate quasi tutte e sono davvero poche le sorprese che potrebbe presentarci la conferenza stampa ufficiale.

Intanto è l’ultima volta che i programmi vengono presentati dall’attuale dg Mario Orfeo e dalla presidente Monica Maggioni. Presenti, oltre tutti i direttori di rete, anche gli inserzionisti pubblicitari e molte star protagoniste della prossima stagione.

L’appuntamento è alle 12.00.

Ecco le dichiarazioni degli intervenuti:

Ad aprire la conferenza il direttore Mario Orfeo: “Rai. Il futuro è già in programma è un bel titolo, ma non solo, è il nostro programma. Abbiamo chiuso il bilancio del 2017 in maniera positiva. La Rai si è confermata leader assoluta, Rai1 è stata la più vista se pensiamo al Festival di Sanremo e ai nuovi episodi de Il commissario Montalbano. Questi sono i fatti, il resto è rumore di fondo”.

Orfeo continua: “Tutto ciò in linea con la missione di servizio pubblico, mai come oggi c’è bisogno di un servizio pubblico che veicoli valori sociali condivisi e sia il volano decisivo della cultura nazionale. Noi onoriamo questi obiettivi ogni giorno, soprattutto col rispetto dei diritti, affrontando anche certi temi stringenti come il ruolo delle donne. Dico grazie alle donne e in particolare a quelle della Rai“.

Ancora Orfeo: “Il futuro è già in programma perché i ragazzi crescono coi nostri programmi, è in programma anche rispetto al nostro modo di fare informazione.
La Rai non è solo un brand, ma è accoglienza, vicinanza e solidarietà. Accendere la Rai è come accendere il calore e la compagnia, qualcuno di noi l’ha fatto meglio e ci ha insegnato molto”.
Compare la foto di Fabrizio Frizzi e non poteva giustamente mancare la standing ovation.

“L’immagine alle mie spalle è il ritratto, il volto, il sorriso della Rai che vogliamo anche nel futuro”, evidenzia il direttore.

Parte un montaggio su ciò che è stato questo anno di Rai.
Abbiamo diviso l’offerta dell’autunno in generi. È stato un lavoro di squadra vero, ma come dice il mio amico Allegri: gli allenatori contano in parte, chi va in campo sono i talents. A loro va il mio sentimento di riconoscenza per ciò che hanno fatto.
Bellezza, partecipazione e libertà, verità, scoperta, sogno, fantasia e passione sono le parole chiave
La bellezza è connessa all’intrattenimento, portarla nelle serate del nostro pubblico significa assolvere a realizzare la magia dello show. Il nostro daytime, invece, è partecipazione: un percorso che spazia all’attualità in diretta alle storie personali, dalla cucina ai quiz. La nostra offerta del mattino e del pomeriggio scandisce la giornata di milioni di italiani dando loro del tu”.
Segue un promo con ciò che vedremo e viene confermato il ritorno della Venier a Domenica In.
Continua Orfeo: “La fiction è libertà di dar spazio all’immaginario. Le dieci fiction più viste sono quelle Rai e abbiamo alzato l’asticella, arricchendo anche la proposta”. Vedremo tra gli altri: La vita promessa con Luisa Ranieri, L’Aquila – Grandi speranze con la Finocchiaro, Topi con Antonio Albanese, il tv movie Liberi di scegliere con Preziosi, la seconda stagione de I Bastardi di Pizzofalcone, L’ispettore Coliandro, Non dirlo al mio capo, L’Allieva.
“La prossima stagione sarà protagonista di un passaggio storico: I Medici, L’amica geniale e Il nome della rosa sono realizzate con co-produzioni internazionali e già vendute all’estero”. “Suburra – La Serie” arriva su Rai 2.
Il dg prosegue: “Verità è un dovere imprescindibile nella nostra attività di giornalisti e lo avvertiamo ancor più in un tempo di fake news. La Rai è la fonte più autorevole e seguita quando il pubblico cerca notizie sull’attualità, da quella locale a quella internazionale. Il suono delle sirene dopo il fragore delle bombe non è uguale al fragore di certi studi che sono stati trasformati in palcoscenici“.
E a questo proposito, fra le novità di Rai 3, sono stati confermati: “Speciale – La difesa della razza” programma di Gad Lerner. “Mezzi a nudo” condotto da Alberto Matano. “Il prezzo” con Francesca Fagnani.
Inoltre: confermata a Rai 2 Licia Colò, così come Giovanni Muciaccia. Federica Quaranta condurrà “Linea verde” con Daniela Ferolla. “Città segrete” con Corrado Augias. “Orizzonti” ha come conduttore Mario Tozzi. Andrea Vianello gestisce un programma su Rai 3, “Rabona – Il colpo a sorpresa”.
Altre novità. Ficarra e Picone saranno protagonisti di “Le Rane” su Rai1. “Improvviserai” su Rai 2 con Ale e Franz e Gigi e Ross. “Io e lui” con Ubaldo Pantani, ancora su Rai 2.
Orfeo: Quest’anno abbiamo dedicato molte ore a Giulio Regeni, a Ilaria Alpi e padre Paolo Dall’Oglio. Non li dimenticheremo e non ci fermeremo fino a quando non conosceremo la verità.
La quinta parola chiave è la cultura che racchiude tante cose, dove continueremo a investire con un canale dedicato, ma investendo ancor più sulle reti generaliste proponendo dal teatro al balletto alla psicanalisi e tanto altro ancora Quando si parla di cultura ci riferiamo anche al nostro tempo e a certi eventi, tra cui rientra la lotta alle mafie“.

