Riccardo Polizzy Carbonelli: ecco fin dove arriverà il cinismo di Roberto Ferri


Riccardo Polizzy Carbonelli: ecco fin dove arriverà il cinismo di Roberto Ferri. L'attore da circa 18 anni nel cast di Un posto al sole, anticipa alcune notizie sul futuro del suo personaggio e sulla verità sulla morte di Veronica.


Dal 2001 Riccardo Polizzy Carbonelli fa parte del cast di Un posto al sole, la soap opera all’ombra del Vesuvio trasmessa quotidianamente, dal lunedì al venerdì, da Rai 3 alle 20:40.

L’attore interpreta il personaggio di Roberto Ferri, il cattivo della soap opera, colui che negli ultimi tempi decide troppo spesso della sorte degli altri protagonisti.

In questo periodo sta andando in onda la vicenda che lega Roberto Ferri e Vera Viscardi (Giulia Schiavo) che è stata rinchiusa in manicomio a causa di disturbi mentali.

I telespettatori l’hanno vista scappare dalla casa di cura nella quale successivamente è stata riportata. Vera ha ucciso la zia Veronica. Tutti sanno della sua colpevolezza ma non ci sono prove. Per cui è stato accusato Alberto Palladini (Maurizio Aiello) attualmente in carcere da innocente. Roberto Ferri è uno dei grandi accusatori di Palladini.

Abbiamo incontrato l’attore che ci ha dato qualche anticipazione sul futuro di questa drammatica vicenda e si è raccontato a 360°. Ecco l’intervista rilasciata al sito maridacaterini.it.

Quali saranno le prossime mosse di Roberto Ferri?

«Quest’uomo non si fa scrupoli, adesso deve difendere la colpevolezza di Vera. Sta chiaramente schierandosi contro valori essenziali, quali la giustizia e l’equità. Non gli importa che un innocente sia in galera».

Intanto Alberto Palladini rimane in prigione. Perché Ferri non dice la verità?

«Lui è convinto che in carcere ci debba essere Palladini e non Vera. Crede che Palladini, agguerritissimo contro Roberto Ferri, si sia distrutto da solo».

Riuscirà il cinismo di Ferri ad essere sconfitto?

«La verità verrà sicuramente a galla. Ci vuole però tempo. Tutto sarà scoperto in una maniera assolutamente non banale. Siamo in tanti a sapere che Vera è colpevole della morte di Veronica. Ma la sorpresa sarà la maniera attraverso la quale Vera viene smascherata. Sarà interessante conoscere come reagirà poi Roberto Ferri».

Ci può almeno anticipare come trascorreranno il Natale, Roberto Ferri e Vera Viscardi?

«Sarà una sorpresa per gli affezionati fan di Un posto al sole».

Lei è romano. Qual è la sua opinione sulla città di Napoli dove è ambientato Un posto al sole?

«Per chi non è napoletano inizialmente la città desta sofferenza per le sue varie contraddizioni. Ma presto entra nel cuore di chi ci vive ed è in grado di comunicare commoventi suggestioni. Io posso affermare che le emozioni che mi dà Napoli non mi vengono trasmesse, in egual misura, invece da Roma».

Si spieghi meglio…

«Roma è più controversa di Napoli, è ricca di storia, di cultura e di bellezze architettoniche, ma ha un groviglio di problematiche. Certo tutto questo accade ovunque però noi romani non siamo stati in grado di valorizzare e capitalizzare l’immenso patrimonio e le tradizioni della Capitale. Io credo che l’Italia sia un paese che dovrebbe riscoprire al massimo la propria memoria. Spesso, però, sembra che non abbia neppure il desiderio di conoscere maggiormente la propria cultura».

Ci fa un esempio delle suggestioni che le trasmette Napoli alla luce di queste affermazioni?

«Un giorno stavamo girando in esterna, il cielo era scuro, coperto da nuvoloni senza soluzione di continuità. Improvvisamente ecco uno squarcio nel cielo ed appare il sole in tutto il suo fulgore. Mi sono commosso ed ho capito la grande magia di Napoli.

Ci sono progetti futuri al di là di Un posto al sole?

«Innanzitutto la produzione della soap opera è stata con tutti gli attori molto comprensiva. Ci ha consentito di curare anche altri interessi che per me sono stati soprattutto la fiction e il teatro. Attualmente stiamo vagliando una serie di progetti. Le confesso che ho dovuto rifiutare una bellissima proposta di teatro. Amo però lavorare spesso con mia moglie Marina Lorenzi soprattutto sui palcoscenici teatrali. Il mio sogno infatti è di portare a teatro quante più persone possibili».

Che rapporto ha con i fan di Un posto al sole?

«Ci lega un rapporto bellissimo fatto di confidenze e di amicizia.Tenga presente che io ho forti legami con la Campania. Il mio bisnonno era napoletano, i miei genitori si sono sposati a Caserta dove io stesso ho fatto il militare».



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