Eurovision Song Contest 2018 | le migliori performance della finale


La finale dell'Eurovision Song Contest: l'Europa si unisce nella musica. Ecco le migliori esibizioni della serata secondo il nostro giudizio.


E’ andata in onda ieri sera su Rai 1 la finale dell’Eurovision Song Contest. A commentare fuori campo le esibizioni dei cantanti, due presentatori giovani: Federico Russo e Serena Rossi. 26 i finalisti in gara in quest’ultima fase del contest musicale europeo.

Per fortuna c’è la musica che fa da filo conduttore in questa Europa sfilacciata. Un evento fatto davvero bene, con prestazioni di alto livello, e gli ascolti sono secondi solo alla Coppa del mondo di calcio. Questo dà forza all’idea che l’Europa nella musica potrebbe prendere esempio dagli Stati Uniti e dal Canada: unirsi per lo showbusiness paga.

Portogallo – Cláudia Pascoal e Isaura, “O jardim”

La delicatezza della lingua porteghese ti accarezza cuore e viso, ti corteggia e consola. Claudia ha una voce quasi trattenuta, come da una commozione continua che ti porta a tirare fuori quello che hai dentro. Un pezzo pop, ma con dei tocchi di bossanova e canzone popolare portoghese, un brano che chiamarlo delicato è un eufemismo.

Danimarca – Rasmussen, “Higher ground”

Il vichingo viene dai monti, circondato dalle battaglie, gli oceani e le lontane case che cantano la nostra vittoria o sconfitta. Voce metal, un pezzo ballad e orchestrale, poi il conflitto è pronto, il vento soffia sul palco e scende la finta neve. Le navi sono bloccate in questo eterno gelo.

Paesi Bassi – Waylone, “Outlaw in ’em”

I Waylone portano il vecchio e caro country rock americano, scuotono il palco con un po’ di vecchio, sporco e scanzonato rock. Vestiti come le rock band del passato cercano di imitare i Guns ‘n’ Roses e non sfigurano anzi rimangono accattivanti come suono ed immagine.

Irlanda – Ryan O’Shaughnessy, “Together”

L’amore dei teenagers, gli spazi sconfinati, le estati che ritornano. Ryan è un altro menstrello Irlandesi dei nostri tempi, che come il ragazzo della porta accanto ti riassume la vita in una splendida canzone, per fermare il momento e toccarti dentro.

Regno Unito – SuRie, “Storm”

SuRie: un talento innato, fisico da ginnasta, tiene il palco come Lady Gaga, ed ha una voce precisa accattivante e con una solennità quasi da cerimonia. E’ completamente immersa nella sua esibizione. Storm è un pezzo da un’energia incredibile e lei lo esalta al massimo.

Cipro – Eleni Foureira, “Fuego”

Porta l’energia, il furore sul palco. Eleni è scatenatissima, vestita come una pantera infuocata. Molto pop il suo brano, un possibile tormentone, con un ritornello giusto per un festival in spiaggia o un villaggio vacanze, orecchiabile e attuale. E’ una Beyonce del mediterraneo formato tascabile.

Bulgaria – Equinox, “Bones”

Gli Equinox sono un quintetto vocale composto appositamente per partecipare all’Eurovision. Si mescolano perfettamente tra loro, sembrano una voce sola con varie sfumature; poi i due ragazzi di colore ci mettono del loro per dare un indirizzo soul al pezzo, mentre gli altri tre lo portano più verso la musica pop e dallo sfondo medievale.

Austria – Cesár Sampson, “Nobody but you”

La voce della notte illumina le strade con “Nobody But You”. Questo ragazzone austriaco con la voce pop soul di oltre oceano è il sosia nascosto di Craig David, anche per la voce. Un pezzo orecchiabilissimo, con il ritornello facile da ricordare e ballare. Quando senti il pezzo sembri come catapultato in un’altra dimensione, ti guardi da fuori, mentre l’euforia e l’amore ti entrano dentro.

Italia – Ermal Meta e Fabrizio Moro, “Non mi avete fatto niente”

Il messaggio e la loro esibizione sono sempre d’impatto; possono piacere o meno, ma rimangono sempre uno schiaffo in faccia. Un grido di protesta, un segno di vita. Le sofferenze che hanno vissuto i due artisti ed il loro riscatto vengono sempre fuori quando cantano questo pezzo.

Svezia – Benjamin Ingrosso, “Dance you off”

La Svezia ha una grande tradizione dance. Benjiamin porta sul palco la dance moderna fusa con il pop; molto Justin Bieber, ma più raffinato, con delle sfumature di Prince e Michael Jackson, poi il pezzo diventa elettronico con delle voci campionate che si mischiano ai cori del brano.

Repubblica Ceca – Mikolas Josef, “Lie to me”

Un ragazzo che buca lo schermo, sembra un divo di Hollywood, bello come il sole e con il ritmo alla Justin Timberlake. Molto intonato, con una coreografia ammiccante e simpatica; vestito da nerd, con lo zainetto sulle spalle, se lo toglie e parte il passo hip hop seguito da varie acrobazie.



0 Replies to “Eurovision Song Contest 2018 | le migliori performance della finale”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*