Il cinema è sogno, riprende il direttore. “La nostra programmazione tocca tutti i generi e gusti e c’è un canale dedicato come Rai Movie che racconta al pubblico le tinte di un’arte che Scola definiva: nostro specchio dipinto”. Tra i titoli saranno trasmessi: ‘Max Payne’, ‘La tenerezza’, ‘Tutto quello che vuoi’, ‘Liberaci dal male’, ‘Io, Daniel Blake’, ‘Toro’.

“Le serie tv di oggi”, evidenzia Orfeo “uniscono gli adulti di oggi con quelli di domani e Rai4 continuerà ad affiancare Rai2 nell’andare alla scoperta dell’immaginario e nella sperimentazione”.
Coraggio, altruismo e fantasia. Dopo tanti anni la Rai ripresenta al proprio pubblico la Champions League e ritroveremo la nazionale azzurra di Mancini con un torneo nuovo Nations League e ancora la Coppa Italia e ovviamente non mancherà 90° minuto. Lo sport, però, non è solo calcio, ma anche nuoto, mondiali di sci, pallavolo”.

“Questa è l’offerta della Rai che vi attende, ma vorrei dare un ultimo sguardo al 2017-18 e a quello che verrà”. È così che il direttore generale introduce il video su Sanremo 2019.

Compare in collegamento da Lampedusa Claudio Baglioni.

Viene annunciato che sarà Claudio Baglioni ancora a condurre Sanremo: “le scelte comode non fanno per noi caro direttore. Sarebbe stato più prudente stare a casa. Mi sento onorato di far parte di questa famiglia”, confessa l’artista.

Sale sul palco Antonio Marano, presidente e ad Rai Pubblicità per evidenziare un cambiamento: “da venditori di spazio pubblicitario, la Rai sta diventando anche propositiva diventando consulenti di comunicazione integrata. La politica commerciale vuole valorizzare la qualità della Rai.
Quest’anno l’offerta calcistica aumenta e questo comporta ulteriori inserzionisti.
Nei dieci tg più seguiti ci sono i nostri e va detto che, nel complesso, i nostri affollamenti pubblicitari sono la metà rispetto a quelli della concorrenza. Noi vogliamo coinvolgere i partner anche all’interno dei nostri contenuti, il tutto tramite nuovi format e impaginazione. 
La buona reputazione, va evidenziato, è importante perché porta alla propensione all’acquisto. I risultati ci dicono che il pubblico ci considera si famiglia e infatti i risultati sono superiori rispetto agli altri competitor televisivi e merito va anche alla crossmedialità“.
Il direttore generale Mario Orfeo chiama sul palco i direttori di rete.

