Fratelli di Crozza | diretta puntata 16 febbraio


Fratelli di Crozza | diretta della puntata del 16 febbraio. Il comico genovese torna sul NOVE con un nuovo ciclo del suo one man show e con tre parodie inedite: Sting, Carlo De Benedetti e Beppe Severgnini


Nuovo ciclo di Fratelli di Crozza. Il primo del 2018. Maurizio Crozza ha ripreso il suo posto al timone dell’one man show per rileggere la cronaca politica attraverso la lente dell’ironia. Tre le parodie inedite annunciate: la star Sting, Carlo De Benedetti e Beppe Severgnini. 

Ecco tutte le parodie e i monologhi.

Si comincia con la parodia di Silvio Berlusconi che parla del suo programma, della Flat tax. Ma nel parlare non ricorda più il suo nome e deve controllarlo sui suoi appunti. Imita il discorso del leader di Forza Italia che ha chiesto, “in maniera birichina” ad un gruppo di donne, chi sceglierebbe tra il marito e il cane.E la risposta è stata: il quattrozampe.

Il primo monologo inizia ancora da Berlusconi per arrivare a Carlo De Benedetti, il più grande nemico di Silvio. Ma chi è l’ingegnere? Uno che è stato coinvolto nei bilanci Olivetti? Crozza chiede che la regia mandi il titolo giusto sulla foto di De Benedetti, Ma la scritta arriva in ritardo e il comico ironizza con sarcasmo. Poi Crozza fa la storia del personaggio prima di proporre la parodia.

Arriva Crozza- De Benedetti. Il trucco non convince. Non si può essere bravi imprenditori facendo gli interessi degli altri, esordisce. Poi: con Obama travasavamo il barbera nel mio garage. Ad ogni domanda di Andrea Zalone, il finto ingegnere risponde in modo equivoco e chiede di ricominciare l’intervista da un altro punto di vista. Ancora: non sapevo che le mazzette facessero male come l’amianto. La parodia si conclude con De Benedetti che chiede: non è che vuole intervistarmi come Pulcinella? Primo blocco pubblicitario.

Al rientro Crozza critica la serie Fabrizio De André – principe libero perchè il protagonista parlava in romano e non in genovese. Poi punta su Luca di Montezemolo che ha venduto Italo agli americani. Ma quanto mi dispiace per questo made in Italy che se ne va a…quel paese, dice. Aspetto ancora il bonifico di quanto ho guadagnato. Sa io queste cifre le vedo solo qualche volta all’anno. E telefona in continuazione per sapere se finalmente i soldi sono arrivati. Altro che idealista! Ma chi ha condotto le trattative della vendita? chiede Zalone. Sabrina Ferilli, la moglie di Flavio Cattaneo che l’imprenditore si è portato dietro per fare scena…

Adesso Crozza spiega come si vota con il Rosatellum. Lo fa in maniera volutamente contorta. Ai Cinque stelle su Rimborsopoli: se vi siete fatti imbrogliare da pochi furbetti, come farete a governare 60 milioni di italiani?

Con grande dolore, afferma, adesso, Crozza, mi preparo a dare l’ultimo saluto al sentore Antonio Razzi che non è stato ricandidato. Non mi hanno ricandidato! E dire che ho stretto la mano ai migliori dittatori del mondo. E ho dato dignità al pullman Roma- Pescara. Poi: io sono stato tradito ho il dente avvelenato come una vedova allegra. I 5 Stelle sono dei grandi quello che hanno fatto è meglio di Ocean eleven. La migliore parodia in assoluto. La rimpiangeremo. Blocco pubblicitario.

Vengono mandate in onda immagini di Beppe Severgnini. Propedeutiche alla parodia del direttore del settimanale 7 del Corriere della sera. Incomprensibile il discorso del direttore che a suo parere, infila una riflessione intelligente dopo l’altra. Invece le pillole di sagacia sono surreali. Mette insieme parole tra l’italiano e l’inglese senza alcun significato.

Ecco la presentazione di Sting che vive in Italia dal 2004 in una mega villa in cui ci sono sei laghi. cavoli… ci sono 10 laghi in tutto, in Italia e solo lui ne ha sei. Crozza ironizza anche sul fatto che la star non sappia neppure una parola di italiano. E quando è stato ospite a Sanremo, è incappato in parecchi errori.

Buona sega saluta nel suo italiano contorto Crozza-Sting. Mette insieme parole storpiate e incomprensibili il cui significato viene evidenziato in sovrimpressione. Blocco pubblicitario.

Torna Vittorio Feltri. Il razzismo c’è perchè ci sono i negri, eliminiamoli tutti e il problema non si pone più esordisce gasato alla domanda di Zalone. parliamo dei fatti di Macerata. Sulla Boldrini: continua ad adottare i gatti neri, poi finisce che i gatti bianchi devono sparare ai gatti neri.

La puntata finisce. Maurizio Crozza la dedica a Bibi Ballandi.



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