Le Iene Show, 21 febbraio 2018, puntata in diretta


Torna l'appuntamento del mercoledì sera con Le Iene Show, condotto stavolta dal duo Blasi - Mammuccari. Tutti i servizi e i reportage della trasmissione in diretta.


È andato in onda su Italia 1 un nuovo appuntamento con Le Iene Show, condotto stasera da Ilary Blasi e Teo Mammucari con la partecipazione della Gialappa’s Band. Tra gli ospiti la band Lo Stato Sociale. Ecco tutti i servizi e i reportage proposti stasera.

Primo ospite di questa puntata J-Ax. Il rapper, vestito da Iena, è rimasto vittima di uno scherzo organizzato da Fedez. Quest’ultimo aveva subito in passato uno scherzo proprio per mano del collega e così la “vendetta è servita”. Una delle fobie dell’ex Articolo 31 è il rimanere chiuso in un ascensore e la burla viene confezionata proprio giocando su questa sua paura. L’ansia di J-Ax, che è in ascensore con Fedez, cresce minuto dopo minuto, mentre viene preso in giro anche da un presunto tecnico dell’apparecchio che gli dà indicazioni sbagliate al telefono. Insieme a loro c’è un cinese che contribuisce a farlo preoccupare, per poi far scoprire lo scherzo.

Secondo servizio, curato da Nina Palmieri. Sergio è un uomo di mezza età che 10 anni fa ha perso improvvisamente la vista e, dopo quasi 2 anni di attesa, gli è stato affidato un cane che per lui è fondamentale negli spostamenti. Il caso che l’ha visto protagonista è relativo al rifiuto di un’oculista di una Asl di far entrare il suo cane nell’ambulatorio dove doveva essere visitato. Un episodio che si è ripetuto e che ha portato l’uomo a denunciare il medico.

La Palmieri incontra la dottoressa che non vuole rilasciare dichiarazioni affermando che “c’è un processo penale in corso” e minacciando di far causa al programma. Il giorno dopo l’oculista chiede un incontro con la Palmieri dal suo avvocato e spiega: “Il cane non poteva entrare perchè in ambulatorio devono entrare anche altri pazienti. E se questi sono allergici ai cani?” Aggiunge di essere nel giusto e di aver ottemperato al suo codice deontologico, pensando alla salute anche degli altri pazienti.

A Roma c’è un avvocato che ha il suo “ufficio” su una banchina della stazione Termini. L’uomo promette a degli immigrati clandestini il permesso di soggiorno per stare in Italia, dietro un compenso. Un procedura non consentita dalla legge, che si trasforma in truffa perché ovviamente il documento non può essere consegnato. Colto dalla Iena Schembri mentre “lavora”, l’uomo nega di chiedere denaro agli immigrati. L’avvocato, dopo aver portato alla Polizia il giornalista, torna alla stazione e in qualche modo aizza i clandestini che infatti lo appoggiano. L’atmosfera si fa calda e alla fine per Schembri è meglio andare via onde evitare problemi più seri.

Cristiano Pasca racconta il caso di Sara, una donna 34enne calabrese che ha perso il lavoro dopo essere rimasta incinta. Dopo il periodo di maternità, riceve dalla sua azienda una lettera di trasferimento in un’altra sede con motivazioni che però non la convincono. A seguito di un ricorso, il giudice annulla la decisione dell’azienda che però la sposta nuovamente nella sede prescelta. Dopo un’altra vittoria in tribunale, la donna è  messa in “ferie forzate”, anticamera del licenziamento. Lei però non molla ed annuncia di voler fare un nuovo ricorso per riprendersi quello che le è stato tolto.

Secondo la sua testimonianza, ci sono stati altri casi simili di donne nella sua situazione: alcune di loro però, sembra che abbiano accettato una cifra offerta dall’azienda per ritirare la causa e tacere sull’accaduto. Un dirigente della ditta, intercettato da Pasca, nega però che ci siano stati licenziamenti a causa di maternità così come la richiesta di un accordo economico per mettere a tacere le persone che provavano ad andare contro.

Nuovi casi di maltrattamenti ai danni di alcuni bambini da parte delle loro maestre d’asilo. A parlare sono tre donne, madri di alcuni bimbi che hanno subito maltrattamenti di vario genere dalla loro maestra Giovanna, che per questo è finita agli arresti domiciliari. La vicenda è accaduta in provincia di Roma. A seguito della loro denuncia alla Polizia, sono state installate alcune telecamere nell’aula dove si trovavano i bambini. Le immagini sono emblematiche e mostrano le azioni fatte dall’insegnante nei confronti dei piccoli, tra sevizie di vario genere.

Nonostante i filmati, sono molti che ancora dubitano sull’operato della donna che ora non può più insegnare e lavora all’ufficio scuola del comune. Si cerca di intervistarla, ma lei non proferisce parola. Svicolano anche i dirigenti.

Nel 2016 in Italia è entrata in vigore una legge che consente la coltivazione di canapa con bassissimo contenuto di thc. Secondo la nuova normativa, se il livello di questo principio attivo non supera lo 0,2% non è considerata sostanza stupefacente. Questo ha dato vita ad un mercato in costante espansione, come raccontato dal servizio di Matteo Viviani. La Iena intervista alcuni imprenditori del settore che hanno guadagnato molto negli ultimi tempi dalla commercializzazione della “marijuana legale”. Tra chi lavora nella loro fabbrica, molti ne fanno uso per rilassarsi o per curare dolori di varia natura. La regolamentazione per la vendita però non è molto chiara: è illegale, infatti, venderla per fumarla.