Iniziano le domande dei giornalisti

Per il direttore generale: è l’ultimo atto?Non vorrei togliere a tanti colleghi che hanno il passatempo preferito di indovinare ciò che faccio. Quando ho cominciato sapevo che sarebbe durato un anno e l’ho fatto per amore verso la Rai, sono felice di restare qualsiasi ruolo sarà il mio ruolo che si definirà per quest’azienda

Ha colpito la mancanza di riferimenti a Fiorello?
Fiorello è una sorpresa, chi vivrà vedrà.
Orfeo può fare un bilancio su quest’anno?
È stata un’esperienza entusiasmante, molto bella sul piano professionale e umano. Penso sia un bilancio positivo, ma non devo essere io a dirlo altrimenti sarei presuntuoso. È stata una grande soddisfazione portare Fazio in prima serata, Sanremo e tanto altro.
Mi porto due cose con me: l’orazione civile di Zingaretti per Moro e l’aver assunto tanti giovani senza padroni né padrini così sfatiamo i luoghi comuni che accompagnano la Rai.
A tal proposito può fare un bilancio su Fazio avendo arricchito Rai1 e impoverito Rai3?
La Rai è una, abbiamo cercato di dimostrarlo anche oggi. La scelga di Fazio la rifarei ieri e domani, così come porteremo Alberto Angela definitivamente su Rai1. Non c’è stato un impoverimento di Rai3. Che tempo che fa è costato 410mila euro a puntata, un terzo di una fiction normale che andava in onda la domenica e ha realizzato 4milioni di media. Ha vinto ben ventisei prime serate, perdendo solo con due fiction molto forti di Canale5 di Morandi e con la Michelini.
Col senno di poi, si pente di aver mandato via Giletti?
Nessun pentimento, abbiamo adottato altre scelte. Approfitto per esprimere solidarietà verso la Lucarelli.
Il direttore di Rai1 Angelo Teodoli: Domenica In non è stato un completo insuccesso. Nella prima parte torna Mara, l’altra sarà condotta da Cristina con un programma scelto appositamente da lei.
Si è mangiato le mani per i mondiali?
Mi sono rotto un dito. Faccio i complimenti a Mediaset che certo sta recuperando i soldi che ha investito e noi non li avevamo né avremmo potuto recuperarli con la pubblicità avendo dei limiti di affollamento.
Non è stato un grande errore, a proposito di donne, lasciar andare via Milena Gabanelli?
Lei ha fatto una sua scelta, nessuno l’ha mandata via, ha avuto delle offerte che non ha giudicato adeguate, ha fatto delle controfferte che noi non abbiamo giudicato adeguate. La stimo molto e spero che possa tornare in Rai.
Com’è riuscito a convincere Baglioni date le sue reticenze iniziali?
Al terzo mazzo di rose rosse ha accettato, schera il direttore di rete. Dentro un grande evento come Sanremo Claudio ha trovato altre strade da percorrere.
Quale sarà il compenso?
Lo stesso dell’anno scorso.
A proposito della Champions League non sembra che ci sia un programma ad hoc...
Un programma prodotto da RaiSport seguirà la Champions il mercoledì.
Potete anticiparci qualcosa sulla serata di Bocelli all’Arena di Verona?
Il 9 settembre la lirica sarà protagonista con grandi interpreti anche meno conosciuti al grande pubblico. La conduzione è affidata a Milly Carlucci.
È vera la voce di nuove trattative con Giletti e Floris?
Orfeo: questi sono i palinsesti finiti e impacchettati.
Torna Flavio Insinna nel pre-serale di Rai1, non lo ritenete un rischio?
Il direttore di Rai1: sono strafelice di poterlo avere a L’Eredità.
Orfeo: è un grandissimo rischio che faccia benissimo.
Al direttore di Rai3 come affronterà queste “perdite” di talents?
Certo mi è dispiaciuto che Fazio sia andato via quando sono arrivato, ma ci tengo a precisare che ci avevano dato per morti, ma come canale complessivo siamo in vantaggio rispetto allo scorso anno. Noi abbiamo potuto sperimentare delle cose che in altri momenti non sarebbe stato possibile e mi riferisco a ‘Lessico famigliare’ di Recalcati. Nel caso di Alberto ovviamente è un grande dispiacere perché ha fatto la nostra storia, ma siamo pronti a battagliare. Il sabato scenderà in campo ‘Il borgo dei borghi’ con Camilla Raznovich.

