Le Iene Show| 14 marzo 2018 | puntata in diretta


14 marzo 2018. Puntata settimanale questa sera per Le Iene Show, il programma di Italia 1 che unisce informazione e intrattenimento.


Alla conduzione, Ilary Blasi e Teo Mammucari insieme alla Gialappa’s Band.

Vi abbiamo già anticipato alcuni dei servizi previsti: seguiamo ora la puntata in diretta, in onda dalle 21.20.

Dopo le presentazioni si rito, si parte con il debutto di una nuova iena. Alessandro Politi ci parla degli Spacciatori di muscoli: sostanze dopanti rubate o importate clandestinamente. Steroidi facilmente reperibili: sostanze di ogni tipo che si possono acquistare online, tutte tossiche e nocive che possono arrecare danni irreparabili alla salute della persone.
Con conseguenze sulle spese della sanità pubblica. La iena prova a comprare una di queste sostanze in rete: nel sito, in cui si compra in maniera anonima, c’è anche il video tutorial per iniettarsi la sostanza. Oltre al web, il giro di spaccio degli anabolizzanti coinvolge alcune palestre: l’inviato dimostra come dei personal trainer alimentino questo giro criminale, talvolta col beneplacito dei medici.
La iena si reca personalmente sia in palestra che da un dottore, non senza aver prima consultato il colonnello dell’Arma Andrea Zapparoli, il quale spiega come funziona il giro. All’incontro con il medico, questo si lamenta di non poter più prescrivere con la facilità di prima: la legge infatti, è diventata più restrittiva perché asciugare il muscolo e definirlo all’estremo può portare a conseguenze letali.
L’Egitto è uno dei principali crocevia per lo spaccio di farmaci proibiti: le “bombe” che si possono acquistare sottobanco in certe farmacie del Paese. La iena si finge interessata, senza trovare  resistenza. Per poche decina di euro, in Egitto si possono comprare sostanze che, talora, sono destinate agli animali: da qui passa lo smercio internazionale.
Alfredo è uno di quelli che ha abusato di anabolizzanti: se in alcune palestre non aveva trovato i farmaci dopanti che cercava, alla fine ne ha trovata una in cui le sostanze circolavano con facilità. pastiglie e punture gli hanno fatto venire le “tette” ( che hanno richiesto un’operazione di asporto), alterato il fegato rendendogli la pelle giallognola. Il servizio si conclude con la sua testimonianza, a sottolineare quanto possano essere funesti gli effetti di una simile assunzione.

Si prosegue con Antonino Monteleone: Quando è un partito che non paga…Marcello De Angelis, piccolo imprenditore di Pomezia, ha fornito il partito dell’Udc con tutto il materiale promozionale: lo scudo crociato gli deve 26mila euro dal 2014, su cui però De Angelis ha pagato le tasse senza vedere un soldo.
Rocco Buttiglione si rifiuta di parlare con Monteleone, perché “ci sono abbastanza buffoni in Italia”. Si reca allora alla nuova sede dell’Udc, dall’attuale segretario Lorenzo Cesa: Monteleone gli porta il video-appello di De Angelis, di cui si dice pure amico, dicendo di non saperne niente. Ovviamente l’imprenditore nega, sostenendo di aver incontrato Cesa in diverse occasioni.
In un secondo momento Cesa richiama l’inviato, dichiarando che salderà il debito di tasca propria, in quanto non sarebbe possibile come partito.

Pausa pubblicitaria, e tocca a Roberta Rei: Un’altra ambulanza della morte? Dopo il servizio sull’ambulanza di Biancavilla, la iena è stata contattata dal testimone  di un’altra città: nel suo caso, i malati terminali sarebbero stati dimessi, senza però  avere la mascherina dell’ara per respirare. In questo modo morivano per soffocamento: metodo diverso da Biancavilla, dove l’aria veniva immessa tramite siringa, ma con lo stesso risultato di far morire il malato nell’ambulanza.
L’uomo racconta particolari agghiaccianti: nessun rispetto per il morto, durante il trasporto c’era sempre uno delle pompe funebri che, a volte, proponeva di mettere direttamente un cuscino in faccia per velocizzare il tutto.
Nessuno denuncia per paura: è chiaro che queste persone sono senza scrupoli, dato che sono disposte a uccidere con tanta facilità per soldi.

Veronica Ruggeri si occupa di Un neonato tossicodipendente. Giosuè, un mese e mezzo di vita, è stato salvato grazie a una segnalazione anonima: il piccolo viveva con la madre, in un appartamento insieme ad altri tossicodipendenti come lei.
Ricevute le indicazioni dettagliate per trovare il bimbo, per entrare un complice si finge interessato all’ acquisto di eroina. L’appartamento è un via vai di “strafatti” che vivono di espedienti: la madre di Giosuè, Gina, è un’ex pallavolista arrivata dal Senegal.
Per tutelare l’incolumità del minore, occorre l’intervento della polizia. Fingendosi operatori del servizio elettrico, i poliziotti si introducono nell’appartamento. Siamo in una zona borghese di Milano, il gruppo sta vivendo abusivamente nell’appartamento di una signora deceduta
siccome c’era il bimbo, non si poteva procedere allo sfratto. La Ruggeri segue l’operazione degli agenti.
Il bimbo adesso è in una comunità protetta.

