The Voice of Italy 6 | la conferenza stampa in diretta


La conferenza stampa di presentazione della sesta edizione del talent musicale, in onda su RaiDue, con la giuria completamente rinnovata e la conduzione di Simona Ventura.


Milano. Siamo nello Studio 2000 di via Mecenate, proprio dove si svolge il talent The Voice of Italy. Scopriamo insieme le novità della sesta edizione a partire dal ritorno di Simona Ventura e dalla giuria tutta rinnovata, composta da Gigi D’Alessio, Elettra Lamborghini, Morgan e Gué Pequeno.

Ecco le dichiarazioni degli intervenuti

“Sono stata una e trina come lo Spirito Santo perché tutte le reti mi hanno aperto le porte”, esordisce la Ventura. “Una domenica di dicembre, ricevo una telefonata da Carlo Freccero, si era insediato da poco. Rispondo e subito mi dice: non farmi perdere tempo, vieni a presentare The Voice con me? Io non ho potuto che dire: obbedisco. Sono contentissima per il bentornato datomi dalle maestranze di quest’azienda con cui sono rimasta in contatto. I colleghi mi hanno aperto le porte di tutti i programmi per ospitarmi, è come se il gap di questi otto anni non ci sia mai stato”

La Ventura continua: “Abbiamo trovato insieme questa squadra di coach che mi sembra straordinaria. Sarà uno spettacolo nello spettacolo. Ci sono dei punti del format che non si potevano mutare, altri che abbiamo rivoluzionato. Mi hanno lasciato molto spazio. La missione mia e dei coach è di far proseguire il percorso dei ragazzi anche dopo la fine del talent. Questo aspetto è mancato negli anni scorsi e deve essere l’obiettivo primario”.

Ancora la conduttrice: “Rispetto al passato c’è una grande commistione tra di loro. Diversi stili musicali che si uniscono e si danno man forte”, evidenzia la padrona di casa introducendo i nuovi giudici. 

La parola ai quattro coach

Marco Castoldi in arte Morgan: “il motivo per cui sono qui è rappresentato dalla Ventura e da Carlo Freccero. Io ho una grande fiducia nella Rai nonostante sia l’azienda che mi ha messo alla porta. La Rai è fatta da persone, oggi non ci sono più quei dirigenti. L’ho sempre considerata una grande risorsa, nonostante tutto, ho girato tutti i posti e la Rai è sempre meglio. Mi piace molto la Rai vecchia, quella di Gaber e Mina che ormai si trova solo su Youtube.
Ancora la Ventura: “Elettra Lamborghini è la mia scommessa. Ho scoperto una ragazza di grande umanità, ad esempio le viene naturale andare ad abbracciare chi non viene selezionato”
Elettra Lamborghini afferma: “sono una di quelle persone che non ama cercare il conflitto. Per me è un onore essere qui, è il primo vero programma italiano”.

“L’altra faccia della new generation è Gué Pequeno”, dice la conduttrice, il quale afferma: “è la prima esperienza mainstream, è arrivato in un momento molto positivo per la mia carriera. Voglio portare il mio bagaglio umilmente, voglio riuscire a sviluppare un talento”.

“È vero che io ho proposto i nomi, ma ho trovato nella Rai e in Fremantle una grande volontà di essere uniti”, sottolinea la Ventura. 
Il giro dei coach si conclude con Gigi D’Alessio. “Credo che The Voice abbia sempre avuto una luce. Questa volta c’è il sole, ed è Simona. Noi siamo i pianeti che girano intorno a lei. Noi quattro sembriamo così distanti, ma non è vero perché la musica non ha barriere. Siamo qui tutti insieme non per far vincere il nostro ego, ma il programma. Delle edizioni passate ci si ricorda forse di Suor Cristina. Ci siamo ripromessi di creare qualcosa che duri nel tempo. Ci auguriamo di trovare il talento giusto per la musica italiana”.

Interviene Fabio Di Iorio, vicedirettore di Rai Due “Radio Due oltre a seguirci in diretta con Stefano De Martino e Andrea Delogu ci supporterà anche con I lanci”.

Cominciano le domande dei giornalisti

Per Simona Ventura: sei più emozionata per il debutto da conduttrice o il ritorno in Rai?
Per entrambe. Io sono bastian contrario, mi piacciono le sfide. Io seguo sempre il mio istinto, quando non l’ho ascoltato ho sbagliato. Quando mi ha telefonato Carlo è stato chiaro per me che fosse il momento di tornare.
Ancora per la Ventura: hai dichiarato di aver visto le edizioni internazionali del programma…
Quella americana è più ridondante, ma ci sentiamo più vicini a quella australiana.