Dopo Rischiatutto e La Corrida, tirate fuori Portobello …Fa parte di un disegno in tutta Europa di un revival, non butterei via dicendo solo che sono programmi vecchi.

A Fabriano direttore di Rai 2: perché avete aspettato le sue teorie assurde e deliranti sulla Brigliadori? Aveva firmato un contratto?La Brigliadori era stata scelta guardando al cast complessivamente, Pechino Express non è un programma di medicina. Un conto sono le teorie che una persona può avere, un conto sono applicarle a una persona. Ovviamente c’era un contratto, ci saranno dei contenziosi. Nel frattempo la spedizione è partita.

Di Insinna è stato detto che ha santi in paradiso…
Il direttore di Rai1: per me è la sua professionalità.

Alessandro Greco è stato tolto dai palinsesti…
Non volevamo penalizzarlo, è stata fatta una scelta di palinsesto e linea editoriale.
Affrontiamo la questione delle partenze della prima serata spesso alle 21.43 e i continui cambi di palinsesti. Come si può fare?
Orfeo: io non conto niente, cedo la parola ai direttori di rete.
Teodoli: dipende dalla concorrenza spesso. Ora sta accadendo alle 21.43 in coincidenza coi mondiali. Lo scopo è quello di far seguire ai telespettatori.
Coletta: non mi sembra che capiti spesso il cambiamento di palinsesto. Abbiamo deciso, ad esempio, di passare al sabato Riccardo Iacona per favorire il pubblico e dar merito ai gruppi di lavoro che valgono.
In genere cerchiamo di comunicare per tempo per la guida tv.
Benigni era stato annunciato l’anno scorso...
Non era stato annunciato, io dissi che Rai1 è la sua casa e quando vuole l’accogliamo a braccia aperte.
Oggi ricorre l’anniversario di Paolo Limiti, è previsto un ricordo a parte Techetechetè?
La vita in diretta lo ricorderà questo pomeriggio.
Liorni occuperà il sabato pomeriggio, non è una diminutio?
La proposta di programma è stata fatta da lui e sarà una trasmissione molto interessante.
Potete dirci su Storie del Genere?
Nonostante ascolti non brillantissimi, l’idea di aver dato voce a persone considerate di serie c nel nostro Paese, merita una serialità, non in autunno. Probabilmente torneremo con la Ferilli su altre battaglie civili.

Per Teodoli: lei è stato per anni lo sperimentatore, come ha portato questa sua vena in Rai1, si sente frustrato?

Il gioco di squadra è servito a costruire grandi novità. Penso che di Rai1 sia cambiato tutto, dal formato ad esempio alla conduzione de La prova del cuoco per quanto riguarda la mattina; l’inserimento de Il paradiso delle signore nel primissimo pomeriggio.
Si è deciso di cambiare l’asse di Rai1 dall’intrattenimento all’impegno e ricordo che la domenica è aumentato dell’8% il pubblico di laureati grazie a Fazio. In autunno saranno proposte cinque serate con Alberto Angela (puntata su Pomei e quattro nuove puntate di Ulisse) con investimenti superiori rispetto al passato. Ovviamente non mancherà l’intrattenimento, tornerà ‘Tale e Quale Show’ con Panariello in giuria.
Fabiano, direttore di Rai2, cosa può dirci del ritorno della Colò?
Sarà una bellissima esperienza con cui inaugureremo la nuova offerta della rete, è un genere che vogliamo continuare a frequentare. Abbiamo tante novità (come Ale&Franz e la Guaccero) che si innesteranno su chi già c’era.
Con Ficarra e Picone cosa realizzerete?
Riprenderemo quest’estate, mentre sarà in scena a Siracusa, ‘Le rane’ di Aristofane e stiamo parlando per altro, rivela il direttore di Rai1.
Roberta Enni, direttrice di Rai4, evidenzia con entusiasmo che il canale festeggerà i dieci anni di vita il 14 luglio. “Rai per primo ha capito che il prodotto seriale doveva arrivare al pubblico del prime time. Ho preso un canale in ottima salute. I tentativi di imitazione sono stati tanti, ne abbiamo visti nascere e morire, noi siamo ancora qui”. 
La conferenza stampa si conclude qui, appuntamento a settembre per la nuova stagione Rai.



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