Baudo a Un giorno da pecora: Non desidero più condurre Sanremo


Le dichiarazioni del "superconduttore" a Giorgio Lauro e Geppi Cucciari


“Basta con il Festival di Sanremo, non desidero più condurre alcun altra edizione. Sono stato al timone della kermesse per ben 13 edizioni, un record difficilmente eguagliabile”. Pippo Baudo, ospite oggi del programma di Radio 2 Un giorno da pecora, ha così dichiarato ai due conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.


L’uomo che più di ogni altro incarna il piccolo schermo italiano, ha dunque abbandonato ogni proposito di tornare sul palcoscenico del Teatro Ariston di Sanremo. Dall’alto della sua ultracinquantennale carriera, Baudo ha anche affermato di avvertire la mancanza della tv, ma non in maniera determinante. E non ha rinunciato a dire la sua sulla prossima edizione del Festival di Sanremo: “C’è Carlo Conti, e questa è una sicurezza” ha affermato il superconduttore. E ha continuato: “Certo, accanto a lui vedrei benissimo due belle e giovani accompagnatrici, magari una bionda e l’altra bruna, come nella tradizione del Festival”.

L’intervento di Baudo a Un giorno da pecora ha spaziato a 360 gradi. Ha ricordato un singolare episodio che non era ancora stato raccontato a riguardo di Biagio Agnes, ex direttore generale della Rai negli anni ’80. “Nel periodo in cui proprio Agnes non mi voleva più nell’agenda di viale Mazzini, accadde un fatto singolare. Il dg, nel giorno dei morti, era andato al cimitero del suo paese, Serino, in provincia di Avellino, a portare i fiori sulla tomba dei genitori. Una vecchietta gli si avvicinò, e con fare quasi aggressivo gli chiese il motivo per il quale non riprendeva Baudo in Rai. E minacciandolo, gli fece capire che se Baudo fosse rimasto ancora lontano dall’azienda, e non lo avesse assunto di nuovo, ci poteva capitare qualcosa di brutto”. In particolare, la signora che gli fece capire che nel giro di un anno, avrebbe anche potuto morire.
Il giorno successivo, continua Baudo, “ricevetti una telefonata di Agnes, che mi disse: ‘Ma tu, hai qualche parente a Serino?’ Ovviamente non solo risposi di no, ma anche di non conoscere nemmeno l’ubicazione del paese, e così tornai in Rai”.
Baudo inoltre ha risposto ad alcune domande politiche. Ha espresso “parere positivo” sul premier Matteo Renzi, dichiarando che “lo si potrebbe definire un democristiano che si è adeguato ai tempi”. Il conduttore poi, ha ribadito più volte di aver ricevuto, da parte di ogni schieramento politico, proposte di candidatura. Ma ha sempre opposto un netto rifiuto, in quanto la sua vita non poteva fare a meno del piccolo schermo.
Infine, Baudo ha ammesso di non essere un amante della fiction, di seguire sporadicamente i reality show e di essere molto attento all’informazione. In quest’ottica, ha ribadito un desiderio che esprime oramai da anni: il sogno di condurre un tg per poter dialogare con il pubblico in maniera familiare.



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