Si è detto che la Lamborghini sia una scommessa, ma ha realizzato pochissimi brani, cosa può apportare?
Ventura: questi pregiudizi non sono positivi. Elettra è giovane, è un punto di riferimento per i ragazzini. Noi siamo inclusivi. La difendo con le unghie e con i denti. Per me lei è una scommessa vinta.

Come cambierete le sorti del programma?
Ventura: lo vedrete
D’Alessio: dietro al format c’è dietro la Universal.
Pequeno: non basta avere le medaglie dei dischi venduti, ma è necessario avere carisma.
Morgan: io cercherò di fare una cosa: insegnare il dissenso.
Lamborghini: noi ci impegneremo a far venire alla ribalta una voce.
Con quale obiettivo si è arrivati alla composizione di questa specifica giuria?
Di Iorio: siamo arrivati per complementarietà e miracolosamente coesi.
Come sono i ragazzi?
D’Alessio: c’è una prevalenza di donne. Un 60%-70% che canta in inglese e io chiedo sempre loro se sanno cantare in italiano. Nella mia squadra ho concorrenti che vanno dai sedici ai cinquant’anni.
Sono molto aperti come forma mentis e preparati. Durante le blind auditions  ci accorgiamo che hanno delle potenzialità, l’importante è non consumarli.
Interviene Morgan: dovete sapere che se non sente il cuore Gigi non si gira. Oggi della musica si coglie soltanto la sonorità, non il tessuto armonico. Siamo un po’ tornati all’approccio degli anni ’80. Oggi c’è una grande distanza tra la loro conoscenza musicale, alcuni non hanno mai ascoltato De André.
Pequeno: il livello è molto alto, non me lo aspettavo. C’è molto urban.
Lamborghini: da me ci sono tanti giovani e nel mio gruppo c’è la scia urban e latina.
Altra novità dell’edizione 2019. La rivela la Lamborghini:

I quattro coach si metteranno insieme e realizzeranno un singolo per il vincitore. Ai ragazzi daremo spazio nei nostri live, ma non in ouverture come si fa solitamente per riscaldare il pubblico, ma al momento di più grande attenzione durante il concerto.

La Ventura rivela che avrà modo di intervenire personalmente facendo parlare anche i parenti, ma la parola d’ordine è: no casi umani.
Il Grande Fratello ha cambiato giorno…
La Ventura: la musica batte sempre sul 2.
Come avete fatto il casting?
Ventura: c’è una opinione comune che attribuisce superficialità ai giovani. Ho notato che molti ragazzi suonano vari strumenti, compongono i brani. I ragazzi devono intanto divertirsi. Io The Voice lo considero il traguardo di una partenza.
D’Alessio: si sono presentati tanti artisti di strada e l’ho trovato meraviglioso.
Tutti i rifiuti che abbiamo dovuto dare sono intesi in questo senso: non per adesso.
Morgan: credo che abbiamo visto più lacrime di gioia.
Si è presentato qualcuno di già noto?
Ventura: una ragazza che arrivò seconda a Sanremo, forse nel 2011. Li ammiro molto perché vuol dire che non mollano.
A D’Alessio, come si è sentito ad essere scelto dopo che Sfera Ebbasta era stato scartato?
Sfera Ebbasta lo stimo e rispetto. Ho letto varie cose. Io credo di non aver sostituito nessuno, sono stato scelto e quando ciò avviene non mi pongo tante domande. Musicalmente Sfera Ebbasta si sarebbe sovrapposto a Gué, anche se quest’ultimo è il pilastro.

Morgan prima accennava al confronto con gli altri programmi…
L’artista risponde: A me è sembrato che le prime due edizioni di X Factor fossero state bellissime, c’erano Simona e Mara. Quel format lo abbiamo fatto nostro inserendo l’introduzione dell’inedito. Il racconto era molto coinvolgente.

Negli ultimi anni non sapevo neanche i nomi dei ragazzi perché dall’alto arrivava il divieto. Ritorno in Rai e ritrovo la stessa umanità che avevo perso e provata nelle prime due edizioni.
Mi sento come Simona: un ritorno all’ovile.

Riprende la parola Simona Ventura: “Abbiamo inventato una penitenza: l’ultimo che chiuderà il suo team dovrà cantare a suo modo un brano degli altri”

La conferenza finisce qui. 
L’appuntamento è su RaiDue per martedì 23 aprile alle 21.20 con la prima puntata della sesta edizione di The Voice of Italy.



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