Fabrizio Frizzi. “Tale e quale show ha tirato fuori la mia anima rock”


Intervista al conduttore che svela di aver trovato una nuova via professionale


 

Tale e quale show, che si conclude domani 6 dicembre su Rai1, ci ha rimandato un’immagine professionale di Fabrizio Frizzi assolutamente inedita. Il bravo conduttore, infatti, anche doppiatore, la sera di venerdì, tira fuori una nuova personalità artistica: quella del cantante. 

Frizzi fa parte della squadra dei vip-imitatori di Tale e Quale Show, il programma condotto da Carlo Conti su Raiuno, che sta battendo tutti i record, di gradimento e di ascolti (quasi sempre più di 6 milioni e mezzo di telespettatori con uno share del circa 29%) e di settimana in settimana, ha fatto conoscere la sua anima rock e la passione per il canto: ha imitato alla perfezione Piero Pelù, da vincere la prima puntata, si è piazzato nei primi posti imitando Checco dei Modà, poi Simon Le Bon e, circa due settimane fa, ha divertito la sua interpretazione di Tony Dallara. Fabrizio Frizzi posseduto dal rock non è una notizia di tutti i giorni. Da conduttore di trasmissioni per ragazzi (Tandem, Paroliamo) a quelle per grandi come Domenica In a Scommettiamo che?, Per tutta la vita, Miss Italia (che ha condotto per 15 anni), sostituito proprio da Carlo Conti.

Fabrizio, ricorda come è stato il suo primo contatto con la trasmissione Tale e Quale Show?

Di solito mi contattano quando c’è da presentare qualche programma. Qui quando mi hanno contattato sapevo che mi sarebbe toccato un ruolo diverso, ma pensai subito che questo ruolo mi sarebbe senz’altro piaciuto. Si trattava di tirar fuori un’altra faccia”.

E come cambia la sua faccia?

Il cambiamento è proprio tosto. Io e gli altri miei colleghi ci prepariamo cinque giorni a settimana per questo show. Il risultato non è importante, puoi anche sbagliare ma sei in buona fede se quando scendi quelle scale sei con la coscienza a posto”.

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Era già latente in lei questa ‘passionaccia’ rock o se l’è scoperta ora, visto che ha imitato alla perfezione Pelù?

Ai tempi del programma Paroliamo, preistoria, la mia anima rock c’era già. Studiavo musica e lavoravo nelle radio private, le prime radio pioniere nella Capitale nella seconda metà degli anni ’70. Facevo il disc-jockey e facevo sempre ascoltare rock inglese e americano”.

E che gruppi amava?

Beh tanti, i gusti poi sono cambiati. Ho cominciato ad amare i Beatles e i Genesis, poi i Genesis, i King Crimson, Emerson Lake and Palmer, Crosby, Stills, Nash & Young e poi i Pink Floyd. Oggi mi piacciono tantissimo i Coldplay. Mi appassiona tantissimo la musica emozionante, malinconica”.  

Si è dimenticato i Duran Duran…

No, assolutamente. Allora facevo la tv dei ragazzi e  per gli anni ’80 furono un fenomeno straordinario. Sarò sempre grato a Pippo Baudo che, quando gestiva Fantastico, li portò in Rai. Conducendo Tandem, non potevi far sentire un pezzo degli Eagles e allora ho messo da parte la mia passionaccia rock”.

Ormai siamo quasi all’ultima puntata. Contento di questa partecipazione?

Sì, contentissimo. Con queste imitazioni ho potuto tirare fuori l’entusiasmo del Fabrizio dei primi tempi. In questo show, ci devi mettere tu per primo la faccia, ma c’è un grande spirito di collaborazione tra preparatori vocali, costumisti e truccatori. Tantissimo dipende da loro”.          

Sullaa valenza dell’esperienza fatta a Tale e quale show si sono espressi anche Cllizia Fornasier, Roberta Lanfranchi e Attilio Fontana,

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