Anna Karenina su Rai1: parlano protagonisti e produttori


le dichiarazioni dei personaggi principali della fiction


Della messa in onda, lunedì 2 e martedì 3 dicembre, della miniserie Anna Karenina, abbiamo già parlato. Ce ne parlano, adesso, il direttore di Raifiction Tinni Andreatta, i produttori Luca e Matilde Bernabei della Lux Vide, la protagonista, Vittoria Puccini nel ruolo dell ‘eroina del romanzo, e l’attore Santiago Cabrera che interpreta Vronkij

Dice Vittoria Puccini, nel ruolo della Karenina: “Anna è un’eroina ma non nel senso tradizionale. Piuttosto, una vittima di se stessa, una donna che si ritrova sola perché finisce per rovinare il suo rapporto con Vronskij. Una donna che non sta bene con se stessa e dà la colpa agli altri per non attribuirla a sé. E’ un personaggio molto intenso che potrebbe avere il suo ruolo anche nella società di oggi”. Poi continua: “quello di Anna è un ruolo che spaventa, non solo perchè ad interpretarla sono state attrici del calbro di Greta Garbo, Vivien Leigh, Sophie Marceau, Keira Knightley, ma anche per la sua complessità. Quando ho iniziato, però, ho scoperto che, oltre alla sceneggiatura, avevo anche il romanzo su cui basarmi per costruire il personaggio e per arricchirlo di sfumature”. 

La Puccini non ha visto i film precedenti per evitare il rischio dell’imitazione. Conclude: “Anna è una donna che ti sorprende perché fa scelte che non ti aspetti. Come quando, ad esempio, non accetta il divorzio che il marito decide di concederle per non farlo soffrire più di quanto non abbia già fatto e rinuncia a suo figlio per soffrire anche lei”

Il direttore di Rai Fiction Tinni Andreatta presenta la miniserie come “un regalo di Natale anticipato per il nostro pubblico”. Poi continua: “ogni adattamento televisivo e cinematografico è, in un certo senso, un tradimento ma, con questa trasposizione siamo riusciti a ricostruire il vero senso del romazo. Quello, cioè, di un’indagine sull’amore. Nel romanzo non c’è solo la storia di Anna e Vronskij ma anche quella, opposta, di Kitty e Levin. Non a caso Tolstoj inizialmente aveva pensato di intitolarlo ‘Due matrimoni’ o ‘Due coppie’. Poi il personaggio di Anna, così prepotente, ne ha determinato il titolo. La verità del romanzo è tra la storia d’amore disperata e quella, invece, infelice e costruttiva”. Sulla necessità di questa nuova interpreatzione del romanzo, la Andreatta ribadisce: “è importante che la Rai porti in tv i grandi romanzi e che lo faccia con la modernità giusta per parlare al pubblico di oggi. Quando abbiamo realizzato la fiction ‘Guerra e Pace’ il romanzo tornò nella top ten dei libri; speriamo che succeda anche con ‘Anna Karenina’”.

 Matilde Bernabei, produttrice insieme al fralello Luca, osserva che “le quattro ore della fiction danno il senso che la felicità è possibile”. Luca Bernabei, a sua volta avverte:  “chi dovesse trovare nella fiction qualche anacronismo, uno, per tutti, le donne senza cappellino, sappia che quelle che sembrano imprecisioni, sono scelte di modernità”Santiago Cabrera interviene e conclude con una battuta: “fare un personaggio innamorato di Vittoria Puccini non è stato affatto difficile”

 Vittoria Puccini è stata, recentemente, su Rai1, la protagonista della miniserie Altri tempi che affrontava il problema delle case di tolleranza e della chiusura dopo la legge Merlin



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