Un po’ di satira politica in studio: i conduttori annunciano che da qui alle prossime settimane sarà ospitato un esponente dei vari partiti che si giocano la vittoria alle elezioni. Viene così fatta entrare Maria Elena Boschi, ma in realtà è tutta una finta: si tratta infatti di una signora anziana. Gag non proprio spassosa.

Respiro internazionale nel servizio a cura di Pablo Trincia. Omar, 32enne iraqeno, è un blogger che in forma anonima ha raccontato tutte le violenze e il terrore derivanti dal vivere sotto il dominio dello stato islamico nella sua città, Mosul. Uscito allo scoperto, ora vive in una località protetta in Europa perchè l’Isis l’ha condannato a morte. Il suo racconto è molto forte: sin da giovanissimo è stato costretto ad assistere a scenari di guerra crudi e scioccanti, tra torture, esecuzioni e persecuzioni ai danni dei suoi concittadini in un contesto in cui l’Isis si è gradualmente allargato, negando ogni libertà, e dove anche i bambini e i ragazzi vengono coinvolti nei crimini più efferati. Dopo due anni e mezzo vissuti di nascosto, è scappato: “Non credo tornerò più in Iraq, la mia città non esiste più!“, dice.

L’atmosfera si alleggerisce con il caso particolare di un sacerdote genovese che è un grande appassionato di musica: il religioso riadatta pezzi noti a fini evangelici. A intervistarlo sono Corti e Onnis: scopriamo che Don Roberto, questo il suo nome, è un ex dj. A causa di questo suo particolare modo di comunicare il Vangelo, è molto apprezzato dai suoi parrocchiani. Lo ritroviamo poco dopo in studio insieme a Lo Stato Sociale a cantare la parte iniziale, riadattata, di “Una vita in vacanza”, il pezzo arrivato secondo a Sanremo 2018. Blasi e Mammucari completano la scena vestiti da chierichetti.

Si torna ad argomenti più seri con Gaetano Pecoraro. La sera del 10 aprile 1991 il traghetto Moby Prince si scontrò nella rada del porto di Livorno con una petroliera Agip e l’impatto causò un incendio che provocò la morte di circa 140 persone che erano a bordo. Uno solo riuscì a salvarsi perché si tuffò in mare. L’intento è cercare di capire come si siano svolti davvero i fatti e se si sia fatto davvero di tutto per salvare le persone a bordo: sembrano emergere non pochi dubbi su quanto accaduto durante quella notte. Pecoraro parla con alcuni membri dell’equipaggio della petroliera e dalle loro esitazioni sembra proprio che ci sia qualcosa che non possano rivelare.

La Iena Sarnataro continua nella sua “caccia” agli hater. Stavolta il vip “odiato” è il rapper Gué Pequeno. Contattato per un finto provino, l’hater si trova faccia a faccia con il cantante. La sua reazione è ovviamente di grande imbarazzo e l’odiatore virtuale dice che i suoi commenti sono “goliardate“, aggiungendo di aver anche comprato i biglietti per uno dei prossimi concerti del rapper.

Si parte con i servizi già trasmessi in passato. Il primo è quello di Gaetano Pecoraro sul caso K-Flex, un’azienda che ha sedi in tutti il mondo. I 187 dipendenti dello stabilimento principale, sito a Roncello (Monza-Brianza), sono stati tutti licenziati nonostante l’impresa non soffrisse di problemi finanziari. Il motivo vero sarebbe la volontà di spostare la produzione all’estero, nello specifico in Polonia, perché i costi sono più bassi. Oltretutto, l’azienda aveva ricevuto 12 milioni di euro di finanziamenti pubblici: la reazione dei lavoratori è stata ovviamente di rabbia, con la decisione di occupare la fabbrica impedendo l’accesso all’ingresso. La vicenda si è spostata in tribunale e Pecoraro prova ad intercettare i proprietari al termine di un’udienza, ma si trincerano dietro il silenzio assoluto.

L’esito purtroppo è stato negativo: la K-Flex ha chiuso lo stabilimento a Roncello e per i lavoratori non c’è stato nulla da fare.

Nel servizio successivo viene riproposto lo scherzo fatto ad Emma Marrone nel 2016: alla cantante salentina fu fatto credere che la sua “Occhi profondi” fosse un plagio di un pezzo di una cantante poco conosciuta. La Marrone reagisce risentendosi fino a che poi non viene svelata la presa in giro ai suoi danni.

Terzo ospite di serata: ecco Ricky Memphis. L’attore romano viene coinvolto in un bizzarro esperimento di mentalismo ad opera di Teo Mammucari (bersagliato dagli sfottò divertenti della Gialappa’s Band), ma la sua presenza non è casuale. Memphis infatti è nei cinema da oggi con il suo nuovo film, “Sconnessi”.

Termina qui la puntata. Prossimo appuntamento con le Iene domenica 25 febbraio, in prima serata, su Italia 1. 



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