Amore Criminale | 11 febbraio 2018 | La storia di Hanina e la morte di Alessandra


Amore Criminale | 11 febbraio 2018 | La storia di Hanina e la morte di Alessandra. Due storie di violenza sulle donne raccontate nella puntata odierna di Amore Criminale dalla conduttrice Veronica Pivetti. La prima vicenda ha avuto un finale positivo, purtroppo la seconda si è conclusa con la morte della protagonista.


Veronica Pivetti conduce questa sera una nuova puntata di Amore Criminale. L’appuntamento è alle 21:20 sulla terza rete diretta da Stefano Coletta. Bisogna riconoscere alla Pivetti di aver portato una nuova umanità ed una spiccata sensibilità femminile all’interno del programma che era stato snaturato dalla conduzione fredda, distaccata e un po’ macabra di Asia Argento.

 

Con questa caratteristica che la rende familiare al pubblico della prima serata, la Pivetti racconta questa stasera due storie di violenza sulle donne. La prima vicenda viene narrata dalla stessa protagonista che, fortunatamente, è riuscita a scampare alla morte ed a sopravvivere a chi voleva toglierle la vita. La seconda purtroppo è una storia di morte che riguarda Alessandra, una maestra elementare della provincia di Verona uccisa nel 2016 dall’uomo con cui aveva intenzione di formare una famiglia.

Amore Criminale | La storia di Hanina

L’autrice di Amore Criminale, Matilde D’Errico, incontra nella prima parte del programma Hanina una ragazza rumena che è stata costretta a vendere il suo corpo quando era ancora una bambina, all’età di 15 anni. Attraverso di lei si affronterà il drammatico tema della tratta delle schiave. Hanina è stata una delle tante migranti che ha dovuto accettare una situazione di schiavitù. Venne in Italia nel 2008 accompagnata da un uomo del suo paese che gli aveva promesso una vita migliore rispetto alla povertà in cui viveva nel suo luogo d’origine. Purtroppo la promessa si rivela un inganno. Hanina diventa la vittima predestinata di uno sfruttatore di prostitute. Viene sequestrata, privata di tutti gli effetti personali e dei documenti e ridotta al silenzio. Le minacce dell’uomo cominciano a farsi sempre più pressanti, le violenze e le umiliazioni aumentano di giorno in giorno. Lei tace perché teme ritorsioni sulla sua famiglia. Un giorno in suo aiuto arrivano i volontari di un’associazione che si occupa proprio di giovani donne ridotte in schiavitù. Hanina è restia a parlare ma i volontari capiscono tutto, chiamano la Polizia e finalmente riescono a strappare la ragazza allo sfruttatore ed a farle riconquistare la libertà e soprattutto la speranza in una vita migliore.

Amore Criminale | La morte di Alessandra

Alessandra ha solo 26 anni, è una maestra elementare ed è stata abbandonata senza spiegazioni dal suo compagno dopo aver messo al mondo due figli.

Nel 2013, dopo che sono trascorsi 16 anni dalla fuga del compagno, Alessandra conosce un giovane Jean Luca e se ne innamora perdutamente. Pensa così di potersi ricostruire una vita e di riscattare il dolore di essere stata abbandonata tanti anni prima.

Ma Jean Luca si rivela molto presto violento, possessivo, geloso e manesco. Insomma tutte quelle caratteristiche che non avrebbe mai pensato potessero sussistere nell’uomo amato perdutamente. Jean Luca inizia a perseguitarla, trasformandosi in un vero e proprio stalker. Lei lo denuncia e ottiene un divieto di avvicinamento dell’uomo. Ma Jean Luca è intenzionato a riprendersi Alessandra. E non riuscendoci, dopo l’ennesimo rifiuto, la sera del primo giugno 2016 la colpisce in testa con un vaso e le trafigge il corpo con innumerevoli coltellate. Jean Luca lascia la povera Alessandra in un lago di sangue, fugge, ma poi si fa trovare lui stesso dai Carabinieri. Nel settembre del 2017 è stato condannato in primo grado a 15 anni di reclusione.

Amore Criminale si avvale della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato.



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