Si prosegue con Nina Palmieri: Sandy, mamma ti cerca da 29 anni. Stephanie ha 48 anni: quando aveva 19 anni, il bambino le è stato portato via dai servizi sociali.
Una mamma che la lascia in una famiglia affidataria, gli abusi, il collegio: dopo una vita difficile piena di rabbia, ancora giovanissima, Stephanie trova l’affetto in Augusto. Incinta a 16 anni, i primi tempi sono sereni: quando dalla Francia viene in Italia, si accorge che Augusto si sta rivelando un ragazzino immaturo. Si rivolge a un istituto di ragazze madri, dove può accudire il suo bimbo. Compiuti 18 anni, riesce a trovare una sistemazione a Ostia e un lavoro: i pochi soldi guadagnati, vanno alla baby sitter.
Però la situazione economica è difficile: Stephanie chiama la madre per avere aiuto, ma la donna anziché offrirle aiuto, preferisce contattare gli assistenti sociali. La situazione precipita: disperata, senza il bimbo, Stephanie cade in preda al dolore e usa sostanze stupefacenti per quattro anni.
Qualche mese fa, Stephanie ha ricevuto un messaggio da Augusto: il loro figlio sarebbe stato adottato a Sulmona. La nonna infatti, aveva acconsentito all’ adozione del nipote.
A Sulmona però, nessuno conosce questo ragazzo: la famiglia adottiva potrebbe avergli cambiato nome. Oppure la soffiata di Augusto era sbagliata. Fatto sta che adesso Stephanie ha a disposizione la telecamera delle Iene per fare un appello e trovare il figlio.

Momento scherzo: Benji&Fede: la rivincita. Dopo lo scherzo giocato l’anno scorso a Fede, ora la rivincita: Alessio Bernabei, Fred De Palma e Rocco Hunt vengono chiamati ad ascoltare il nuovo lavoro delle popstar, per un parere spassionato da amici. Essendo complici, i tre colpiscono esattamente nei punti deboli: paragonano i pezzi a quelli di Justin Bieber, demoliscono sistematicamente l’album.
Benji è demoralizzato, al punto che non reagisce nemmeno quando vede gli amici interessati più al loro telefono anziché alla musica. Purtroppo per Benji però, pure lo speaker Max Brigante è complice: venuto per ascoltare il disco, poco dopo risponde a una telefonata. Appartatosi in una stanza, Brigante racconta al telefono quanto sia imbarazzante e banale l’album: Benji e Fede sentono tutto, dato che l’interfono è rimasto aperto.
Come se non bastasse, Rocco Hunt sbaglia a inviare un messaggio vocale destinato alla casa discografica: avendo contribuito a uno dei brani, chiede se sia possibile bloccare l’uscita del disco.
Benji è sul punto di scoppiare, ed è ora di svelare che si tratta di uno scherzo.

Valeria Castellano torna sulla vicenda di Francesca: Chi ha spinto questa donna ad abortire? Don Giuseppe, con cui francesca ha intrattenuto una relazione, ha spinto la ragazza ad abortire con il sostegno del vescovo Salvatore Nunnari: Francesca si è trovata sola, spinta ad abortire perché altrimenti avrebbe dovuto lasciare il paese.
La Castellano va da don Giuseppe: i parenti del prete la aggrediscono picchiandola. Anzi, sui giornali locali esce la notizia che le Iene avrebbero manipolato la verità, usando un’attrice per l’ intervista.

Alessandro De Giuseppe ci racconta la vicenda di Sergio Bramini: Quando lo Stato ti porta via tutto. Bramini, proprietario di un’azienda che smaltisce rifiuti, arriva ad avere un credito di 4milioni di euro con lo Stato: debiti mai pagati, che hanno portato l’uomo al fallimento e al pignoramento della casa.
La sola speranza era quella di bloccare l’asta fallimentare sulla casa, pagando i debiti con le banche: il curatore fallimentare ha svenduto i suoi beni a prezzi irrisori.
Proprio mentre si trova insieme alla iena, Sergio riceve l’annuncio di sfratto in anticipo: è in lacrime. Tuttora la sua unica speranza è di salvare la casa, visto che i 4milioni di debiti ormai non più.

A mezzanotte, la replica del servizio di Gaetano Pecoraro Così si muore in un ospedale italiano.
Quindi Sabrina Nobile: Bebe Vio, una ragazza a pezzi.
In conclusione di puntata, Nuzzo e Di Biase per promuovere il loro film al cinema. Infine un estratto dell’intervista alla signora 93enne partita per il Kenya, dove è andata a vedere il frutto delle sue donazioni alla Chiesa.



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