Lineablu puntata 22 settembre | Donatella Bianchi a Sinis e Cabras


Lineablu puntata 22 settembre | Donatella Bianchi a Sinis e Cabras. Alla scoperta delle bellezze locali e dei principali siti archeologici. Siamo in provincia di Oristano.


Sabato 22 settembre, alle 14 su Rai 1, Lineablu e Donatella Bianchi approdano sulle coste della penisola del Sinis e della cittadina di Cabras. Siamo in provincia di Oristano, al centro della costa occidentale della Sardegna.

La puntata si apre con una delle più belle tradizioni del posto, la corsa degli scalzi. I giovani maschi del luogo trasportando a turno la statua di San Salvatore, devono correre per sette chilometri, attraverso strade asfaltate, campi e viali sterrati.

La data in cui si svolge la corsa è il primo fine settimana di Settembre. Sono coinvolti Cabras, il villaggio di San Salvatore di Sinis e tutta la penisola omonima. La processione e festa religiosa e civile è le più sentite di Oristano e della Sardegna centro-occidentale.

Il nome Corsa degli Scalzi non è affatto casuale: la processione tra Cabras e San Salvatore (primo Sabato di Settembre) e ritorno (la Domenica seguente) è una rievocazione storico – religiosa della difesa della statua del Santo nel 1619 da parte degli “Scalzi” contro un’invasione dei Mori.

Poi la conduttrice inizia il suo viaggio in mare: si ammireranno le bellezze mozzafiato della penisola del Sinis, di Cabras e dell’antico insediamento di Tharros, un sito archeologico che testimonia tre civiltà: la Nuragica, la Fenicia e la Romana e che si dispiega nel golfo di Oristano su una sorta di anfiteatro naturale.

Poi si arriva all’Isola di Mal di ventre e allo scoglio del Catalano chefa parte dell’Area marina protetta Penisola del Sinis. Qui, a quote di profondità differenti, si visiteranno piccoli gruppi di secche conosciute col nome di Carosello. Con le telecamere subacquee, la Bianchi e il team di Lineablu racconteranno questo luogo magico, meta ideale per gli amanti delle immersioni.

Sulla spiaggia di Is Arutas, una delle più belle della Sardegna, si ammirerà la sabbia di brillante quarzo bianco che dà l’impressione di trovarsi in un luogo magico. Ma in questa pace si combatte una battaglia, si cerca di contrastare l’abitudine dei turisti di portarsi via la sabbia cristallina.

Nello stagno di Cabras si seguiranno i pescatori artigianali, un consorzio di 150 pescatori che partono dal borgo con le loro barche e, organizzati a gruppi, seguono precisi turni di pesca. Si racconterà come vicino alle lagune si fa ancora la pesca a mano dei muggini.

Nella necropoli di Mont’e Prama, che sorge alla base del colle omonimo, a una distanza di circa 2 Km dallo stagno di Cabras, si potranno osservare 28 statue recuperate da un ottimo intervento di restauro, che oggi da tutti sono state soprannominate “i giganti”. In particolare i giganti sono sculture nuragiche a tutto tondo. Spezzate in numerosi frammenti, sono state trovate casualmente in un campo nel marzo del 1974 in località Mont’e Prama nel Sinis di Cabras, nella Sardegna centro-occidentale

Si ammireranno i cerchi sulla superficie secca della laguna di Mistras, un luogo magico che sembra disegnato da specie aliene e invece è tutta opera dei fenicotteri che vivono nelle acque salmastre della laguna. Già dagli anni ’70 la laguna di Mistras è inserita nella lista delle zone umide di importanza internazionale predisposta sulla base della convenzione di Ramsar, con le direttive comunitarie.

Infine con Fabio Gallo, nelle saline di Cervia, si vivrà una giornata da salinaro.



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